Artrooms, dopo quattro edizioni a Londra, arriva nella capitale italiana realizzando una fiera d’arte che ospita circa cento artisti selezionati da oltre duemila candidature arrivate da ogni parte del mondo.

“International contemporary art fair for indipendent artist”, questo è il claim che delinea la mission di Artrooms. Eventi come questo sentono la necessità di dare spazio ad una forte realtà artistica che esiste in tutto il mondo, creando un centro nevralgico di connessioni artistiche all’interno di uno spazio fieristico decisamente suggestivo. Durante la notte del 2 marzo 2018 si è svolta la serata di apertura dell’evento al the Church Palace di Roma, hotel quattro stelle Superior. Risalente alla metà del secolo scorso, questa struttura, da ecclesiastica, è stata trasformata in un hotel di design, ospitando spesso eventi e collezioni d’arte.

Ad ogni artista era affidata una camera da letto dell’albergo, all’interno della quale poteva allestire e creare ciò che preferiva, trasformandolo così nel suo piccolo atelier.

Oltre alla sezione Rooms, l’evento ospitava anche svariate sculture disposte lungo la zona esterna dell’hotel e una sezione di video arte. Ultimo evento speciale è stata la realizzazione di una telepresenza in ologramma realizzata dallo Studio Tangram.

Gli artisti, aperti e disponibili al pubblico, potevano avere un contatto personale con lo spettatore e spiegare le idee che lo hanno portato alla creazione delle opere. Artrooms è stata in grado di creare un ambiente intimista, proponendo un approccio all’arte che difficilmente troviamo negli ambienti artistici tradizionali.

L’evento rimarrà aperto al pubblico il 3 marzo dalle 12:00 alle 19 e il 4 marzo dalle 11:00 alle 19:00.

 

Ph. credit: Alessandro Amico