« Io non penso all’arte quando lavoro. Io tento di pensare alla vita »

Fonte: http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1943&biografia=Jean-Michel+Basquiat

Fonte: http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1943&biografia=Jean-Michel+Basquiat

“Boom for Real”. Questa era l’espressione che Jean-Michel Basquiat usava quando qualcosa gli piaceva o quando il risultato del suo lavoro lo soddisfaceva. Questa stessa espressione sarà il nome della mostra che avrà luogo nel Barbican Centre, a Londra e renderà omaggio alla stella dell’arte contemporanea americana, che morì nel 1988 all’età di 27 anni per un overdose di eroina. Viene sopranominato il James Dean dell’arte moderna”, essendo riuscito a scalare quel mondo con grande velocità, ma a scomparire in un tempo ancora più breve, lasciando comunque un’opera che è riuscita a cambiare l’arte contemporanea degli Stati Uniti.

La mostra presenterà una retrospettiva dedicata all’artista statunitense, eccezionale re di Brooklyn, che ha generato nel 2016 le migliori ricette del mercato per l’arte contemporanea, dove oggi, è una stella, davanti ai grandi nomi di questa stessa arte, come Christopher Wool e Jeff Koons, ad esempio, che rappresentano il 20% dei ricavi di vendita all’asta.

Untitled 1982. Photograph: Museum Boijmans Van Beuningen, Studio Tromp, Rotterdam/Jean-Michel Basquiat/Barbican. Fonte: The Guardian

Nonostante la sua importanza nella cultura americana degli anni ’80 e nel mercato d’arte, non una sola opera di Jean-Michel Basquiat si trova in una collezione pubblica del Regno Unito (la maggior parte del suo lavoro è di proprietà privata, motivo per il quale i prezzi delle sue opere sono stratosferici quando vengono messe all’asta) e nemmeno è mai stata organizzata una grande mostra nel Paese per l’artista. Questa sarà la prima volta che il Regno Unito ospiterà una retrospettiva dedicata a questo artista, che è riuscito a portare, durante quegli anni, la street-art nelle gallerie d’arte.

Fonte: https://www.theguardian.com/artanddesign/2016/sep/30/barbican-centre-jean-michel-basquiat-exhibition

‘Like an ignorant easter suit’, Jean-Michel Basquiat on the set of Downtown 81. Photograph: Edo Bertoglio ©New York Beat Film LLC/Jean-Michel Basquiat/Barbican Fonte: The Guardian

La presentazione del Barbican Centre sarà costituita da dipinti, collages, graffiti, disegni, performance musicali e composizioni che metteranno in risalto la versatilità di questo artista che ha collaborato con il grande Andy Warhol, nome indiscutibile del fenomeno Pop-Art, con il quale aveva stretto un rapporto importante di amicizia.

Dos Cabezas, 1982. Fonte: https://www.wikiart.org/en/jean-michel-basquiat/dos-cabezas

Dos Cabezas, 1982. Fonte: https://www.wikiart.org/en/jean-michel-basquiat/dos-cabezas

 

Andy Warhol e Basquiat. Fonte: http://www.justmariklo.com/2015/02/jean-michel-basquiat-black-history-month.html

Andy Warhol e Basquiat.
Fonte: http://www.justmariklo.com/2015/02/jean-michel-basquiat-black-history-month.html

Per la curatrice responsabile della mostra, quest’ultima è necessaria per rendere omaggio ad un pittore della fine del XX secolo che ha avuto un tale impatto sull’arte contemporanea, ma anche “una risonanza con molti artisti, registi e musicisti ” dell’epoca e che è riuscito anche nell’interno di far comprendere alle persone l’importanza e la complessità che la sua opera ha avuto nel corso del tempo e che ancora ha tutt’oggi. Queste le parole della curatrice:

“Lui è un artista che riesce ad essere così completamente del suo momento, guardiamo i suoi dipinti e ti trasportano a New York nel 1980. Eppure allo stesso tempo è incredibilmente contemporaneo, in termini del modo lavorativo, “l’assemblage” di tutti i suoi punti di riferimento. “

philistines

Fonte: http://sunnyjansen.com/jean-michel-basquiat-black-artist-artist/

La mostra avrà inizio nel mese di settembre del 2017, quando il gran pubblico potrà ammirare parte dell’opera di Basquiat, fino a gennaio 2018.