Frida Kahlo è, nell’immaginario collettivo, non solo una straordinaria artista, ma immagine di forza imperterrita, di fiducia nella vita. Forse è la pittrice che più di tutte ha mostrato e dimostrato come poter trarre il meglio dalle avversità. Frida trasforma il dolore in arte, che come medicina catartica scioglie nodi dell’anima e risana.

Il caos dentro approda a Milano 

Dopo il successo di Roma ora la mostra “Il caos dentro” farà tappa a Milano alla Fabbrica del vapore, dal 10 ottobre 2020 al 28 marzo 2021. La mostra è un vero è proprio ponte culturale fra l’Europa e il Messico. Prodotta e realizzata da Navigare arte&cultura con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Khalo. La curatela è di Antonio Arèvalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso.


Leo Matiz, Frida Kahlo, Coyoacàn, Città del Messico, 1944 Fotografia a colori . © Fondazione Leo Matiz

L’evento promette di travolgere fisicamente lo spettatore, coinvolgendone tutti i sensi, così come ci si aspetta da una mostra che ha per protagonista il mondo di Frida. E’ l’occasione giusta per immergersi sia fisicamente, che virtualmente, nel mondo dell’artista messicana e di Diego Rivera, suo grande amore.

Un’immersione fisica e sensoriale nella casa di Frida

Il percorso sensoriale è altamente tecnologico e spettacolare che immerge il visitatore nella vita di Frida e Diego, esplorandone la dimensione artistica, umana, spirituale. Sono stati ricostruiti tre ambienti di casa Azul dove visse molti anni a Coyoacán, vicino Città del Messico. La celebre dimora della famiglia Kahlo fu costruita in stile francese da Guillermo Kahlo nel 1904. E’ ogni anno meta di turisti e appassionati da tutto il mondo, quasi come un luogo sacro dedito al pellegrinaggio. Si potranno ammirare la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 al secondo piano e il giardino.

Saranno esposti le sue lettere e i suoi scritti, riproduzioni delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera, per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare, tanto cari all’artista.

Immagini di vita

La mostra introduce anche, con una coinvolgente sezione multimediale fatta con immagini animate,  un’avvincente cronistoria della vita di Frida. Essa è analizzata e raccontata attraverso le date che hanno segnato le vicende personali e artistiche della pittrice.

Segue la sezione I colori dell’anima, curata da Alejandra Matiz, direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza. Matiz, considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento, immortala Frida in spazi di quotidianità: il quartiere, la casa e il giardino, lo studio.

Leo Matiz, Frida Kahlo Xochilmico, Messico, 1941 Fotografia B/N © Fondazione Leo Matiz

Diego Rivera e la cultura popolare

Al piano superiore la mostra prosegue con una sezione dedicata a Diego Rivera:qui troviamo proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito. L’altra stanza è dedicata alla cultura e all’arte popolare in Messico, che tanta influenza ebbero sulla vita di Frida, trattate su grandi pannelli grafici dove se ne raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato: gioielli, ceramiche, giocattoli.

Esposti alcuni esempi mirabili di collane, orecchini, anelli e ornamenti propri della tradizione che hanno impreziosito l’abbigliamento di Frida. Nella sezione seguente sono esposti gli abiti della tradizione messicana che hanno ispirato ed influenzato i modelli usati dalla Kahlo: gonne ampie e coloratissime, scialli e camiciole, copricapo e collane.

Il focus sulla tradizione messicana procede con la sezione dedicata ad alcuni dei più conosciuti murales di Diego Rivera in varie parti del mondo. Saranno proiettati nella loro interezza e in alcuni dettagli i ventisette pannelli murali che compongono il Detroit Industry Murals (Detroit, 1932), il Pan American Unity Mural (San Francisco, 1940) e Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Città del Messico).

Gli autoritratti

Nella sezione Frida e il suo doppio sono esposte le riproduzioni in formato modlight di quindici tra i più conosciuti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica, tra cui Autoritratto con collana (1933), Autoritratto con treccia (1941), Autoritratto con scimmie (1945), La colonna spezzata (1944), Il cervo ferito (1946), Diego ed io (1949). Il modlight è una particolare forma di retroilluminazione omogenea, in cui ogni dipinto, precedentemente digitalizzato, viene riprodotto su uno speciale film mantenendo inalterate le dimensioni originali.

Il percorso comprende anche l’opera originale di Frida del 1938 Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia e sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera.

La collezione di francobolli e la sala multimediale

A conferma della grande fama globale di cui la pittrice messicana gode, la mostra prosegue con una straordinaria collezione di francobolli, dove Frida è stata effigiata, una raccolta unica con le emissioni di diversi stati.

Lo spazio finale è riservato alla parte ludica e divertente dell’esposizione. Una sala multimediale 10D combina video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali ed è una esperienza sensoriale di realtà aumentata molto emozionante, adatta a grandi e piccoli.

Dettagli evento

Luogo:
Fabbrica del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini n° 4 Milano
Date:
10/10/2020 - 28/03/2021
Orario:
Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 09,30 alle ore 19,30 sabato, domenica e festivi dalle ore 09,30 alle ore 21,00
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