Nell’antica area paludosa, dal VII secolo a.C.,prese vita, dopo la bonifica della valle, il Foro Romano. Il primo soffio vitale lo dobbiamo alla costruzione di edifici politici e religiosi e, successivamente, dalla fine dell’età repubblicana, il Foro, si iniziò ad arricchire di nuovi edifici: il Tempio di Vespasiano e di Tito, l’Arco di Settimio Severo ed infine, con l’avvento dell’imperatore Massenzio nel IV secolo d.C., l’erezione del Tempio dedicato al figlio Romolo e la Basilica di Velia. Il Foro toccò l’apice del suo splendore con l’ultimo monumento: la Colonna del 608 d.C. dedicata all’imperatore bizantino Foca.

Molteplici furono gli interventi apportati al Foro romano nel corso dei secoli, numerosi i Tempi trasformati in chiese: la Curia Iulia, ad esempio, divenne la chiesa di Sant’Adriano. La nascita del “Quartiere Alessandrino” nel 1585, le demolizioni dell’età napoleonica con l’intento di recuperare i resti dell’epoca imperiale e nel 1932, durante il regime fascista, l’inaugurazione della Via dell’Impero voluta da Benito Mussolini.

Oggi ci troviamo sulla soglia di un nuovo capitolo della storia di Roma, dove cittadini e turisti avranno l’occasione di attraversare un percorso inedito, del tutto nuovo per la città eterna, frutto della cooperazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Roma Capitale, della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dal Parco Archeologico del Colosseo, una dimostrazione, questa, della capacità di dialogo delle istituzione in vista di un importante interesse comune.

Vista dei Fori Imperiali Credits: www.italia.it

Sarà eliminato “quel cancello che fisicamente separava secoli di storia” restituendo “simbolicamente la chiave […] ai romani, agli appassionati d’arte, ai turisti di tutto il mondo”, con queste parole, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi annuncia sui suoi canali social il progetto “Fori riuniti” per mezzo del quale sarà possibile passeggiare, senza barriere, fra le rovine dell’antica Roma. Verrà inaugurato, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno l’ingresso senza barriere architettoniche che, dalla Colonna di Traiano, congiunge i Fori imperiali con il Foro Romano.

Due ore ed un unico biglietto di 16 euro, valido per l’intera giornata, per ripercorrere la storia di Roma mediante una vera e propria passeggiata “senza confini” che, partendo dal Palatino, attraverserà i Fori di Nerva e di Cesare fino ad arrivare al Foro di Traiano, il prossimo passo sarà quello di collegare anche altri siti archeologici come, ad esempio, il Circo Massimo. Sarà invece al costo di 2 euro il biglietto per tutti i ragazzi dai 18 ai 25 anni, come stabilito dal “pacchetto di agevolazioni” introdotte dal ministero, al fine di ravvivare nei giovani quella “curiosità” di conoscere e scoprire la Bellezza della storia di Roma.

 

Un grande successo per la capitale – afferma la Sindaca Raggi – questa fase sperimentale che dovrebbe andare a regime nel 2020.

La città eterna offrirà un “percorso inedito”, che sancisce l’inizio di un nuovo capitolo della storia, “il primo step per un progetto più ambizioso”– dichiara il Ministro per i Beni e le attività culturali della Repubblica Italiana Alberto Bonisoli-, con l’intenzione di realizzare un “Central Park archeologico nel cuore di Roma”.  Un modo, questo, per rafforzare la percezione dell’identità culturale di Roma.

Possiamo dire, quindi, di assistere “all’inizio di una nuova stagione di fruizione dei beni culturali nella Capitale” e, facendo riferimento alle parole del vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, un “bellissimo passo in avanti che mette a disposizione di chiunque una nuova prospettiva sull’area archeologica tra le più importanti del mondo.”

Vista sui Fori Imperiali Credits: pixabay.com

Dettagli evento

Luogo:
Fori Imperiali, Piazza Santa Maria di Loreto
Date:
29/06/2019
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