La città di Perugia celebra il 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci con un prestito a dir poco eccezionale. La Galleria Nazionale dell’Umbria in questi giorni sta ospitando, e lo farà fino a domenica 4 agosto 2019, la raffinata Madonna Benois del Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, dipinto del celebre genio toscano.

La “Madonna Benois” di Leonardo Da Vinci esposta a Perugia. Fonte: gallerianazionaledellumbria.it © Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia

 

La mostra

Quella della Madonna Benois di Leonardo esposta qui nel capoluogo umbro non è una scelta dettata dal caso o frutto di un capriccio. Perugia è la città dove Pietro Vannucci, meglio noto con l’appellativo del Perugino, ha operato e vissuto a lungo. Per la sua crescita artistica in gioventù fu spedito a Firenze a formarsi nella bottega di Andrea Verrocchio, dove tra gli altri conobbe un giovane e talentuoso Da Vinci.

Come ricorda Giovanni Santi nei suoi versi delle Cronache Ritmate («Due giovin par d’etade e par d’amore») i due giovani apprendisti erano uniti da un sincero legame. E alcuni indizi di questo legame, seppur con le dovute differenze, li si possono scorgere in alcune delle sue prime opere umbre dopo essere tornato dall’esperienza fiorentina.

La Galleria Nazionale espone un cospicuo ed eterogeneo corpus di opere del Vannucci. Quindi le ragioni di questo importante prestito sono tutte scientifiche: permettere al pubblico, agli appassionati e agli studiosi di poter confrontare iconograficamente dal vivo questi due grandi artisti del rinascimento italiano.

Questo importante evento è stato reso possibile grazie alla proficua collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Hermitage di San Pietroburgo. Infatti in precedenza, nel dicembre dello scorso anno, il museo italiano ha prestato all’istituzione russa L’Annunciazione della Vergine Maria di Piero Della Francesca, cimasa dello smembrato Polittico di Sant’Antonio.

Veduta esterna di Palazzo dei Priori, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria. Fonte: commons.wikimedia.org © Andrea Biagi

 

Il dipinto

Il dipinto della Madonna Benois, eseguito molto plausibilmente tra il 1478 e il 1480, rappresenta uno spartiacque artistico per Leonardo. Nonostante qui venga rappresentato un soggetto tipico dell’iconografia rinascimentale – la Madonna con in braccio il Bambin Gesù – in questa scena il giovane Da Vinci “rompe” con il suo maestro e con i suoi contemporanei per almeno due aspetti.

La Vergine e il Bambino, le figure protagoniste dell’opera, non vengono più rappresentate – come a differenza faceva il Perugino – con la loro nitida ma artificiosa corporeità. Al contrario questa è una delle prime opere in cui Leonardo “battezza” il suo famoso “sfumato”. Le tracce delle pennellate si fanno quasi impercettibili, i contorni sembrano smaterializzarsi. I soggetti acquistano una morbida leggerezza che dona all’ambiente un’atmosfera sospesa. Complice anche la luce soffusa che entra, alle spalle dei due personaggi, dalla bifora posta sulla parete di fondo.

“Madonna Benois” di Leonardo Da Vinci. Fonte: hermitagemuseum.org © Museo Hermitage di San Pietroburgo

L’altro aspetto da prendere in considerazione è la nuova rappresentazione di Maria. Una Maria più umana. Una Maria veramente madre. Infatti i due soggetti non sono mere figure plastiche e immobili, al contrario vengo colti nell’atto del gioco. I due si relazionano con affetto nonostante la madre doni al fanciullo una cruciferae, un fiore con quattro petali, allegoria del futuro e infausto destino che attenderà al Cristo per salvare l’intera umanità.

Da questo punto in avanti Leonardo sintetizza la sua “Maniera moderna”. Come racconta lo storico dell’arte Carlo Bertelli, ammirando quest’opera possiamo affermare di trovarci di fronte ad una Madonna «rivoluzionaria» che «rompe con la tradizione». Perché è una Madonna che, come scrive nel catalogo Tatiana Kustodieva, «è scesa dal trono».

 

Immagine di copertina: Particolare della “Madonna Benois” di Leonardo Da Vinci. Fonte: hermitagemuseum.org © Museo Hermitage di San Pietroburgo

Dettagli evento

Luogo:
Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia
Date:
04/07/2019 - 04/08/2019
Orario:
Lunedì: 12.00 - 19.30
Da martedì a domenica: 8.30 - 19.30
La biglietteria chiude un'ora prima.
Costo:
Intero (Museo + Mostra): 8,00€ - Ridotto (Museo + Mostra): 4,00€
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