Articolato da un ipnotico gioco di luci ed ombre, realizzato dall’architetto statunitense Richard Meier, Il Museo dell’Ara Pacis ospita al piano inferiore della struttura, proprio sotto il grande altare di Augusto, la grande mostra “Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Ville de Lyon. L’esposizione è stata curata da Claudio Parisi Presicce e Lucia Spagnuolo, con la collaborazione di Orietta Rossini. L’organizzazione, invece, è stata, e viene tuttora, gestita da Zètema Progetto Cultura. La mostra, ideata dal Musée des Beaux-Arts de Lyon, è stata ospitata da quest’ultimo: la sede francese dell’esposizione è terminata lo scorso 4 marzo.

Tra i musei nazionali ed internazionali che hanno partecipato alla realizzazione della mostra, attraverso i prestiti delle loro opere, troviamo: il Museo del Louvre, i Musei Vaticani, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il British Museum, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Romano, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, i Musei Capitolini, l’Antiquarium Celio, il Museo della Civiltà Romana e il Museo di Roma. Per l’occasione alcune opere sono state restaurate.

Il percorso espositivo si mostra suggestivo e in completo accordo con il contenitore che lo ospita: Il Museo dell’Ara Pacis. Il legame tra i due imperatori, Augusto e Claudio, si consolida tra le sale del museo, il quale diventa la sede della perfetta manifestazione dell’Impero Romano in una location suggestiva, accanto al fiume Tevere, nel centro storico della Capitale.

La mostra porta il visitatore alla scoperta della vita e del regno dell’imperatore Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico. L’esposizione è divisa in diversi settori: si parte dalla nascita dell’imperatore a Lione il 10 agosto del 10 a.C., approfondendo aspetti chiave sulla sua famiglia, sulla sua formazione e sulla sua città natale. Successivamente, gli spazi espositivi, dopo aver messo in risalto la personalità dell’Imperatore e il suo operato politico tra cui l’espansione dell’Impero in Britannia, si concentrano su nuovi protagonisti, coloro che hanno segnato la sua vita: il celebre fratello Germanico, il nipote Caligola e le mogli Messalina e Agrippina.

L’esistenza di Claudio è segnata da importanti avvenimenti tra cui fatti di sangue, intrighi di corte e difficili scelte politiche. Primo imperatore a nascere fuori dal territorio italico a Lugdunum (fortezza del dio Lùg, dio della Luce), odierna Lione città romana fondata nel 43 a.C, eredita all’età di cinquant’anni una situazione politica piuttosto fragile: Augusto avrebbe trasferito i suoi poteri al fratello di Claudio, Germanico, il quale morì prematuramente in circostanze poco chiare; successivamente Caligola, il figlio di Germanico, colui il quale avrebbe dovuto prendere in mano le redini dell’Impero, viene assassinato dal corpo dei pretoriani, lo stesso corpo di guardia che acclamerà, successivamente, Claudio come imperatore; un potere debole e pronto a sgretolarsi.

Rilievo con pretoriani, Museo del Louvre Credits: Zètema Progetto Cultura – Museo dell’Ara Pacis

Alla luce del suo nuovo ruolo all’interno dell’Impero egli si dimostra un uomo in grado di compiere importanti scelte, sia politiche che amministrative, ristabilendo i deboli equilibri presenti dell’Impero, permettendo, inoltre, l’espansione di quest’ultimo oltre i suoi confini.

Tra le opere, di grande rilievo, esposte all’interno dell’allestimento, c’è sicuramente la Tabula Claudiana, su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura all’élite gallica delle massime magistrature, il cui resoconto venne reso noto da Publio Cornelio Tacito. Di grande importanza è, anche, il ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore, proveniente da Alba Fucens, che testimonia l’interesse dell’Imperatore per il territorio dell’allora Regio IV, dove realizzò l’impresa del Fucino.

Oltre alle grandi imprese politiche, il percorso espositivo sottolinea anche i rapporti di Claudio con le mogli Messalina, donna molto più giovane di lui, dai tanti vizi, e Agrippina, sua nipote figlia di Germanico e sorella di Caligola, considerata come colei che nel 54 d.C. mise fine alla vita del marito portando al potere il figlio Nerone, avuto dal precedente matrimonio con Gneo Domizio Enobarbo.

Il ritratto che viene mostrato al visitatore è ben diverso da quello che spesso viene ricalcato parlando dell’Imperatore Claudio. Il percorso, che si protende nelle diverse sale dalle pareti color porpora, porta lo spettatore ad osservare non soltanto statue e camei raffiguranti un condottiero senza macchia, ma porta come testimonianze: video, immagini, documenti, quadri, plastici, ogni sorta di installazione, le quali mostrano i personaggi come chiavi fondamentali nella narrazione della vita di Claudio, il quale viene mostrato come un uomo capace di prendersi cura del suo popolo e di promuovere grandi lavori pubblici.

 

 

Dettagli evento

Luogo:
Museo dell’Ara Pacis Lungotevere in Augusta, Roma
Date:
06/04/2019 - 27/10/2019
Orario:
Tutti i giorni 9.30 – 19.30
La biglietteria chiude un'ora prima
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Costo:
€ 11,00 biglietto intero; € 9,00 biglietto ridotto
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