Un workshop che richiama, con il suo nome, uno status sociale estremamente specifico, una denuncia dell’emarginazione: persone dal passato difficile costrette a vivere ai margini della società, – da una società in balia, ancora, di forti pregiudizi – al limite della legalità.
Il progetto dell’artista Franco Crocco, docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico “Paolo Mercuri” di Ciampino (Roma) e titolare del Corso di Pittura Materica e Sperimentale presso la “Scuola d’Arti Ornamentali” del Comune di Roma, ha in animo la voglia di ribaltare questa concezione, anche dettata dall’attributo negativo del termine, al fine di indurre gli “emarginati” a vivere la detenzione come “un’occasione di riscatto per il reinserimento nella cosiddetta società civile.

Avanzi di Galera – Courtesy Franco Crocco

L’idea del workshop nasce dalla riflessione che alle ragazze in cella è consentito fumare. Una condizione di restrizione dove il fumo diventa inevitabilmente una valvola di sfogo che si ripercuote anche nella didattica. L’artista, che ha lavorato gli ultimi anni nella Sede Associata di Rebibbia del Liceo Artistico Enzo Rossi di Roma e che da diversi anni adopera materiali di riciclo per i suoi accumuli materici, ha invitato le allieve a conservare i pacchetti di sigarette vuoti, avanzati dopo l’ennesima giornata di detenzione e destinati alla discarica.
Il progetto si articola in due fasi: la prima, conclusa nello scorso mese di maggio, ha visto le allieve della Casa Circondariale decorare diversi pacchetti di sigarette vuoti con disegni, frasi e pensieri mossi dall’animo tormentato delle donne. Molte detenute hanno evidenziato la loro condizione e le loro storie personali. I pacchetti sono così diventati “materia preziosa, segni di una intrinseca umanità” racchiusa in questi oggetti di riuso.

Particolare dei pacchetti decorati – Courtesy Franco Crocco

La seconda fase si svolgerà presso la sede del MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dal 1º al 4 ottobre 2019. Dove i pacchetti di sigarette decorati verranno assemblati su un grande pannello e quindi creata un’opera di dimensioni imponenti. Dando rilievo alle parole e alle frasi scritte dalle ragazze, creando un’installazione tridimensionale dalla quale emergerà il vissuto delle detenute di Rebibbia fondendosi con un messaggio di recupero ecosostenibile, fornendo l’occasione di riflettere circa la condizione carceraria.
L’artista sarà affiancato da alcune allieve ex detenute, ma “chiunque potrà diventare parte attiva del workshop”.

Incarnando quegli obiettivi che da oltre un anno il Macro si propone con il Progetto denominato “Macro Asilo”, si darà vita ad una sorta di “spazio aperto” dove i visitatori potranno interagire, decorando anch’essi altri pacchetti di sigarette, i quali verranno aggiunti all’opera. In questo modo le storie delle detenute si fonderanno con le vite e le storie di chi non ha mai vissuto il carcere nella sua quotidianità, creando così una “ideale simbiosi tra il dentro e il fuori”, dando così rilievo alla figura della donna a dimostrazione che “tutte le donne sono uguali indipendentemente dalle proprie storie e di quello che la vita ha riservato loro. La particolarità del workshop è che tutte le fasi del progetto verranno filmate per la realizzazione di un docu-video, di cui la prima parte è stata già realizzata presso la Casa Circondariale di Rebibbia.

La particolarità della ricerca di Franco Crocco si è evoluta seguendo la sperimentazione informale concepita in relazione ad una “produzione pittorica che predilige linee espressive autonome e in continuo aggiornamento”. Una ricerca che si fonda sul combinare fra di loro tecniche differenti, in una persistente e costante volontà di aggiornamento, ha permesso all’artista di esplorare campi spesso inaccessibili e senza l’esigenza di arrivare ad un lavoro compiuto. L’alternativa tra un’opera definita ed integra ed un’elaborazione non compiuta è spesso risolta in una sorta di work in progress in cui si vuole riservare un posto di primo piano al processo e all’evoluzione della forma più che al risultato. In questa prospettiva l’opera si permea di molte installazioni e della loro continua revisione.
La recente produzione di Franco Crocco alterna opere nelle quali il richiamo alla natura, ed in particolare alle stagioni, risulta essere in rilievo rispetto ad altre in cui l’artista introduce frasi o parole significative volte a rafforzare un tema specifico, spesso di carattere sociale o legato alla contemporaneità. Il colore, caratterizzato da una forte valenza espressiva, rimane il protagonista assoluto delle sue opere.

Predominanti e significative le sue esperienze, degli ultimi anni, legate all’insegnamento ed in particolare presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia di Roma, lo hanno condotto ad elaborare una nuova serie di opere cicliche ispirate alle leggi della Gestalt ed agli accumuli, con l’utilizzo di materiali di riciclo per un’arte eco-sostenibile che mettono in risalto un notevole impatto visivo, spesso con tematiche dal forte contenuto sociale. Attualmente l’artista sta sperimentando il fluid painting, essendo sempre alla ricerca di nuovi stimoli creativi.

Avanzi di Galera Locandina – Courtesy Franco Crocco

Dettagli evento

Luogo:
MACRO ASILO - Museo d'arte Contemporanea di Roma - Via Nizza 138 - 00198 Roma (RM)
Date:
01/10/2019 - 04/10/2019
Orario:
1º ottobre: 14:00 - 18:00
2/4 ottobre: 10:00 - 18:00
Costo:
Ingresso libero
© riproduzione riservata