Un viaggio, un’esplorazione intima, ricca di mistero e fascino: questo è ciò che Inge Morath ci ha regalato in tanti anni di carriera. La prima grande retrospettiva in Italia, dedicata alla prima fotografa dell’agenzia Magnum Photos, arriva al Museo di Roma in Trastevere. La sede accoglie nel cuore della Capitale circa 170 scatti dell’artista, i quali ripercorrono le sue collaborazioni più importanti e il suo percorso professionale, dagli esordi fino ai suoi lavori più prestigiosi. L’obbiettivo della fotocamera si trasforma in un occhio attento e imperscrutabile, grazie al quale Inge riesce ad analizzare rapporti e passioni, attraverso un’analisi profonda e umana. L’esposizione, curata da Marco Minuz, Brigitte Blüml – Kaindl e Kurt Kaindl, sarà promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale, e la Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

All’interno delle sale del museo saranno presenti i suoi principali e più importanti  reportage, come i lavori al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson; la serie di curiosi ritratti ‘mascherati’ con il disegnatore Saul Steinberg; e le collaborazioni con le riviste Picture Post, LIFE, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue. Tra i lavori più sorprendi dell’artista sicuramente troviamo i ritratti di personaggi celebri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Igor Stravinsky, Marylin Monroe e Audrey Hepburn. Il percorso espositivo mostra al grande pubblico le molteplici esperienze vissute dalla fotografa austriaca, un cammino maturato negli anni che l’ha portata a relazionarsi con la fotografia in maniera sempre più intima, portandola a ricercare una verità interiore e personale. Tale determinazione e ricerca l’hanno portata ad affermarsi in un campo, all’epoca, prettamente maschile.

 

Nata a Graz, in Austria, nel 1923, dopo gli studi di lingue a Berlino, lavora come traduttrice e giornalista. Inge inizia ad avvicinarsi alla fotografia nel 1951 a Londra e nel 1953 entra a far parte dell’agenzia Magnum. L’artista, nell’immergersi in un mondo inesplorato, non dimostra soltanto di avere una tecnica eccellente, ma si distingue soprattutto per il modo in cui le sue opere delineavano parti di un racconto, un racconto quasi nascosto. L’esposizione, difatti, analizza anche i principali reportage di viaggio della fotografa: in Europa,da Venezia al Danubio, dalla Spagna alla Russia, e Nord Africa e Medio Oriente, dall’Iran alla Cina. La mostra porta lo spettatore a ripercorrere le tappe più salienti di una carriera incredibile, testimoniata da scatti profondi e pronti a raccontare una storia.

“La fotografia è un fenomeno strano. Ti fidi del tuo occhio, ma non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima”

Dettagli evento

Luogo:
Museo di Roma in Trastevere, Piazza di S. Egidio, 1b, 00153 Roma RM
Date:
30/11/2019 - 19/01/2020
Orario:
Da martedì a domenica: 10:00 - 20:00 Chiuso il lunedì Aperto 24 e 31 dicembre Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio
© riproduzione riservata