Torino ama l’arte contemporanea e l’arte contemporanea ama Torino. Per questo, era fondamentale che l’edizione 2020 di Artissima avesse luogo. Se inizialmente eravamo ottimisti e, dopo tutte le fiere costrette ad aprire solo virtualmente (come Art Basel e Miart), speravamo che la situazione consentisse lo svolgimento in presenza della fiera d’arte contemporanea più importante d’Italia, i numeri odierni della pandemia distruggono ogni nostra aspettativa. Ma non tutto è perduto.

Artissima 1

SERVANE MARY, Untitled (flash yellow), 2020
Courtesy Courtesy the artist and APALAZZOGALLERY

Artissima Unplugged

Come dice la direttrice di Artissima, Ilaria Bonacossa, in questi mesi siamo stati tutti costretti a trasformarci in Penelope, rimanendo costantemente pronti a disfare in fretta i progetti che avevamo organizzato. E così, dopo continui ripensamenti, il team organizzativo propone Artissima Unplugged, un temporaneo e innovativo formato che porterà la fiera fuori dai canonici spazi dell’Oval di Torino. La nuova edizione, infatti, coinvolgerà maggiormente la città e i suoi musei. Palazzo Madama, il MAO e la GAM, tre dei maggiori musei torinesi, diventeranno sedi espositive per gli artisti selezionati dalle gallerie. Un distillato, dunque, delle tre sezioni di Artissima: Main Section, con le maggiori gallerie italiane e internazionali, New Entries, che raccoglie gallerie ed artisti emergenti, e Dialogue/Monologue, incentrata su quelle gallerie che portano avanti una ricerca particolarmente sperimentale.

Un’ulteriore novità di questa edizione Unplugged è la tempistica. Se gli anni scorsi la fiera occupava solamente pochi giorni, le esposizioni nelle sedi della Fondazione Torino Musei saranno visitabili per oltre due mesi (dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio 2021). Un nuovo formato, dunque, che permette un rispetto delle misure di sicurezza e allo stesso tempo allarga il contesto della fiera alle diverse realtà museali della città, coinvolgendo nuovi attori e tendendo la mano a un pubblico più ampio

Artissima 2

Artissima 2020
Visual identity by © FIONDA

Stasi frenetica

Il tema di quest’anno, scelto prima che la pandemia ci colpisse e ci costringesse a rimanere nelle nostre case, sembra altamente profetico. Da una parte “Stasi frenetica” descrive perfettamente il contesto della nostra epoca. Continuiamo a correre da una parte all’altra, ma sappiamo quale direzione stiamo prendendo? Stiamo davvero andando da qualche parte o rimaniamo fermi, bloccati in uno stato di inerzia che non possiamo (o non vogliamo) abbandonare? D’altro canto, durante la quarantena, il concetto di “Stasi frenetica” assume anche un altro significato: siamo stati costretti a imparare a trasferire le nostre frenetiche vite fra le quattro mura di una casa: fermarsi voleva dire arrendersi alla drammaticità della situazione causata dalla pandemia.

Artissima 3

MARIA LAI, Felicità, 1983
Courtesy Repetto Gallery
Photo: Daniele De Lonti

L’online

Nonostante l’importante scelta delle esposizioni dal vivo, una grande fiera come Artissima ha bisogno di spazi che quest’anno solamente il digitale può fornire. Per questo, oltre al catalogo delle opere consultabile sul sito, vi saranno diverse iniziative virtuali inedite. La più importante fra queste è sicuramente Artissima XYZ, una piattaforma cross-mediale che propone una nuova esperienza di visita. Organizzata in tre sezioni, ciascuna con dieci artisti per dieci gallerie, offrirà contenuti multimediali che una normale online viewing room non presenta. Saranno infatti disponibili contenuti fotografici, video, interviste e podcast per approfondire e apprezzare l’opera attraverso una sua lettura critica e la spiegazione della sua genesi.

Artissima 4

JULIJE KNIFER, Composition 15, 1959
Courtesy the Estate of Julije Knifer and galerie frank elbaz, Paris, Dallas
© The Estate of Julije Knifer
Photo: Claire Dorn

Intorno ad Artissima

Novembre, per Torino, è il mese dell’arte contemporanea. Attorno alla rinnovata esperienza di Artissima, quindi, graviteranno molte mostre, eventi e talks. Al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea segnaliamo la personale di Giulio Paolini e la mostra Espressioni. Quest’ultima include una personale della performance artist Anne Imhof, in dialogo con opere di arte antica come il Narciso di CaravaggioSansone e Dalila di Artemisia Gentileschi. Il Museo Ettore Fico, invece, punta (con una delle sue quattro mostre) sulla fotografia con una personale di Massimo Vitali. Infine consigliamo la mostra Push the Limits alla Fondazione Merz, che riunisce molte fra le artiste più rappresentative della contemporaneità (fra cui Barbara Kruger e Shilpa Gupta).

Nonostante tutto, l’arte contemporanea continua a lottare. Artissima non si arrende e si ripropone in un formato intelligente e non scontato, che non solamente ne denota  la volontà di sopravvivenza, ma soprattutto ne afferma la resilienza e la capacità di evolversi ed emergere anche di fronte ad avversità che sembrano insormontabili. Il messaggio che questo evento lancia è importantissimo per la città di Torino e per l’Italia intera: l’arte resiste e combatte in prima linea.

 

Dettagli evento

Luogo:
Torino
Date:
7 novembre 2020 - 9 gennaio 2021
Sito web:
artissima.art
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