Dal 12 dicembre la galleria Richter Fine Art ospita sotto lo stesso tetto Alex Bodea (RO), Ana Botezatu (RO), Dario Carratta (IT), Luca Grechi (IT). I quattro artisti, di cui Alex Bodea e Ana Botezatu per la prima volta a Roma, espongono sketches, disegni, sculture e dipinti in una collettiva che ha tutta l’aria di essere un esperimento. L’idea “In the making nasce dal tentativo di creare all’interno della galleria un “laboratorio” di sperimentazione attorno all’immaginario di ogni singolo artista, e soprattutto costruire un tessuto attraverso il quale i quattro protagonisti possano contaminarsi a vicenda, spontaneamente.

In the making mette in relazione questi quattro artisti, lontanissimi per stile, accomunati dallo stesso approccio alla loro pratica: il quotidiano. Proprio per questa ragione e per valorizzare lo spirito sperimentale della mostra, le opere sono state elaborate e definite dagli artisti solo nel momento in cui hanno messo piede in galleria, come fosse il loro studio, per dar vita a una mostra partecipata. La collettiva è stata ideata dal titolare dello spazio romano, Tommaso Richter, per unire artisti da lui selezionati e che circuitano intorno alla galleria per stimolarli e testare possibili sperimentazioni del “mezzo” nella maniera più viscerale e germinale possibile. Per la mostra, infatti, hanno lavorato insieme Alex Bodea e Ana Botezatu, due giovani artiste romene che vivono a Berlino e Dario Carratta con Luca Grechi che collaborano con la galleria fin dagli esordi.

Alex Bodea è nata in Romania, vive e lavora a Berlino tra arti visive, giornalismo e storytelling. Alimentata dal desiderio di testimoniare e registrare, si avvale di un linguaggio basato sul disegno e sul testo, entrambi ridotti all’essenziale. È principalmente interessata a documentare gli aspetti della vita di strada, di tutti i giorni nelle grandi città, la tipologia dei passanti, le dinamiche sociali e le interazioni. Nelle sue fact finding missions (Missioni conoscitive) ha collaborato e creato narrazioni visive su istituzioni come Serralves Foundation (Porto), Institute for Cultural Inquiry, Martin-Gropius-Bau, HAU, Berliner Festspiele, Deutsche Oper, Deutsches Theater, International Literatur Festival (Berlin), Art Encounters Foundation (Timișoara) e numerosi artisti, scrittori e attori. Alex Bodea è la fondatrice di The Fact Finder, uno spazio da lei gestito a Berlino, dedicato agli artisti che lavorano attraverso ricerche sul campo, archiviazione, investigazione e storytelling.

Ana Botezatu, nata nel 1982, vive e lavora a Berlino. Lavorando con diversi mezzi, dalla ceramica al ricamo, dai giocattoli al collage, dal cibo agli oggetti trovati, le sue opere seguono un processo completo di naturalizzazione fino a quando non si fondono completamente con il suo mondo. Con una cura speciale per tutti i simboli, i modelli, le piante e le creature, profondamente e sensibilmente segnati dall’ambiente in cui lavora, i suoi oggetti rivelano le impressioni del bambino interiore che viaggia in soggezione e curiosità attraverso un mondo fantastico. Ha esposto presso Lateral Art Space, Cluj, Romania, 2018, Quadro Gallery, Cluj, Romania, 2018, Romanian Pavilion, Venice Architecture Biennale, animations, illustrations 2016, Deltakraft, ICR, Vienna design week, 2016, Amprenta, Madalina Dan, Soda/Berlin, Vienna Art Fair “Dear Money” 2013, Illustratie Biënnale, Haarlem, Olanda 2012, “Rand Figuren” Kunstverein Bamberg, Germany, 2012, Contemporary Drawing, Kunstverein Bamberg 2012, Itabashi Art Museum, Japan 2012

Dario Carratta nasce a Gallipoli nel 1988. Diplomato presso L’Accademia di belle arti di Roma, utilizza la pittura per trasferire su tela visioni distopiche e perturbanti di personaggi al limite tra la fisicità del reale e l’evanescenza del sogno. Tra i principali progetti espositivi si segnala: –  Angry Boys – Det Ny Kastet Museum- Thisted (Denmark, 2018) –  Straperetana – (Pereto, 2017)  , Sniff my leather jacket (GalleriaRichter fineart, 2017), Artist in residence Italian ambassador residence -Villa Firenze –  (Washington DC 2017 ), Creart – Collection in Progress- (Museo dei Teatini – Lecce 2016),  Early Adopter- Allegra Nomad Gallery- (Bucharest 2015),  –  The Grass Grows, riehenestrasse 74-( Basel 2014), Petty Tehft- Launch F18 Gallery-  (New York 2015).

Luca Grechi, nato nel 1985 a Grosseto, vive e lavora a Roma. Dal 2004 al 2008 ha viaggiato tra l’America centrale, il sud America e la Francia. Si stabilisce poi a Roma dove nel 2010 consegue il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti con l’artista Enzo Orti. Durante i suoi viaggi ha approfondito il suo interesse per il disegno dal vivo e il paesaggio, sviluppando una peculiare attitudine per la raccolta di oggetti e carte abbandonati e lasciati in balia degli eventi, quali elementi altamente suggestivi per la sua ricerca attuale ispirata dall’osservazione della natura, dai processi di trasformazione e di evoluzione delle cose in relazione al trascorrere del tempo. Tra le mostre personali più recenti: C’è una volta (Galleria Richter Fine Art, 2017, Roma), Infinito, (Galleria La Linea, 2016, Montalcino) Un sasso sul mare #2, (Sala Santa Rita, 2016, Roma) Sinkhole (Galleria Artothèque de Rome, Roma, 2013). Tra le mostre collettive più recenti: It Was not me, (Wonder-Liebert, 2018, Parigi), Forever Never Comes, (Museo Archeologico della Maremma, 2017, Grosseto), Non amo che le rose che non colsi, (Galleria Richter Fine Art, 2016, Roma), Asyndeton, (Castello di Rivara, 2016, Rivara, To) L’Uomo, Il Suono, La Natura, (Terravecchia, 2016, Campania ) I Materiali della pittura, (Il Frantoio, 2016, Capalbio ) Iconologia Onirica, (Galleria La Linea, 2015, Montalcino), The Grass Grows,(Basel, 2014). Nel 2016 espone al Mac di Lissone in occasione del Premio Lissone.

 

INFO

 

Luogo

Galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato 3, Roma

Periodo
12 dicembre 2018 – 31 gennaio 2019

Orari
Da martedì a sabato  13.00-19.00

Ingresso
libero

Sito web

galleriarichter.com

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