Dall’8 febbraio 2020 la Galleria La Nica ospiterà le due personali delle artiste Veronica Azzinari e Gianna Parisse. Due donne caratterizzate da un percorso artistico differente, accomunate dall’utilizzo di materiali naturali nonché un supporto delicato della carta artigianale autoprodotta. Questo medium “espira” e “respira” mostrandosi recettivo e vivo, ideale per portare a compimento la loro espressione artistica. Il titolo dell’esposizione, “In_Attesa”, – affermano le curatrici, Maria Vittoria Marchetta e Cristina Liscaio – è da leggersi sia come “in attesa”, che come “inattesa”, qualcosa di inaspettato che racchiude molteplici significati.

Gianna Parisse, TR41-2-3, 2017, credits: Galleria La Nica

Il punto focale a cui si vuol dare rilievo è la combinazione di emozioni e sentimenti che contraddistinguono l’operato artistico delle due donne. Entrambe sono accomunate dalla condivisione del concetto di “attesa”.  Nella produzione delle opere si giunge spesso a soluzioni impreviste e “inattese”, proprio perché il controllo totale della reattività della carta ai materiali è impossibile. Contemporaneamente, il titolo si riferisce anche a quell’attesa che accomuna le due artiste in quanto iscritto nella loro femminilità: “essere donne, infatti, significa innanzitutto imparare l’arte dell’attesa, imparare che la vita è scandita da ritmi biologici dai quali nessuno – consapevolmente o meno – può sottrarsi”.

Proprio in questo concetto si identifica il percorso artistico di Veronica Azzinari, che della natura ha fatto la sua fonte di studio, nonché vero e proprio exemplum vitae. Rifacendosi ai ritmi naturali, l’artista mette in atto una vera e propria ricerca delle origini della natura per tracciare delle mappe calcografiche. Quest’ultime rimangono incomplete, giungendo allo spettatore frammentate. Sono lo scorrere del tempo e la memoria, due facce della stessa medaglia che, connesse al disegno del Creato. Le mappe ci esortano a non dimenticare chi siamo dovendoci sempre impegnare per ricostruire noi stessi. Se l’attesa nel modus operandi di Veronica Azzinari è da rintracciare negli svariati passaggi di cui la calcografia necessita, in quello di Gianna Parisse si concentra nel momento in cui l’artista attende che la “materia viva” si trasformi, per rivelarsi con il suo nuovo volto.

Gianna Parisse, Memoria del mondo, 2017. Credits: Galleria La Nica

Gianna Parisse, altrettanto affascinata dalla natura, sceglie con una cura meticolosa i suoi materiali. I pigmenti sono inorganici come l’ossido di ferro o rame ed organici minerali e vegetali, per farli “fondere intimamente” con la carta giapponese o coreana. Un ricercare quell’hic et nunc che per mezzo del tempo cresce e muta la sua forma, reagendo con e sul supporto fino a “fiorire” in un’opera a tutti gli effetti unica ed irripetibile. Questo dialogo alchemico tra più elementi conduce sempre a risultati “inattesi”.

Una mostra sorprendente e innovativa dove la donna, simbolo della vita, è l’elemento dominante. Si tratta di un viaggio alla scoperta della natura umana, la quale viene proposta ponendo al centro le dinamiche artistiche della bellezza della natura che si fa donna. Inoltre viene condotta una riflessione al rispetto del nostro pianeta.
Il pubblico avrà la possibilità di visitare l’esposizione fino al 7 marzo 2020.

Dettagli evento

Luogo:
Galleria La Nica, Via dei Banchi nuovi 22, 00186 Roma (RM)
Date:
08/02/2020 - 07/03/2020
Orario:
Martedì-Sabato : 11 - 19
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