Dopo il successo del “Van Gogh Alive” del 2015 (oltre 50 mila visitatori in due mesi; ora in corso al Palazzo degli Esami di Roma) e del “Leonardo Alive”, è Gustav Klimt il protagonista della nuova mostra multimediale prodotta da Crossmedia Group. Ospitata dalla Chiesa di Santo Stefano al Ponte, chiesa ormai sconsacrata e situata a Firenze nei pressi di Ponte Vecchio, presso l’omonima piazza di Santo Stefano. Questa chiesa, risalente al 1100, è stata riaperta al pubblico nel 2015 fungendo da auditorium multifunzionale e spazio espositivo multimediale. Pertanto, il tentativo di ricercare un luogo dinamico per il cultural entertainment è riuscito con successo! Santo Stefano al Ponte ha una struttura rigorosamente lineare al suo interno, priva di qualsiasi accenno di curva, a causa del rifacimento prettamente seicentesco che la caratterizza. Tuttavia, le sue fasi costruttive sono state tre: una prima romanica, di cui ci rimane solamente la parte inferiore della facciata, gotica ed infine una del barocco fiorentino.

Chiesa di Santo Stefano al Ponte. Fonte: theflorencediary.com

Chiesa di Santo Stefano al Ponte. Fonte: theflorencediary.com

Veniamo ora alla mostra, la quale è stata inaugurata il 26 novembre 2016 e terminerà il 2 aprile 2017. Attraverso le opere di Klimt in forma multimediale è possibile “immergersi” direttamente all’interno di queste, così da conoscere il messaggio e l’animo dell’artista viennese, cogliendoli dai minimi dettagli delle stesse rappresentazioni. Capolavori come l’Albero della vita, Il Bacio e la Giuditta, che fanno parte dell’immaginario collettivo-popolare, sono opere che molti conoscono e guardano, ma in pochi osservano coscienziosamente e criticamente. Tuttavia, la figura del maestro austriaco è ben più complessa dell’apparenza, c’è molto ancora da scoprire e da raccontare.

Il curatore della mostra interattiva, Sergio Risaliti, ha commentato l’evento affermando: “Firenze, capitale fino a poco tempo fa del più puro conservatorismo sulla fruizione dei beni culturali che ora si sta rinnovando, si sta aprendo e facendo moderna, sta avanzando nel futuro”.

Fonte: artribune.com

Fonte: artribune.com

La mostra presenta circa 700 immagini riprodotte dal sistema Matrix X-Dimension, progettato in esclusiva per questa installazione. I 30 proiettori laser trasmettono sui megaschermi  oltre 40 milioni di pixel garantendo un’altissima risoluzione. Dalle pareti al soffitto, dai pavimenti alle arcate, ogni superficie di Santo Stefano al Ponte diventa viva e fruibile dal pubblico. Oltre a ciò, vengono proposte delle esperienze di approfondimento attraverso tavoli interattivi touch screen  e la Klimt VR Experience che, grazie a nuovissime tecnologie, consente di entrare all’interno delle opere percependone tridimensionalmente ogni dettaglio.

Fonte: libreriamo.it

Fonte: libreriamo.it

Dunque, l’osservatore, entrando virtualmente all’interno delle opere, ha maggiori possibilità di comprendere gli enigmatici messaggi dell’artista viennese, poiché è in grado di osservare ogni particolare e ogni sfumatura secondo diverse prospettive, sentendosi parte integrante di questi capolavori.

 

Per maggiori informazioni:

Klimt Experience

26 novembre – 2 aprile
Santo Stefano al Ponte
Piazza di Santo Stefano, 5 – 50122 | Firenze
www.santostefanoalponte.it