La grande retrospettiva dedicata al grande incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) è visitabile dal 1 novembre 2018 al 22 aprile 2019 nella città partenopea al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), ubicato nello storico Palazzo Carafa di Roccella che dal 2005 ospita esposizioni di arte contemporanea nelle sue molteplici forme (pittura, scultura, fotografia, grafica, fumetto, design, videoarte, cinema…).

La mostra prevede un’ampia selezione di circa 200 opere, perlopiù famose incisioni che hanno per oggetto immagini basate su curiose simmetrie che esplorano l’infinito, paradossi matematici e prospettive (apparentemente) impossibili. Inoltre i visitatori avranno  la possibilità di scoprire la grande influenza esercitata dal genio olandese e dalle sue opere sulle generazioni successive nei più svariati campi: dai dischi (On the rundei Pink Floyd) ai fumetti, al mondo della pubblicità e del cinema (Una notte al museo IIIe Harry Potter), presentati attraverso un percorso che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

Ritratto. Foto di Artribune.it

«Possiamo dire che con oggi riportiamo Escher a casa, perché l’Italia del Sud è stata casa sua. E anche quando nel 1934 lo lasciò, possiamo dire che  egli non ha mai abbandonato veramente questo Paese, così come l’Italia non ha mai dimenticato lui». Con queste parole Mark Veldhuysen, presidente della Fondazione Escher e co-curatore della mostra, sottolinea il fondamentale e proficuo legame tra l’artista e il nostro paese. Non a caso Escher stesso ricorderà i suoi anni in Italia come “I migliori della sua vita”.

Infatti, oltre a opere iconiche note in tutto il mondo come Relatività (1953), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938), la mostra partenopea presenta una serie di opere che Escher realizzò durante un viaggio in Italia del 1923, in particolare nella tappa campana lungo la Costiera Amalfitana.

Dal 1923 al 1935 l’artista risedette stabilmente nella penisola, e questo periodo sarà segnato da importanti tappe artistiche ma soprattutto della vita privata dell’artista: fu proprio in Campania che Escher conobbe e sposò nel 1924 Jetta Umiker, ed è in Italia che nasceranno i loro figli George ed Arthur.

Escher non rimase stabile in un solo posto: visitò e si lasciò affascinare da luoghi come Vietri sul Mare, Amalfi, Ravello, Scala, Positano, Praiano e Conca dei Marini. Un viaggio che ispirerà ben 15 opere tra cui: Atrani, Costa di Amalfi (1931), Case in rovina ad Atrani (1931), San Cosimo, Ravello (1932) e Il Borgo di Turello (1932).

Nel 1935 l’artista lasciò l’Italia per partire alla volta della Svizzera a causa dell’insopportabile clima politico causato dal fascismo.

In Olanda, paese dove rimase fino alla sua morte avvenuta nel marzo del 1972, comincerà il suo periodo artistico più prolifico, in cui abbandonerà la riproduzione della realtà per rappresentare il suo mondo interiore spiegando che nei paesaggi olandesi non ha trovato nulla di così bello da ispirarlo, cosa che accadeva invece quando ammirava i paesaggi italiani.

L’esposizione si divide in otto sezioni: Mauritis Cornelis Escher: gli esordi; Escher, l’Italia e la Campania; Tassellazione; Struttura dello spazio; Metamorfosi; Paradossi geometrici; Lavori su commissione; Eschermania.

foto di: floornature.it

Oltre ad ammirarli, i visitatori sono invitati a interagire con i capolavori attraverso giochi ed esperimenti interattivi inseriti in stanze “laboratorio” come le stanze a specchio o la stanza delle illusioni ottiche. Si fa uso della modalità della mostra interattiva, già largamente sperimentata e riproposta per rendere il percorso tra i capolavori di un artista più coinvolgente e per attrarre un pubblico di tutte le età.

Alla presentazione, tra gli altri, ha partecipato anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha sottolineato come quella di Escher sia «un’altra grande mostra internazionale che la città ospita con orgoglio. Ancora una volta poniamo la cultura al centro del riscatto della città».

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

Tra le opere presentate:

Relatività (1953). Tre punti di vista reali e possibili che uniti diventano impossibili; un ambiente dove si muovono e vivono personaggi simili a pedoni degli scacchi e in cui una parete diventa un pavimento, una finestra una botola, le scale stesse cambiano verso a seconda di come vengono vissute.

Relatività. Foto di: floornature.it                                                                           

Vincolo d’unione(1956)  rappresentando la testa di un uomo e di una donna costituite da due spirali che si congiungono. E’ qui ripreso il pensiero filosofico pitagorico dell’uomo come misura di tutte le cose.

Vincolo d’Unione. Foto di: floornature.it

Il giorno e la notte 1938, con uccelli in volo che si fondono come il giorno e la notte.

il giorno e la Notte. Foto di: floornature.it

Dettagli evento

Luogo:
PAN, Napoli, via dei Mille, 60
Date:
01/11/2018 - 22/04/2019
Orario:
9:30-19:30
Costo:
Intero € 13,00 Audioguida inclusa Ridotto € 11,00 Audioguida inclusa Ridotto Bambini € 6,00 Audioguida inclusa (bambini dai 6 ai 10 anni)