Nasce tra le mura della casa dello studente Domus Civica uno spazio dedicato interamente all’arte e la creatività femminile, denominato D3082 WOMAN ART VENICE. La galleria ha aperto le sue porte il 7 maggio con una mostra intitolata “My Life“.

L’esposizione My Life parla della vita di tre grandi artiste: la francese Margaux Bricler (1985), la tedesca Andrea Hess (1967) e l’italiana Valeria Manzi (1970). Le tre donne, durante un soggiorno veneziano, sono state invitate a predisporre un racconto della loro esperienza artistica e della loro vita privata.

Margaux Bricler, fotografa, scultrice e video-artista, pone l’attenzione sul “mettere a nudo” la propria esperienza fisica; Andrea Hess, pittrice e scultrice, si sofferma sulla dimensione affettuosa di un’umanità posta ai margini del sistema sociale; Valeria Manzi, scrittrice e artista dell’incisione, distribuisce e rivela la frantumazione iconografica della sua esistenza, contrassegnata dall’impegno nella poesia. Notiamo quindi, come la galleria riunisca donne provenienti da diverse parti del mondo, con vissuti e storie differenti, e le metta in dialogo tra loro.

La galleria si pone due obiettivi molto ambiziosi: Il primo, ospitare annualmente un evento dedicato alla creatività femminile; il secondo, esporre le opere in uno spazio non convenzionale: il visitatore non accede infatti all’interno dell’edificio, ma è la mostra che si inserisce nel tessuto cittadino e urbano, sfruttando le tre grandi vetrate novecentesche dell’edificio storico. In altre parole si cerca di realizzare una sorta di “padiglione urbano” con l’intento di far uscire l’esposizione dalle mure perimetrali per dialogare direttamente con la città.

Il progetto, creando una nuova residenza d’artista, cerca di sostenere i giovani artisti investendo in un segmento ancora poco rappresentato: quello della creatività femminile. Ma la galleria D3082 vuole anche ridefinire la visione di Venezia. La città viene vista come cardine dell’arte contemporanea solamente nel periodo della Biennale, ma la Serenissima, oltre a costituire un fulcro dell’arte medievale e moderna, presenta un forte tessuto urbano di gallerie e di spazi dedicati all’arte contemporanea attivi tutto l’anno e ricche di opere d’arte innovative.

La Domus Civica aggiunge così un nuovo tassello al suo impegno nel sostegno alle giovani artiste. La casa dello studente nasceva quasi 100 anni fa con lo scopo di aiutare le giovani donne lontane da casa per motivi di lavoro o che erano state vittime di abuso e allontanate dal nucleo familiare, accogliendole in un contesto educativo disponibile e familiare.

Dopo aver parlato in generale dello scopo della galleria D3082 ci soffermiamo sulle opere che le tre artiste hanno deciso di portare.

 

Margaux Bricler (Parigi, 1985)

Per la galleria l’artista ha deciso di esporre un’installazione intitolata AGON (8/ MI SPECCHIO SPACCATA NEL CONTINENTE). L’opera riprende diverse tematiche sulle quali l’artista lavora da anni: la memoria europea, le eterocronie e il caso come agente maggiore dell’esperienza umana e artistica.

L’installazione rievoca un semplice classico. Margaux decide di esporre uno spazio intimo e privato  lungo una delle strade più trafficate di Venezia.  Il bagno però presenta alcuni elementi lontani dalle caratteristiche tipiche delle toilette. A sinistra, al posto del portasciugamani, un neon illumina squallidamente un lungo panneggio di lattice alabastro. A destra sono presenti due stretti specchi da bagno distanti pochi centimetri tra loro. In questo modo il riflesso specchiato è sempre diviso a metà.  Sotto questi due “specchietti” è presenta una fotografia del mare.

Al posto del lavandino, sporge orizzontalmente un backgammon. Quest’ultimo è un gioco tradizionale diffuso dagli Ottomani nei territori da loro conquistati nel corso dei secoli passati. Il gioco è fermo durante una mossa di due giocatori ormai assenti.

A sinistra, sul consueto portasapone di ceramica bianca, è posto un limone, richiamo implicito alla Magna Grecia.

Sotto l’insieme di oggetti è presente un rubinetto chiuso, completamente inservibile. Sotto al lavabo è presente invece una polvere dal colore rosso ruggine che vuole ricordare sia il sangue degli annegati in mare durante i lunghi viaggi per la salvezza, sia il sangue dei giocatori d’azzardo.

A destra della vetrina, tra il pavimento e la parete, giace una sagoma avvolta dalla iuta. Forse si tratta di una mummia di qualche antica presenza.

Andrea Hess (Stoccarda, 1967)

L’artista decide di esporre alla galleria due serie, intitolate Homeless e Lovestories, composte da piccole sagome di gesso. Gli oggetti di gesso nascono da “disegni” su stoffa eseguiti con la macchina da cucire. Successivamente, ai disegni viene data forma con gesso di alabastro, che una volta consolidato, viene liberato dalla stoffa. L’impronta della stoffa che resta sulla scultura vuole ricordare la vulnerabilità dell’uomo all’interno del suo tessuto sociale. Dalle vetrine della Domus Civica possiamo ammirare una serie di figure che si abbracciano e si baciano.

Valeria Manzi (Milano, 1970)

Originaria di Milano, Valeria Manzi, insegna Tecniche dell’incisione presso l’Accademia di Brera e realizza incredibili poesie. Questi due elementi sono alla base della sua opera “Al Fuoco”. Il lavoro è composto da pagine ricavate da un rotolo comprato diversi anni fa e coperte da una poesia che parla del fuoco. Nella poesia troviamo collegamenti sia alla vita privata dell’artista, che afferma, all’interno della stessa poesia, di aver trovato questa parola in un barattolo nascosto nella sua biblioteca, sia nella vita europea, con il recente incendio di Notre-Dame.

La galleria D3082 presenta tre artiste interessanti con delle opere suggestive e sconvolgenti. La bellezza e particolarità di questa esposizione consiste nel fatto che non è necessario entrare all’interno di alcun edificio ma è possibile ammirare le opere semplicemente dall’esterno, mentre si passeggia per le calli della città.

Se volete conoscere in maniera dettagliata le attività proposte dalla galleria potete visitare il profilo Instagram ufficiale.

Immagine di copertina: Fotografia delle tre grandi vetrate del palazzo novecentesco Domus Civica

Dettagli evento

Luogo:
Domus Civica, San Polo 3082, 30125 Venezia
Date:
08/05/2019 - 24/11/2019
Costo:
Ingresso libero
Sito web:
www.d3082.org