Il 15 settembre scorso, presso la città di Montecatini Terme, in Provincia di Pistoia, è stata inaugurata la mostra immersiva “Kandinsky color experience”. Sarà possibile visitare l’esposizione, organizzata dal Nuovo Teatro Verdi e patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, fino al 13 gennaio 2019.

La mostra è stata allestita in un complesso dalla forte e importante valenza architettonica e artistica, un luogo simbolo del primo Novecento, stiamo parlando dei padiglioni neo medievali dallo stile Liberty delle Terme Tamerici, che custodiscono i preziosi lavori di Galileo Chini e Luigi Arcangioli.

La mostra multimediale è resa possibile mediate l’utilizzo di tecnologie innovative nel campo dell’informatica e della realtà virtuale. I giochi di colore, le illusioni ottiche e gli effetti di luci sono creati dall’impiego di software, strumenti e programmi informatici come il projection mapping, gli schermi curvi, la tecnologia 4D e il leap motion.

Kandinsky Color Experience

Grazie a questo “mondo tecnologico”, sostando lungo le sale del percorso espositivo, possiamo tornare indietro nel tempo e conoscere più da vicino l’arte di Vassily Kandinsky, proprio come se si stesse per entrare in un suo dipinto.

Ci troviamo di fronte ad un’arte alla perenne ricerca di nuovi linguaggi stilistici. Pertanto il quadro diventa sperimentazione, si allontana dall’arte visuale, per creare immagini che non appartengono alla nostra realtà, ed il fruitore ne rimane spaesato perché privo di riferimenti a lui familiari. L’intento è quello di esprimere un messaggio senza prendere in prestito nulla dal mondo reale, un po’ come avviene con la musica. Infatti nella formazione dell’artista la musica ricopre un ruolo centrale, secondo Kandinsky essa è una sincera manifestazione delle proprie esigenze interiori, nulla a che vedere con il mondo concreto e tangibile, perché non intende riprodurre ciò che esiste già in natura.

La mostra, quindi, è un viaggio su uno dei precursori e pionieri più importanti della pittura astratta. E saremo accompagnati dalle musiche tratte dalla suite per pianoforte “Quadri da un’esposizione” del compositore Modest Mussorgsky, opera messa in scena nel 1928 proprio con l’aiuto di Kandinsky.

L’esposizione pone come suo punto di inizio “La Dama a Mosca”, un’opera del 1912 ancora legata all’arte figurativa, ricca di suggestioni folkloristiche della sua terra natale. Si prosegue con una quadreria virtuale che ci svelerà i successivi passaggi salienti che l’artista ha intrapreso durante la sua carriera, si va dal paesaggio figurativo fino all’astrazione geometrica. Nelle sale seguenti, invece, si può conoscere più da vicino la transizione dall’astrattismo lirico e geometrico a quello ancora più astratto e onirico dei biomorfismi.

Kandinsky Color Experience

A corredo della mostra sono presenti anche installazioni artistiche ideate e create per far interagire appositamente i visitatori più piccini. Ed ecco che, solo per citare un esempio, è possibile rimanere affascinati da una moderna reinterpretazione di una tradizionale lanterna magica che proietta sulle pareti forme geometriche e giochi di luce policromi; creando un viaggio tra le forme e i colori immaginati dalla mente di questo grande artista del secolo scorso.

Per maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito internet ufficiale della mostra: www.kandinskycolorexperience.it

Fonte immagini: Tutte le fotografie sono state gentilmente fornite dall’Ufficio Comunicazione della mostra “Kandinsky color experience” organizzata dalla Nuovo Teatro Verdi.
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