La Fondazione Giorgio Cini di Venezia per la stagione espositiva autunnale dedica una mostra ad uno dei più grandi e celebri artisti che l’Italia abbia mai conosciuto. Dallo scorso venerdì 13 settembre fino alla prossima domenica 24 novembre 2019 gli spazi della Fondazione, ospitata presso il Monastero di San Giorgio Maggiore situato nell’omonima isola, accolgono l’esposizione “Emilio Isgrò”.

L’antologica è curata dal famoso storico dell’arte Germano Celant – colui che coniò la definizione di “arte povera” -, con la preziosa collaborazione dell’artista stesso e del suo Archivio personale. Il percorso espositivo propone di attraversare tutte le tappe, una ad una, della carriera del poeta-artista, a partire dagli anni Sessanta per giungere fino ai giorni nostri.

Nebbie planetarie Emilio Isgrò

“Nebbie planetarie” di Emilio Isgrò

La mostra ci catapulta fin da subito nella genesi della sensibilità di Isgrò. Sono esposte le primissime cancellature di libri risalenti al 1964; per poi proseguire con le “Tele Emulsionate” e le “Storie Rosse”; per arrivare fino ai poderosi e solenni volumi de “L’Enciclopedia Treccani”, del 1970, e dei più recenti “Codici Ottomani”, del 2010.

Ad integrare la rassegna sono arrivati importanti prestiti da collezioni sia private che pubbliche, sia nazionali che internazionali. Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma ha prestato la famosa “Poesia Volkswagen” del 1964; il Centre Georges Pompidou di Parigi invece il “Cristo cancellatore” del 1968; il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto ha concesso la sua “Carta geografica” del 1970; mentre il Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato ha dato in prestito la monumentale, lunga ben 9 metri, “Carta geografica cancellata Weltanschauung” del 2007.

Mao Emilio Isgrò

“Mao” di Emilio Isgrò

Per allestire la mostra e rendere l’ambiente più coinvolgente per il fruitore, gli spazi dell’Ala Napoleonica del Convento sono stati completamente stravolti e rielaborati. Si è fatto uso di supporti cartacei e di temporanee pareti diagonali e trasversali per far sentire il visitatore come avvolto dalle pagine di un libro. Facendo provare la sensazione di entrare ed immergersi appieno in una delle tante opere cancellate da Isgrò.

Lungo le superfici dello spazio espositivo, creato appositamente per l’occasione, è stato deciso di far scorrere le parole del testo che compongono il romanzo d’avventura “Moby Dick” di Herman Melville. Infatti come afferma lo stesso Emilio Isgrò: «Il tema che affronto per questa mostra alla Fondazione Cini di Venezia, città dove nel 1964 nacquero le prime cancellature, non può che essere quello del linguaggio.» Prosegue infatti affermando che per questo gli «è parso necessario ricorrere alla tradizione biblica filtrata dal “Moby Dick”, il meraviglioso romanzo di Melville. Sarà» e conclude «l’opera cancellata di Melville a contenere quindi tutte le altre e chi entra alla mostra si lascerà accompagnare nel ventre della balena, ovvero il ventre del linguaggio mediatico che copre con il rumore il proprio reale e disperante silenzio.»

Giacomo Puccini Emilio Isgrò

“Giacomo Puccini” di Emilio Isgrò

La mostra può essere anche la perfetta occasione per far visita al complesso monumentale del Monastero di San Giorgio Maggiore, scrigno di suggestive opere artistiche e architettoniche. I visitatori potranno fare un tour al complesso attraverso i due chiostri, il Refettorio Palladiano con una copia fedele delle “Nozze di Cana” del Veronese (oggi al Museo del Louvre di Parigi), la Sala delle Fotografie, lo Scalone Monumentale, la Biblioteca del Longhena, il Labirinto Borges e il “Bosco”.

Oggi tutto questo è il cuore pulsante di un importante centro internazionale di attività culturali ed istituzionali. La Fondazione Cini oltre ad ospitare mostre, convegni, spettacoli, concerti, biblioteche e centri di ricerca, accoglie altresì congressi e convegni dal carattere internazionale, su tutti citiamo solamente le edizioni del 1980 e del 1987 del G7 che qui si sono svolte.

 

Fonte immagini: tutte le fotografie, compresa l’immagine di copertina, sono state fornite dall’ufficio stampa della Fondazione Cini di Venezia.

 

Dettagli evento

Luogo:
Fondazione Giorgio Cini di Venezia
Date:
13/09/2019 - 24/11/2019
Orario:
Tutti i giorni: 10.00 - 18.00
Costo:
Intero: 16,00€ - Ridotto: 14,00€
Sito web:
www.cini.it
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