Fra i forni che riscaldavano l’acqua, i camini e i bacini che alimentavano le vasche e la natatio: acqua, fuoco, vento e lampi, coadiuvati dagli effetti speciali, si inscrivono nella cornice delle strutture architettoniche del “mondo sotterraneo” delle Terme di Caracalla.
Un progetto complesso dove Fabrizio Plessi (1940) – artista contemporaneo e precursore della videoarte – che, nel settore sotto l’esedra del calidarium – punto esatto in cui all’esterno sono state allestite le strutture per il Teatro dell’Opera in vista della programmazione della stagione estiva -, contribuisce all’inaugurazione di un nuovo percorso espositivo rendendo omaggio alla storia della città eterna. Mediante un’installazione disposta lungo 200 metri, nella “pancia” di Roma, i tre elementi: aria, acqua e fuoco, dal 18 giugno, si incontrano nelle Terme di Caracalla generando la mostra “Il segreto del tempo”.

Ci troviamo nella zona dello speciale antiquarium ipogeo voluto dalla direttrice del sito archeologico, Marina Piranomonte, dove i lampi che precedono lo scroscio d’acqua, le fiamme che divampano e i reperti digitali dialogano con i manufatti originali delle Terme.

Installazione Lampo Credits: www.ansa.it

L’esposizione immersiva, curata da Alberto Fiz, dà il benvenuto ai visitatori mediante un grande libro virtuale dedicato alla carriera di Plessi, proseguendo con 12 videoinstallazioni proiettate su strutture metalliche a “forma di totem” – ricordando le severe architetture romane-, le cui tematiche sono gli elementi primordiali –  caratteristici dell’arte di Plessi- che, mediante la videoarte, si fondono amalgamandosi ai resti dell’antica Roma: dalle anfore ai marmi e le vestigia fino allo scaturire degli elementi naturali, temi classici cari a Fabrizio Plessi “maestro nel dipingere a colpi di pixel gli elementi della natura intrecciata alla storia millenaria.

Installazione acqua Credits: www.ansa.it

Particolare la tunica di marmo mossa dal vento e la dedica al noto incisore settecentesco Giambattista Piranesi che ebbe, all’epoca, un ruolo decisivo nella riscoperta della Roma antica. In basso, sotto le installazioni, sono collocate le vasche con del liquido dove le immagini proiettate danno vita ad un effetto assolutamente veritiero.
Il tutto incorniciato dalle musiche di Michael Nyman che enfatizzano l’atmosfera e accompagnano la mostra caricandola di tensione.
L’installazione contribuisce a rimarcare come il presente sia figlio del passato e, a sua volta, serve come fondamenta nella progettazione del futuro, a tal proposito l’artista commenta: ci vuole incoscienza per relazionarsi con un luogo così. Io non sono entrato in competizione, è stato un innesto biologico naturale”.
La versatilità della natura si interfaccia con le immagini delle video installazioni incorniciate nell’architettura romana, dove prendono vita capitelli, colonne, la testa di Caracalla e un paesaggio marino, fino a smaterializzarsi in una nuvola che copre l’incisione di Piranesi: costituendo il ricordo evocativo di un’arte che si fa “toccare” e rende il pubblico parte integrante della storia adattandosi e uniformandosi al presente.

Installazione Plessi Credits: www.ansa.it

Uno scenario teatrale, la straordinaria capacità di far coesistere la videoarte nello scenario delle “grandi terme imperiali” del 216 d.C., una “contaminazione” fra artista e luogo la cui relazione è frutto di una “chimica straordinaria”, questo è ciò di cui è stato capace Plessi, carpendo il pathos di un luogo dove “migliaia di schiavi hanno lavorato per mantenere un fuoco perenne”.

Dettagli evento

Luogo:
Terme di Caracalla, Viale delle Terme di Caracalla, 00153 Roma (RM)
Date:
18/06/2019 - 29/09/2019
Orario:
09.00 - 18.30 Dal Martedì alla Domenica 09.00 - 14.00 Lunedì
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