Dal 30 gennaio al 3 maggio 2020, il maestro turco Ara Güler approda a Roma con una mostra monografica dedicata ai suoi scatti in bianco e nero. Nominato nel 1961 uno dei sette fotografi migliori al mondo dal British Journal of Photography Yearbook e insignito del prestigioso titolo di “Master of Leica”. La tappa romana arriva al Museo di Roma in Trastevere, dopo le esposizioni alla Galleria Saatchi a Londra, alla Galleria Polka a Parigi, al Tempio di Tofukuji a Kyoto, nell’ambito del vertice del G-20, e alla Alexander Hamilton Custom House a New York in concomitanza con l’Assemblea Generale dell’ONU, prima di continuare il suo percorso a Mogadiscio.

La mostra è composta in gran parte dalle fotografie di Istanbul scattate da Ara Güler a partire dagli anni ’50, periodo fondamentale in cui fu reclutato da Henri Cartier-Bresson per l’Agenzia Magnum e divenne corrispondente per il Vicino Oriente prima per Time Life nel 1956, e poi per Paris Match e Stern nel 1958. Le 45 vedute in bianco e nero della città presenti in mostra costituiranno una preziosa testimonianza di un’umanità ormai quasi cancellata dalla memoria e si affiancheranno ad una sezione, composta da 37 immagini in tutto, dedicata ai ritratti di personaggi importanti del mondo dell’arte, della letteratura, della scienza e della politica: da Federico Fellini a Sophia Loren, da Bernardo Bertolucci ad Antonio Tabucchi, da Papa Paolo VI a Winston Churchill.

Ara Güler può essere considerato come “un marchio globale” per la sua professione a tutti gli effettidichiara il Presidente Recep Tayyip ErdoğanLa sua maestria è comprovata dal fatto che tutti i personaggi più importanti degli ultimi 65 anni, che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra memoria collettiva con le loro lotte politiche, la loro leadership come uomini di Stato, le loro idee, la loro arte e la loro sensibilità, furono immortalati dal suo obiettivo. È un motivo di grande orgoglio per l’intera nazione vedere le sue fotografie, scattate nel corso di una lunga carriera, che iniziò nel 1950 e durò fino al suo ultimo respiro, esposte ancora oggi nelle sezioni più prestigiose di mostre, collezioni e raccolte in ogni angolo del mondo. Il viaggio artistico di Ara Güler, che mise Istanbul, dove fu nato e cresciuto, al centro della sua vita e della sua arte, racchiude in sé una sintesi della nostra storia recente. Lo ricorderemo sempre con profondo rispetto come una delle più edificanti testimonianze della figura del “vero artista” nel nostro Paese, con il suo linguaggio originale, avvincente e prolifico, libero da ogni forma di bigottismo. 

Lucido osservatore della storia e società turca, il fotografo di origine armena, scomparso poco più di un anno fa, ha lasciato in eredità un archivio di oltre due milioni di foto, alcune delle quali si potranno vedere nella tappa romana del tour. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e presentata dalla Presidenza della Repubblica di Turchia in collaborazione con il Museo Ara Güler e l’Archivio e Centro di Ricerca Ara Güler. Sponsor principali dell’iniziativa sono Halkbank e Ziraat Bank, media sponsor i quotidiani Sabah e Daily Sabah e la compagnia aerea ufficiale la Turkish Airlines. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

BIOGRAFIA
Ara Güler nacque ad Istanbul nel 1928.  Definito il più importante rappresentante della fotografia creativa in Turchia ad aver raggiunto fama internazionale, Güler fu profondamente influenzato dal cinema durante la sua infanzia. Dopo essersi diplomato nel 1951, intraprese un percorso di formazione in teatro e recitazione sotto la guida di Muhsin Ertuğrul, il fondatore del teatro turco moderno, con l’aspirazione di diventare regista o drammaturgo. La sua carriera giornalistica iniziò nel 1950 presso il giornale Yeni Istanbul (La Nuova Istanbul). Divenne corrispondente per il Vicino Oriente prima per Time Life nel 1956, e poi per Paris Match e Stern nel 1958. Nel 1962 ottenne il prestigioso titolo di “Master of Leica” in Germania e fu protagonista di un numero speciale della rivista Camera, allora la più importante pubblicazione fotografica del mondo. Nel 2002, la Francia insignì Güler della “Legion d’Honneur Officier des Arts et des Lettres”, nel 2009 fu onorato con “La Médaille de la Ville de Paris” dal Municipio di Parigi e il Gran Premio per la Cultura e l’Arte del Ministero della Cultura e del Turismo di Turchia nel 2011. Le sue opere furono esposte in centinaia di mostre in tutto il mondo e pubblicate in decine di libri, si è spento il 17 ottobre 2018, all’età di 90 anni.

Dettagli evento

Luogo:
Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1b
Date:
30/01/2020 - 03/05/2020
Orario:
Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00; La biglietteria chiude alle ore 19.00; 24 e 31 dicembre 10.00 – 14.00; Chiuso lunedì
Costo:
Biglietto unico: €7.50 intero e €6.50 ridotto
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