L’11 aprile 2019 siamo stati invitati all’inaugurazione del nuovo allestimento dell’Ala sud della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini. Le sale, per un totale di 750 mq, sono entrate a far parte del percorso espositivo del museo esponendo i capolavori del Settecento, collocati precedentemente al secondo piano del Palazzo.

Fino al 2015, per più di ottant’anni, la gestione dell’Ala sud del Palazzo era in mano al Circolo degli Ufficiali e, solo durante la primavera scorsa, la Galleria, dopo essere rientrata in possesso degli spazi, ha potuto inaugurarli accogliendo la mostra Eco e Narciso, in collaborazione con il MAXXI di Roma sul tema del ritratto e dell’autoritratto.

Il nuovo allestimento mostra un percorso espositivo e una disposizione delle opere che verrà utilizzato, anche, per tutto il resto della Galleria. Una novità fondamentale è il percorso che il visitatore compie, il quale segue un nuovo equilibrio: da adesso sarà possibile accedere alle sale dallo scalone del Bernini e concludere la propria visita scendendo dalla scala elicoidale del Borromini. Si cerca di intrecciare gli spazi del Palazzo con quelli dell’allestimento dando nuovo respiro ai capolavori esposti.

In quest’ala del museo il direttore delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica, Flaminia Gennari Santori, i conservatori Maurizia Cicconi e Michele Di Monte, nonché responsabile Educazione e Ricerca, hanno optato per un allestimento apparentemente minimal: la quantità di opere esposte è diminuita per consentire una migliore esposizione e ripartizione degli spazi. Ogni opera ha una didascalia ragionata, l’idea che si vuole realizzare è quella di un Museo mobile: ogni sei mesi l’allestimento ruota.

Le didascalie ragionate sono un aspetto centrale di questa idea di allestimento, di un’idea di museo dove le opere parlano e parlano una per una. Non parlano necessariamente in contesto, ma parlano individualmente.

Flaminia Gennari Santori

Questo implica un intreccio tra opere mobili e permanenti completamente diverso. Si vuole stabilire un rapporto tra interno ed esterno. La posizione del Palazzo viene reinterpretata in relazione alla città di Roma. Inoltre all’interno delle sale i capolavori mostrano quanto fosse internazionale la città nel Settecento.

All’interno del museo è stato svolto, per questa esposizione, un importante lavoro di equipe. Il progetto, che coinvolge sia gli spazi interni che gli spazi esterni, è un progetto a cui la Dott.ssa Flaminia Gennari Santori sta lavorando da ben tre anni insieme all’architetto Enrico Quell. Il sistema visivo invece, presente anche all’interno della Galleria di Palazzo Corsini, è stato progettato da Alberto Berengo Gardin, il grafico e responsabile della Comunicazione Visiva.

A questo nuovo progetto per il riallestimento del percorso espositivo hanno collaborato anche: Maria Assunta Sorrentino, collection manager di Palazzo Barberini, Giuliana Forti, registrar, Dario Aureli, responsabile dell’Ufficio Tecnico, i custodi, i collaboratori che hanno lavorato presso il museo e le ditte responsabili del riallestimento delle sale. Un importante contributo è stato dato dal Laboratorio di restauro della Galleria, il quale ha revisionato tutte le opere esposte nelle nuove sale, in particolare de La cena del ricco epulone di Mattia Preti, 1655-1660, la quale presentava una patina molto scura sopra lo strato della pellicola pittorica e non permetteva una buona leggibilità del quadro.

La cena del ricco epulone, Mattia Preti, 1655-1660 Credits: Vanessa Morolli

Le sale al secondo piano, inoltre, non verranno sottratte al percorso espositivo del museo, ma verranno utilizzate come Museo Laboratorio. All’interno di questo Laboratorio, che verrà utilizzato da studenti universitari, post universitari, studenti e docenti per fare Storia dell’Arte presso il museo, collaborando con la Galleria, sono previste diverse opere in sale tematiche

La Galleria Nazionale di Palazzo Barberini espone così un allestimento nuovo e sorprendente, permettendo al visitatore di riscoprire i capolavori del Settecento.

Maria Maddalena, Guido Cagnacci, 1626-1627 Credits: Vanessa Morolli

 

Dettagli evento

Luogo:
Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13, Roma, Italia
Date:
12/04/2019
Orario:
Dal martedì alla domenica 8:30-19:00
La biglietteria chiude alle 18:00
Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio
Costo:
Intero 12€; ridotto 2€
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