In queste ultime settimane la città di Venezia ha monopolizzato l’interesse della stampa nazionale e internazionale per via del continuo innalzamento critico del livello del mare. Purtroppo questo fenomeno non solo ha danneggiato gli importanti monumenti della Serenissima, ma ha anche bloccato tutte le attività culturali (La Biennale in primis), proposti dalla città.

Per una Venezia che purtroppo si è dovuta arrendere al disastro naturale, c’è n’è un’altra, rappresentata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, che ha continuato le sue attività senza interruzioni forzate. Infatti, la Fondazione, non ha slittato l’inaugurazione, prevista per il 16 novembre 2019, della mostra “Passione Bi-polare”.

L’esposizione, che vede la partecipazioni di 70 artisti tra cui il famoso street-artist Rebor, presenta una serie di opere realizzate dagli studenti, artisti e insegnati dell’Accademia Albertini, volte a spiegare al largo pubblico il duplice significato della passione.

Rebor, “Tenerezza”
Cemento e intonaco
Collezione privata
2018

La manifestazione avrà un ospite d’eccezione: Hermann Nitsch, storico esponente dell’Azionismo Viennese, al quale verrà conferito, contestualmente alla manifestazione veneziana, il titolo di Accademico d’Onore dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’evento “Passione Bi-polare”, prevedendo la partecipazione di numerosi artisti, ha richiesto ai curatori Edoardo Di Mauro, Gabriele Romeo e Laura Valle più di un anno e mezzo di lavoro contemporaneamente ad una continua collaborazione con le autorità del territorio veneziano e con l’Archivio Palli. La mostra rappresenta anche la fase conclusiva della II edizione del Festival Internazionale delle scuole d’Arte e Design, patrocinato dal MIUR e  svoltosi già a Torino dal 14 Ottobre al 17 Novembre. L’evento è ideato e diretto da Salvo Bitonti, Direttore dell’Accademia di Torino.

Il giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 16 novembre, il pubblico e il grande maestro Nitsch sono stati  accolti alla Fondazione Bevilacqua la Masa, dalla performance musicale seguita con viola della studentessa Sara Francesca Molinari, diplomatasi nel 2017 al Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Ha allietato  il pubblico in sala con La Fuga, il secondo dei quattro tempi che compongono la Sonata n° 1 in sol minore, scritta nel 1720 da Johan Sebastian Bach.

La Fondazione Bevilacqua la Masa per tutto il periodo di apertura della mostra ha previsto una serie di incontri con alcuni dei nomi più importanti del mondo dell’arte contemporanea.

Questa mostra conferma il ruolo centrale della Serenissima nel mondo dell’arte contemporanea. Venezia è famosa per la grande architettura cinquecentesca, ma all’interno delle sue famose calle, si nascondono gallerie d’arte o musei che ospitano opere d’arte innovative realizzate dai grandi maestri dell’arte. Quest’ultimo settore è sempre considerato da turisti come un elemento marginale ma in realtà è un settore molto interessante e pieno di grandi nomi.

Se siete di passaggio per Venezia (acqua alta permettendo) vi consigliamo di fare un salto a questa mostra dove potrete ammirare la generazione di artisti più giovani e che si stanno affacciando all’interno del panorama artistico italiano.

 

STORIA DELLA FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA

La fondazione Bevilacqua la Masa nasce nel 1898 per volontà di Felicita Bevilacqua, che lascia al comune di Venezia il suo palazzo di famiglia sul Canal Grande a patto che diventi un luogo per la cultura artistica cittadina volto ad agevolare i “giovani artisti ai quali è spesso interdetto l’ingresso nelle grandi mostre”.

Nel corso degli anni la fondazione ha cambiato spesso sede.  Dal palazzo Ca’ Pesaro, dove è nata, si è trasferita prima  all’isola Lido (Isola situata poco fuori la laguna di Venezia) e poi in Piazza San Marco dove ancora oggi risiede la struttura principale. Una seconda sede è Palazzetto Tito, vicino a Campo San Barnaba e nel cuore della zona universitaria della città. Pensata e voluta per dare spazio alle ricerche artistiche giovanili, la Bevilacqua La Masa continua la sua missione dopo oltre un secolo di vita, integrando il suo ruolo di sede espositiva con il sostegno agli artisti esordienti.

La fondazione Bevilacqua la Masa nel corso degli anni si è dedicata a presentare le opere sia di  grandi artisti come Yoko Ono sia di artisti emergenti che stanno facendo i primi passi nel mondo dell’arte contemporanea.

 

Dettagli evento

Luogo:
Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito
Date:
16\11\2019 - 29\11\2019
Orario:
Dal Lun al Ven: 10:00 - 17:00
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