Con l’arrivo della bella stagione torna anche uno degli eventi culturali più attesi. Il 23 e 24 marzo si terrà, infatti, la ventisettesima edizione delle Giornate FAI di primavera, l’ appuntamento, ormai consueto, dedicato alla riscoperta del nostro patrimonio storico, artistico e culturale.

In questi due giorni il Fondo Ambiente Italiano, associazione nata nel 1975, apre ad un pubblico di curiosi e appassionati luoghi solitamente inaccessibili avvalendosi della collaborazione e del prezioso contributo di 325 gruppi di delegati (tra delegazioni regionali, provinciali, gruppi giovani e volontari) e ben 40mila studenti di scuole di ogni ordine e grado detti apprendisti Ciceroni il cui compito sarà quello di accompagnare i visitatori alla scoperta dei tesori protetti dal FAI. Il programma di aperture straordinarie quest’anno è piuttosto ghiotto: si potranno visitare 1.100 luoghi solitamente chiusi al pubblico, in 430 località diverse.

Come ogni anno, anche per il 2019, il programma segue un filo conduttore ben preciso: questa volta il tema scelto è ‘FAI ponte tra culture’, scopo del progetto è quello di raccontare le molteplici influenze straniere che nel corso del tempo e in ogni angolo del bel Paese hanno lasciato un’impronta riconoscibile, contribuendo allo sviluppo di un patrimonio storico-artistico unico al mondo.

Così, nella Biblioteca Carlo Viganò dell’Università Cattolica di Brescia saranno esposti manoscritti latini, greci e arabi, mentre, a Roma nei saloni del palazzo della Consulta, dal 1995 sede della Corte Costituzionale, saranno al centro del percorso gli articoli 8, 9 e 10 della Costituzione che proclamano la libertà di culto, la tutela del patrimonio culturale e la garanzia di asilo per lo straniero.

Biblioteca Carlo Viganò (Brescia)

Le proposte sono molteplici e variegate: i fiorentini, ad esempio, potranno scegliere tra il Cenacolo di Andrea del Sarto e lo stadio Artemio Franchi, capolavoro di Pier Luigi Nervi, mentre i siciliani potranno godersi lo spettacolo della chiesa di San Benedetto a Catania, scenografia indimenticabile di “Storia di una capinera”, oppure optare per una visita insolita al rifugio antiaereo costruito sotto il cortile della biblioteca Alberto Bombace a Palermo, risalente alla seconda guerra mondiale e visitabile per la prima volta proprio in questa occasione. Chi invece vorrà trascorre le prime giornate di sole tiepido all’aria aperta potrà scegliere tra i numerosi parchi, come quello di Villa Gregoriana a Tivoli o il Parco di Masino a Caravino (To).

Insomma non avete scuse per restare a casa! Guide e ciceroni vi aspettano entusiasti. Trovate tutte le informazioni e l’elenco completo dei luoghi aperti sul sito www.fondoambiente.it.

Ricordiamo, inoltre, che in occasione delle visite sarà possibile iscriversi al FAI  contribuendo così, in prima persona, alla salvaguardia di un patrimonio culturale prezioso ma allo stesso tempo molto fragile.