Dal 13 giugno al 6 ottobre 2019 è possibile assistere a Villa Giulia alla mostra “Il ciclo della vita. Nascere e rinascere in Etruria” nelle splendide sale affrescate del Piano nobile della Villa.

Un nuovo progetto espositivo che pone al centro della sua indagine il ciclo della vita indagando, anche attraverso le testimonianze materiali tramandateci dal tempo, il legame tra la vita e la morte. Una occasione per meditare su uno dei topos universali che l’uomo ha da sempre posto al centro della sua attenzione, attraverso la lente degli oggetti in mostra è possibile qui mettere in luce le transizioni di un popolo antico da un punto di vista sociale, influenzato dal contesto storico nel quale era inserito

Affondando le radici nell’antichità, le testimonianze archeologiche ci mettono al corrente di quanta importanza avessero questi passaggi fisiologici, di queste età dell’uomo, percepiti dalle genti dell’Italia antica talmente importanti da essere posti sotto la protezione degli dei e sanciti da riti e cerimonie corali.

In questa prospettiva sono in mostra opere che riflettono le forme della religiosità popolare degli Etruschi e delle popolazioni vicine che finirono per influenzarsi a vicenda, per le quali alla base della sopravvivenza della specie vi erano due aspetti che riguardano il tema della fecondità, dei suoli quanto degli esseri umani. Il racconto è affidato ai doni votivi, offerti alle divinità che presidiavano alle nozze e alla fertilità sia femminile che maschile, sollecitate e favorite dal coinvolgimento dell’eros. Tali doni aveva la funzione di proteggere e garantire il ruolo della maternità, compresa in tutte le sue fasi, dal momento del concepimento alla crescita dei figli.

Altro tema centrale degli antichi è riferibile alla natalità e di ciò abbiamo testimonianza grazie a un ingente quantitativo di reperti rappresentanti degli uteri in terracotta, i quali rivelano anche lo stadio di conoscenze e pratiche degli Etruschi in ambito anatomico.

Attraverso piccoli accenni sulla storia di questo popolo si giunge ai temi della sconfitta della malattia, della vecchiaia e della morte. Questa tendenza a riflettere sull’ineluttabile destino di ogni uomo non è esclusiva dei nostri giorni, influenzati sempre più dalle molteplici rappresentazioni attraverso mezzi visivi sofisticati, bensì è un tema che ritroviamo nel mito dei popoli più antichi, e nell’immaginario delle genti etrusche fin dal VII secolo a.C.
Raffinatissimi e costosi vasi, destinati al consumo del vino nei banchetti aristocratici, ci offrono numerosi exempla di questo tipo ricchi di fascino. Ci narrano infatti dei vani sortilegi della maga Medea per soddisfare il sogno dell’eterna giovinezza, dell’impossibilità di Eracle di sconfiggere la Vecchiaia, dell’immortalità raggiunta da Arianna attraverso la fedeltà dell’amore coniugale di Dioniso o dallo stesso Eracle quale premio per il suo spendersi contro il male a favore dell’umanità.

In questa ottica, intrecciando mondo etrusco-italico e attualità, i due poli estremi del percorso della vita – la nascita e la morte – si fondono nel tema sempre eterno della malattia e della vecchia. Questo il filo conduttore della mostra realizzata dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dalla Fondazione “San Camillo-Forlanini” di Roma, dal Museo di Storia della Medicina e dal Polo Museale dell’Università di Roma “Sapienza” grazie ad un accordo di collaborazione stipulato fra le quattro Istituzioni.

Villa Giulia
Edificata tra il 1550 e il 1555 per volere di papa Giulio III rappresenta uno splendido esempio di villa rinascimentale, arricchita da un giardino architettonico dotato di terrazze, scalinate scenografiche, ninfei e fontane. Alla progettazione della Villa parteciparono i più grandi artisti dell’epoca tra cui Jacopo Barozzi da Vignola, Bartolomeo Ammannati, Giorgio Vasari e Michelangelo Buonarroti, mentre parte dell’apparato decorativo si deve all’opera di Taddeo Zuccari e Prospero Fontana. Nel 1889, la Villa diviene sede del Museo Nazionale Etrusco al fine di ospitare tutte le testimonianze archeologiche di età pre-romana rinvenute nel Lazio, nell’Etruria meridionale e in Umbria.
Artwave ve ne ha parlato in passato qui.

Dettagli evento

Luogo:
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Piazzale di Villa Giulia, 9
Date:
13/06/2019 - 06/10/2019
Orario:
dal martedì alla domenica 9.00 - 20.00, lunedì chiuso
Costo:
intero € 8,00; agevolato (18-25 anni) € 2,00
Sito web:
museoetru.it
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