Mercoledì 8 maggio 2019 è stata inaugurata la mostra “Antico Siam. Lo Splendore dei Regni Thai” per esplorare l’arte del Regno di Thailandia definito un tempo come il Siam, al Salone delle Scienze del Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” del Museo delle Civiltà all’EUR. Ci sarà occasione di visitarla entro il 30 settembre 2019l, nata per festeggiare la ricorrenza dei 150 anni del Trattato e la continuità dei rapporti di amicizia tra le due nazioni, l’ISMEO-Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e il Museo delle Civiltà, eredi di una lunga tradizione di collaborazioni scientifiche e culturali tra i due paesi.

Le opere esposte accompagnano il visitatore illustrando i diversi aspetti della creatività e della cultura delle genti che nel corso dei millenni abitarono le regioni dell’odierna Thailandia, coprendo un arco cronologico che va dall’inizio dell’Età neolitica (ca. 2200-1100 a.C.) al 1911, anno dell’Esposizione Internazionale di Torino in cui il Siam mostrò gli elaborati della propria produzione artistica e industriale.
Un focus dell’esposizione è legato all’interesse italiano per i periodi più antichi dell’archeologia della Thailandia. Saranno per la prima volta infatti esposti diversi manufatti di Età Neolitica, dell’Età del Bronzo e del Ferro provenienti da siti scavati nella Provincia di Lopburi, inclusi i vasi fittili ornati da misteriosi motivi decorativi rinvenuti nei corredi funebri di Età neolitica.

La mostra, oltre a proporre nel percorso le opere delle collezioni di arte thailandese del Museo delle Civiltà, è arricchita da prestiti di manufatti provenienti da altre collezioni romane di arte Thai o collegate a figure di eminenti italiani che operarono in Thailandia nei decenni che seguirono il trattato. Tale iniziativa permette quindi valorizzare e riscoprire sotto una nuova luce il patrimonio di arte Thai presente nelle collezioni del Museo delle Civiltà e di divulgare le attività di indagine archeologica condotte dall’ISMEO in Thailandia, anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Un po’ di storia
Il 3 Ottobre del 1868 venne firmato tra i plenipotenziari Vittorio Emanuele II, con il titolo di Re d’Italia, e Phra Paraminthra Maha Chulalongkorn-Rama V, Supremo Re del Siam, un trattato solenne di amicizia e commercio, il primo mai stabilito tra i due giovani Paesi.
Il Trattato acquistò ulteriore peso e forma quando venne approvato dopo poco tempo dalla Camera dei Deputati del Regno d’Italia nella seduta del 18 febbraio 1869. Questo atto aprì la via a una numerosa schiera di italiani chiamati dal giovane sovrano Rama V a concorrere al rinnovamento del Siam (definito poi con il nome di Thailandia a partire dal 1932) nei diversi campi dell’architettura, dell’assetto urbano, dell’arte, del commercio, dell’ingegneria civile e delle comunicazioni, dell’amministrazione dello stato e dell’esercito.

Thailandia e Italia hanno celebrato il 150° anniversario del Trattato con numerose e prestigiose manifestazioni culturali, tra le quali ricordiamo il raffinato spettacolo “Khon: Danza Classica Siamese” – forma teatrale in maschera di corte ispirata al poema epico Ramakien – portato a Roma dalla Reale Ambasciata di Thailandia presso il Teatro Argentina (7 Maggio 2018) ed eseguito dai maestri danzatori del Ministero della Cultura thailandese. Il Dipartimento di Belle Arti della Thailandia, inoltre, ha organizzato una mostra, inaugurata il 15 Marzo u.s., presso il Museo Nazionale del Palazzo di Re Narai a Lopburi, seconda residenza reale nel sec. XVII, per celebrare i 150 anni del Trattato e il contributo del progetto Thai-Italiano “Lopburi Regional Archaeological Project” al progresso della ricerca archeologica nella regione.

A tratti, il visitatore incrocerà degli ‘sguardi di italiani sull’antico Siam’, ovvero documenti e opere di nostri connazionali che, a vario titolo, furono in Thailandia durante l’ultimo periodo coperto dalla mostra e che affascinati dalla cultura di quella Nazione ne trassero ispirazione artistica o ne lasciarono documentazione sia scritta che fotografica. Particolarmente importante, tra i documenti storici esposti sarà l’originale del ‘Trattato di Amicizia e Commercio’ del 1868, per gentile concessione dell’Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione Storica della Segreteria Generale del MAECI.

Dettagli evento

Luogo:
Museo delle Civiltà. Piazza G. Marconi, 14. 00144 Roma
Date:
08/05/2019 - 30/09/2019
Orario:
Martedì-Domenica 8:00-19:00
Lunedì chiuso
Costo:
10€ intero e valido per tre giorni. 2€ agevolato
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