Videocamere accese per raccontare storie di convivialità delle differenze, storie di scontri ma soprattutto di incontri: è aperto il bando per partecipare alla seconda edizione del Murmat Short Film Festival. Edizione questa incentrata sul tema dell’integrazione a tutto tondo:  quante sono le “diversità”? Etnia, religione, convinzioni, esperienze di vita, lingua, cultura, età, semplicemente il fatto di essere uomini o donne, il lavoro che svolgiamo e che non abbiamo potuto scegliere, i gusti, … È impossibile anche solo cercare di elencarle tutte.

L’esperienza di ciascun essere umano è costantemente attraversata da continue presenze dell’altro. Entrare in relazione con l’altro innegabilmente significa entrare in contatto con un’altra identità, cioè con qualcuno che è “diverso” da noi stessi.
Mediante le relazioni umane, oltre a sviluppare maggiore coscienza dell’identità propria di ognuno, è possibile arricchirsi dell’alterità riconosciuta. “Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo guardare le cose sempre da angolazioni diverse”, diceva Robin Williams, nel film L’attimo fuggente di Peter Weir. Un grande insegnamento sull’importanza della diversità, intesa non come minaccia ma come importante strumento di conoscenza della realtà che ci circonda.

Il Pitch Day ha segnato l’inizio del Murmat Festival 2019 – Foto di Gianluca Brutto

Ed è proprio della realtà che ci circonda che parleranno i dieci corti in gara al Murmat Short Film Festival 2019 che quest’anno avrà una cornice d’eccezione: il Macro Asilo di Roma, un importante centro di gravità per artisti romani (ma non solo) e cittadini con voglia ed esigenza di confronto, un museo che si fa esperienza collettiva. L’utopistica isola dell’integrazione voluta dal Murmat Festival diventerà inossidabile realtà domenica 30 giugno a Via Nizza. Una giornata per ridere e riflettere insieme perché l’ironia e la “presa a bene” sono le chiavi di lettura predilette per filtrare la realtà con la macchina da presa. Fino al 15 giugno il limite massimo per iscrivere il proprio cortometraggio, in palio due premi da mille euro ciascuno per il miglior corto documentario e il miglior corto di finzione selezionati da una prestigiosa giuria internazionale. Miglior attore e miglior attrice saranno eletti dal pubblico e vinceranno una masterclass offerta da “Lo Studio dell’Attore” di Tiziana Sensi. Oltre la gara di cortometraggi, una tavola rotonda sull’integrazione con i maggiori esponenti delle principali associazioni quotidianamente impegnate nell’integrazione e l’occasione unica di fare rete, conoscersi e incontrarsi. Perché “dove voi tracciate confini, noi vediamo orizzonti.”

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