“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita.”
Quest’energia è stata la miccia che ha fatto incendiare la creatività di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, la sua vita è bruciata ardentemente e velocemente come un fiammifero, ma nella sua brevità ha illuminato l’arte di ogni luogo e tempo.
Proprio la luce è uno dei segni inconfondibili del grande maestro italiano: fu una vera e propria rivoluzione nella pittura del XVI secolo e venne successivamente ripresa da molti altri artisti, ma la sua presenza nelle tele andò eclissandosi nel tempo, seguendo la parabola della vita dell’autore. Siamo a conoscenza infatti di come il Merisi fosse profondamente turbato e del suo alternarsi tra momenti di pace ed altri di completa perdizione nelle tenebre della sua mente, quella stessa oscurità che poi inglobava i personaggi dell’ultimo periodo di attività.

San Girolamo penitente. Fonte: Mondomostreskira

A distanza di secoli però, l’Italia volle celebrare la vita di questo grande artista, così nel 1951 grazie alla riscoperta per mano di Roberto Longhi, venne realizzata la prima vera mostra sul Caravaggio, presso il Palazzo Reale di Milano (città natale del Merisi). Da qui cominciò a diffondersi la necessità di condurre maggiori approfondimenti su un uomo che si era distinto dai colleghi per il suo essere maledetto ed anticonformista. Arriviamo così ad oggi, quando già fiumi di parole, inchiostro ed immagini sono state versate a iosa. Come frammenti di una sfera di cristallo, le opere del maestro sono state sparse tra moltissimi musei distanti tra loro, raccontando a popoli diversi, ogni giorno, il destino del loro padre.
Ma a breve, alcune di quelle saranno riunite, seppur temporaneamente, realizzando un grandissimo omaggio all’artista. Milano infatti, in occasione del 446esimo anniversario della nascita di Michelangelo Merisi, accoglierà il prossimo 29 settembre la mostra “Dentro Caravaggio“. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano-Cultura in associazione con MondoMostre Skira; la location è sempre Palazzo Reale, con l’orgoglio per il ricordo della prima rassegna, ma con tante novità e attività di coinvolgimento per il visitatore.

La Buona Ventura. Fonte: Mondomostreskira

La curatrice Rossella Vondret, oltre ad aver fatto giungere da diverse città d’Italia, Europa e mondo, le tele più celebri del Caravaggio, si è fatta affiancare da un comitato scientifico, al cui vertice è collocato lo storico d’arte Keith Christiansen, il quale grazie al supporto della tecnologia è riuscito non solo ad analizzare gli strati di colore sottostanti l’opera finale che vediamo, ma metterà addirittura a disposizione del pubblico le immagini radiografiche, realizzate dalla Bracco Imaging S.p.A. (impresa italiana leader in tutto i mondo nella diagnostica per immagini). Come una matrioska il dipinto si schiude, svelando aspetti di sé che al primo impatto non potremmo cogliere. Inoltre alle immagini verranno affiancati dei documenti raccolti e selezionati con meticolosità (presi dall’Archivio di Stato di Roma e Siena), che daranno la possibilità di conoscere più affondo l’artista, andando oltre ciò che abbiamo sempre letto di lui sui banchi di scuola.

Fanciullo morso da un ramarro. Fonte: Mondomostreskira

Ciò che più attrae di questa nuova esposizione è l’inusuale utilizzo degli strumenti multimediali. Mentre in altri contesti ci si immerge nelle opere proiettando su grandi schermi i dettagli delle tele (come accade anche nella Caravaggio Experience che vi abbiamo raccontato qui ), al Palazzo Reale si ha la possibilità di entrare in maniera ancora più concreta nel dipinto: come una macchina del tempo, si torna al punto di partenza, al primo disegno (perché sì signori, in realtà Caravaggio disegnava, al contrario di ciò che si è sempre sostenuto!) e si ha la possibilità di vedere come il progetto cambiasse, con le aggiunte e le modifiche fatte in corso d’opera. Vedrete in sostanza il pensiero dell’artista!

Flagellazione. Fonte: Mondomostreskira

Potrà trarre in inganno la presenza di solo 18 opere, ma non si tratterà assolutamente di una “mostra flash”, considerata la mole di notizie e dettagli che il visitatore avrà occasione di cogliere per ogni quadro. Vi invitiamo quindi a segnarvi già in agenda l’appuntamento per il 29 settembre e, se non potrete recarvi subito, ricordate che avete tempo fino al 28 gennaio del prossimo anno per poter conoscere ed amare uno dei più grandi artisti italiani di sempre.
Info sulla mostra “Dentro Caravaggio”:
Sede: Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12
Date della mostra: 29 settembre 2017 – 28 gennaio 2018
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, domenica dalle ore 9,30 alle 19,30
giovedì e sabato dalle ore 9,30 alle 22,30
lunedì dalle 14,30 alle 19,30
Biglietti: intero  € 13,00
ridotto € 11,00
ridotto speciale € 6,00