La mostra “Sandro Chia. L’esercito dell’imperatore”  inaugura il nuovo spazio, vicino alle rive del Brenta, della galleria milanese Area\B. La pinacoteca della giovane Isabella Tupone, decide di allargarsi in uno dei quartieri più importanti e dinamici del capoluogo meneghino: quello della Fondazione Prada. L’area della galleria è grande circa 400 mq ed è dotata dei più moderni impianti per la conservazione e la esposizione delle opere.

La scelta dell’esposizione di apertura, curata da Alberto Fiz, coinvolge, come suggerisce il titolo dell’esposizione, uno degli artisti più importanti  e famosi della Transavanguardia italiana: Sandro Chia.

Dal 17 maggio al 19 luglio 2019 è possibile ammirare, per la prima volta in una galleria privata, un’accurata selezione dei guerrieri di XI’AN. La mostra è composta da sei guerrieri in terracotta policroma a dimensione naturale, un cavallo e una serie di dipinti di grandi dimensioni.

La storia e l’utilizzo dei guerrieri di argilla è ben nota. I guerrieri di XI’AN sono databili al III secolo a.C. ed erano destinati a proteggere il primo imperatore cinese, Qin Shi Huang, nell’aldilà. Scoperti nel 1974 da un contadino durante lo scavo di un pozzo, costituiscono uno dei ritrovamenti più importanti della storia cinese. Nel 1987 il mausoleo dell’imperatore, di cui l’esercito di terracotta fa parte, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Sandro Chia (Firenze 1946), colpito da questi 500 guerrieri, decide di realizzare una serie di opere particolari. Tra il 2009 e il 2010, l’artista fiorentino esegue una serie di copie fedeli in terracotta dei famosi soldati e, successivamente, li ricopre di molteplici colori vivaci. In questo modo Chia si appropria dell’archeologia per decontestualizzarla e, nello stesso tempo, attualizzarla.

La sua azione, accompagnata da colori forti come l’arancione e il blu elettrico, permette di dare una seconda vita ai soldati dell’imperatore che diventano, a 2000 anni di distanza dalla loro creazione, icone della contemporaneità.

Il curatore Alberto Fiz (Torino 1963) spiega così l’intervento di Sandro Chia:

“Chia agisce sulla pelle della scultura  con innesti, tatuaggi e improvvise contaminazioni (si potrebbe persino parlare di body painting) lasciando immutato il corpo originale. In tal senso, la sua azione appare carica di forte ambiguità dove lo svelare porta con sé un’azione di occultamento. In tal modo, la nostalgia verso l’antico diventa catartica per rileggere la realtà di oggi. L’artista toscano, dunque, costruisce i suoi mascheramenti e ci invita ad osservare l’esercito risorto, ben consapevole che la sua pittura assume un potere linguistico destabilizzante”.

La mostra proposta dalla galleria Area\B propone anche un catalogo edito da Magonza.  Il catalogo presenta alcuni scritti critici del curatore Alberto Fiz,  la riproduzione delle opere esposte, la documentazione del sito archeologico originale, le vedute dell’allestimento e gli apparati bio-bibliografici.

 

 

SANDRO CHIA – CENNI BIOGRAFICI

Sandro Chia nasce a Firenze il 20 aprile del 1946. Si tratta di uno degli artisti più importanti e di maggior spicco della Transavanguardia italiana.

L’artista fiorentino ha alle spalle una formazione artistica tradizionale. Frequenta l’istituto d’Arte e nel 1969 si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Inizialmente l’artista predilige l’arte concettuale, in quanto, entra in contatto con le principali avanguardie europee dedite soprattutto a questo stile artistico. Sul finire degli anni Settanta, dopo varie esperienze di viaggio in Asia, si riconverte gradualmente al figurativismo e, negli anni Ottanta,  diventa uno dei protagonisti del gruppo della Transavanguardia, movimento creato dal critico Achille Bonito Oliva. La Transavanguardia teorizza un ritorno alla manualità, alla gioia del dipingere e all’importanza dell’arte così detta “figurativa”.

Tra il 1980 e il 1981 lavora a Mönchengladbach in Germania per poi trasferirsi a New York, dove vive per oltre due decenni pur tornando frequentemente in Italia a Ronciglione (VT) e, in seguito, a Montalcino (SI).

È stato invitato a esporre alle Biennali di Parigi e San Paolo e, più volte, alla Biennale di Venezia.

 

In questo articolo vi abbiamo presentato una nuova galleria milanese, che ha deciso di inaugurare i propri spazi con una mostra dedicata a un pittore affermato. In questo modo, la galleria Area\B aggiunge all’originario interesse per le ricerche emergenti una specifica attenzione per autori storicizzati e consolidati.

Per essere aggiornati su tutte le attività proposte dalla galleria e per conoscere anche i grandi maestri che verranno esposti successivamente vi consigliamo di visitare le pagine Facebook e Instagram della galleria Area\B.

 

Copyright immagine di copertina: Manifesto della mostra Sandro Chia. L’esercito dell’imperatore.

Dettagli evento

Luogo:
galleria Area\B, Via Passo Buole 3, 20135 Milano
Date:
17/05/2019 - 19/07/2019
Orario:
lun-ven, h. 10-18
Sabato su appuntamento
Domenica chiuso
Costo:
Ingresso libero
Sito web:
www.areab.org