In questi giorni a Ravenna si stanno domandando il perché un oggetto d’artigianato, seppur fine e prezioso, non possa essere considerato alla stessa stregua di un pezzo d’arte. Difatti presso il Museo Nazionale della città bizantina il 16 febbraio scorso è stata inaugurata la mostra temporanea “Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità”.

La rassegna, che proseguirà fino a domenica 26 maggio 2019 e che è nata per cercare di dare una risposta a questo interrogativo, è promossa e organizzata dal Polo Museale dell’Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con la collaborazione della Fondazione Ravenna Antica.

“Anello” di Igor Mitoraj

La Direttrice del Museo Nazionale di Ravenna Emanuela Fiori sceglie l’aggettivo «coraggiosa» per definire la mostra che è attualmente ospitata nei locali del museo che dirige. «Perché», stando alle dichiarazioni rilasciate, si è pianificata «per la prima volta in modo ampio» un accurato studio storico e artistico per cercare di «assottigliare, se non addirittura di abbattere, il secolare muro che, a partire dal Rinascimento in poi, contrappone le cosiddette arti maggiori a quelle minori».

Secondo la Direttrice relegare «ad un ruolo secondario artigianato, oreficeria, mosaico, ceramica e tutto il resto», non rende giustizia al duro e affascinante lavoro che questi artisti impiegano con costanza e passione nelle loro creazioni. Prosegue: «il processo artistico, benché sempre legato alla tecnica, non è mai riducibile a qualcosa di appreso o ripetuto meccanicamente, ma impegna tutto l’essere dell’autore e non solo le facoltà intellettive ed esecutive». Anche un orefice, un mosaicista ed un ceramista meritano a pieno titolo «lo status e la qualità di artista» proprio come e quanto vale per un pittore o uno scultore.

“Bracciale” di Orlando Orlandini

Solo per citare alcuni dei qui presenti, nelle sale degli spazi espositivi sono riuniti importanti nomi di affermati artisti contemporanei, italiani e stranieri, del calibro di Igor Mitoraj, Stefano Alinari, Jean Michel Folon, Mimmo Paladino, Paolo Staccioli, Cordelia Von Den Steinen, Ivan Theimer, Giacomo Manzù, Giuliano Vangi, Ornella Aprosio, Angela Caputi, Orlando Orlandini e Kan Yasuda.

Artisti selezionati perché capaci di «muoversi con agilità tra la dimensione monumentale e il piccolo formato». Grazie alla loro maestria nel modellare la materia sono in grado di trasformare «marmi purissimi, bronzi arricchiti di suggestive patine, legni intagliati, ceramiche lustrate, sete vellutate, pigmenti evocativi, ori e coloratissime pietre» in oggetti eclettici in grado di sedurre il gusto ricercato dei visitatori. Conclude la Direttrice asserendo che attraverso questa mostra si è voluta finalmente saldare quella peculiare «amicizia delle arti, che oggi viene interpretata come una successione di creatività che non conosce cesure».

“Cavallo” di Ivan Theimer

È bene sottolineare anche l’aspetto simbolico del luogo: tale esposizione artistica non poteva avere la fortuna di essere ospitata in una sede più adatta. Infatti il ricco e prestigioso Museo Nazionale di Ravenna, che si trova accanto alla suggestiva Basilica di San Vitale – uno dei più importanti monumenti paleocristiani al mondo, tanto da essere inserita nel 1996 nel registro del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO – è sede di una importante collezione archeologica ed artistica, una collezione nata appositamente per far dialogare le arti minori con quelle maggiori.

Soffermandosi tra una sala e l’altra si avrà l’impressione di percorrere un vero e proprio itinerario che attraversa i secoli passati, permettendoci di ammirare reperti lapidei di varie epoche storiche e preziosi manufatti d’arte – come dipinti, avori, bronzetti, statue, affreschi staccati, ceramiche, icone, monete antiche e armi belliche – che hanno caratterizzato la vita storica, sociale, politica ed artistica della Città di Ravenna.

 

Fonte immagini: le immagini e le fotografie sono state gentilmente concesse dal Museo Nazionale di Ravenna del Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

Dettagli evento

Luogo:
Museo Nazionale di Ravenna
Date:
16/02/2019 - 26/05/2019
Orario:
Da martedì a domenica: 8.30 - 19.30
Lunedì chiuso
Costo:
Intero (Museo + Mostra): 7€ - Ridotto (Museo + Mostra): 3,50€
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