Pablo Picasso è noto come uno degli scultori e pittori più conosciuti al mondo. Artista fuori dagli schemi, poliedrico e amante della vita, ha sempre tenuto molto alla sua immagine pubblica, sapendo che il suo stesso vivere rappresentava per tutti il suo modo di fare arte. Poco dopo il suo primo anniversario Palazzo Merulana, insieme a CoopCulture e la Fondazione Elena e Claudio Cerasi omaggia questo grande artista con una mostra completamente nuova, la quale guarda con grande attenzione alla sua vita privata prima che pubblica. L’esposizione è stata curata da Joan Abelló Juanpere, Josep Fèlix Bentz e Marco Ancora in collaborazione con importanti collezionisti come il lussemburghese Guy Ludovissy, il cui fondo è gestito dal Reial Cercel Artistic de Barcelona: questa cooperazione ha permesso l’arrivo di queste meravigliose opere in Italia per la prima volta.

Picasso in possesso di una cigarrette Credits: Ufficio Stampa Palazzo Merulana

“Picasso e la fotografia: gli anni della maturità” si prefigge lo scopo di mostrare l’aspetto più umano dell’artista: molti sono i fotografi e amici di Picasso, ma pochissimi hanno avuto il privilegio di condividere la sua sfera privata. Gli anni sui quali si concentra l’esposizione, dal 1951 al 1973, sono determinanti per la figura dell’artista perchè è proprio in questo momento che egli si concentra nella realizzazione del marchio di se stesso: si concede interamente allo sguardo dello spettatore trasmettendo un’aura completamente nuova a colui che osserva l’immagine. Picasso si mostra come uomo, unico soggetto senza filtri. Due sono i fotografi che riescono a donare questo nuovo volto allo scultore e pittore spagnolo: l’irlandese Edward Quinn e il francese André Villers.

 

I due fotografi, ognuno con il proprio stile, sono tecnicamente opposti. Edward Quinn, nato a Dublino nel 1920, è il fotografo delle star del cinema come Brigitte Bardot, Sophia Loren, Marlon Brando e Audrey Hepburn. Nel 1951 entra in contatto con Picasso durante un vernissage a Vallauris e lo fotografa, proprio in quell’occasione, insieme ai suoi figli: cattura un Picasso spensierato e giocoso, un nonno più che un genitore, che si mostra in un contesto più privato distogliendo quasi l’attenzione dalla sua aurea di venerato artista, nonostante per noi sia difficile. André Villers, invece, conosce Picasso all’età di 23 anni, nel 1953. Il grande pittore e scultore spagnolo gli regalò la sua prima fotocamera professionale: egli riprende attimi ancora più giocosi e parodistici dell’artista, il quale posa senza alcun problema rendendosi molto disponibile.

 

Questa smisurata disponibilità, e presenza, mostrano allo spettatore un Picasso che conosce il valore della propria immagine e della vendita di quest’ultima. Si tratta di un Picasso che ha passato la seconda guerra mondiale ed è pronto a vivere pienamente la sua vita senza mostrare alcuna debolezza. L’esposizione è divisa in sei sezioni e presenta al fruitore gli aspetti più intimi, un Picasso privato e profondo, ma anche estremamente ironico e dedito alla famiglia; sono circa 90 le fotografie esposte all’interno della meravigliosa cornice di Palazzo Merulana, il quale dimostra di essere il perfetto contenitore di questi suggestivi ed inaspettati ritratti fotografici, i quali rivelano un uomo pieno di vita ed estro.

 

Picasso nello studio di ceramica Madoura a Vallauris Credits: Ufficio Stampa Palazzo Merulana

Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.

Pablo Picasso

 

 

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Merulana, Via Merulana 121 Roma
Date:
28/06/2019 - 26/08/2019
Orario:
Dal mercoledì al lunedì
Dalle 10:00 alle 20:00
Martedì chiuso
Costo:
Intero 10,00 € Ridotto 8,00€
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