Jan Fabre, artista e regista belga, è uno degli artisti più controversi e quotati del nostro tempo. Da 40 anni affascina il pubblico di tutto il mondo con installazioni ed opere, le quali mirano a sconvolgere lo spettatore e a mettere il mondo in discussione. L’artista dello scandalo gioca con la sua visione fuori da ogni schema, realizzando lavori poliedrici dal forte impatto visivo, lui stesso si inserisce nell’opera contribuendo alla costruzione di un sistema di connessioni, in cui persino il suo sangue e le sue lacrime diventano punti focali nella struttura delle sue installazioni.

Omaggio to Jaques Mesrine, busto con denti bianchi Credits: www.romaeuropa.net

La sua ultima apparizione a Roma risale al 2015 presso il Teatro Argentina nell’ambito del Romaeuropa Festival, dove egli ha diretto la sua opera teatrale Mount Olympus – To Glorify the Cult of Tragedy. Il progetto portava in scena ben 24 ore di spettacolo ininterrotto: un percorso estenuante all’interno del culto della tragedia, tra feticci di carne macellata, odori nauseabondi e azioni ripetute fino al completo esaurimento della forza fisica. Quest’anno, sempre per il Romaeuropa Festival, in collaborazione con la Fondazione Elena e Claudio Cerasi, CoopCulture, la Galleria Magazzino e con il sostegno di Flanders State of the Art, il controverso artista torna nella Capitale per presentare Jan Fabre – The Rhythm of the Brain.

Jan Fabre. The Rhythm od the brain
Credits: www.palazzomerulana.it

All’interno della meravigliosa location di Palazzo Merulana, dall’11 ottobre 2019verranno esposte oltre trenta opere dell’artista belga. Nel percorso espositivo sono previste alcune sculture inedite scelte, appositamente, dall’autore. Jan Fabre raccoglie, attorno a se, materiale eterogeneo in cui al centro dell’opera viene inserito il corpo umano e la sua anima, in continuo contrasto. Queste opere non sono mai state esposte in Italia e celebrano la visione dell’artista, fatta di conflitti, ossessioni e passioni. La produzione artistica verterà anche su una serie di disegni e di film-performance in collaborazione con il neuroscienziato italiano Giacomo Rizzolatti.

La figura controversa di questo poliedrico artista ha fatto spesso storcere il naso al grande pubblico: egli viene ricordato per opere estremamente sconvolgenti sia al livello visivo che emotivo. Tra queste ricordiamo il suo elogio a Michelangelo, in cui, in una riproduzione della Pietà, il volto della Vergine Maria viene sostituito da quello di un teschio: una madre diventa così un angelo della morte che raccoglie il corpo morto del Cristo. Innumerevoli sono anche le proteste verso le sue performance in cui “l’utilizzo” di animali non è stato sicuramente gradito. La mostra mira a creare un profondo dialogo con lo spettatore creando un dibattito con quella che è la contemporaneità, tutto attraverso gli occhi dell’artista fiammingo, il quale racconta intimamente l’essere umano.

Jan Fabre, A brain full of empathy? (2014)
Photo Credit: Pat Verbruggen / www.palazzomerulana.it

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Merulana Via Merulana, 121
Date:
11/10/2019 - 09/02/2020
Orario:
Dal mercoledì al lunedì, chiuso il martedì
Dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Costo:
Intero 10.00 € Ridotto 8.00 €
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