A volte ci illudiamo che il “per sempre” delle favole esista davvero e che esso sia l’unica via possibile per giungere alla felicità. La realtà, al contrario, ci insegna che l’unica vera certezza nella vita è proprio il cambiamento. Ma, che cosa ci spinge a credere che la staticità sia meglio della mobilità? Perché il mutamento ci spaventa? La serie di dipinti, intitolata “Metaforamorfoses”, dell’artista brasiliano Rafael Silveira – visitabile dal 29 giugno al 25 luglio presso la sede di Roma della Dorothy Circus Gallery – cerca di dare una risposta a tali quesiti, indagando e riproducendo la complessità del nostro mondo interiore.

Il cambiamento esistenziale

Dodici coloratissimi dipinti a olio su tela invitano il visitatore ad intraprendere un percorso catartico, incentrato sul cambiamento esistenziale. I protagonisti delle tele surreali di Silveira (Paranaguá, 1978) vivono delle mutazioni simboliche – da qui l’unione delle due parole “metafora” e “metamorfosi” – che affrontano sempre con un atteggiamento positivo. Il loro esempio ci insegna ad affrontare e trarre forza da qualsiasi evento, e come la coscienza e la fiducia in se stessi permetta all’uomo di evolversi verso la piena realizzazione di sé. Come spiega l’artista – a proposito dell’opera Mind the Gap – “There’s a gap between what happens around you and how you react to it. Mind the gap”.

E, in effetti, anche quando non abbiamo alcun potere su ciò che è esterno a noi, come il gelo che attanaglia il protagonista di Calor Humano, possiamo sempre scegliere di reagire nel miglior modo possibile e trovare conforto e pace in noi stessi. 

Tutto è effimero come un cono gelato

Le cornici intagliate a mano dall’artista completano e donano carattere ai dipinti. Ricche di dettagli e dalle linee sinuose, ognuna di esse è la prosecuzione scultorea dell’immagine. Di particolare effetto è, ad esempio, quella del dipinto intitolato Lady in a garden with exotic Birds. Guardando l’opera, infatti, si ha la sensazione che la cornice sia fatta di gelato, e che si stia sciogliendo attorno al quadro.

Il tema dell’effimero, attribuibile ad ogni cosa o momento della vita, ricorre più volte nella narrativa di Silveira proprio con la metafora del gelato. In Sweet Memories, un cono e un ghiacciolo posano sereni davanti allo spettatore, testimoni di un passato che ormai non c’è più. “Everything in life is ephemeral like an ice cream. Every moment, every phase, good or bad, will fatally melt in your hands leaving nothing but memories”

La rinascita

Nella serie non si trascura, inoltre, il tema dell’amore, il quale si inserisce all’interno di una riflessione sulla paternità. A Big Change In Your Life, così Silveira interpreta la nascita della sua prima figlia. La donna al centro del dipinto incarna la rinascita esistenziale, e quindi la trasformazione da bozzolo a farfalla. Come per le farfalle, spiega il pittore, “anche le nostre esistenze subiscono mutamenti nel tempo. Alcuni di questi movimenti, poi, sono in grado di cambiare i nostri destini per sempre”. Infine, altri dipinti – come Warm Regards, Curiosity e Invisible friends – gravitano attorno al tema dell’infanzia.

Rafael Silveira, Inner Garden, Courtesy of DCG

Nella serie di Silveira si individuano molteplici influenze artistiche, cinematografiche e letterarie, che spaziano da Salvador Dalì, Frida Kahlo, Magritte, passando per Wes Anderson, David Lynch, fino ad autori come Kafka e il compatriota Augusto dos Anjos.

L’uso di colori accesi, dal tono onirico, e in cui il rosa predomina, permette al visitatore di aprirsi ai cambiamenti e di concepirli come nuove opportunità. In conclusione, la mostra – visitabile su appuntamento il sabato dalle 14.00 alle 18.30 – educa l’animo e la psiche alla resilienza.

 

Dettagli evento

Luogo:
Via dei Pettinari 76, 00186, Roma
Date:
29/06/2020 - 25/07/2020
Orario:
sabato dalle 14.00 alle 18.30
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