Dopo aver fatto tappa negli Stati Uniti, in Giappone, Croazia, Slovenia, Polonia, Germania e nei Paesi scandinavi e baltici, la mostra sugli impressionisti e il loro legame con la selvaggia Normandia approda in Italia fino al 16 febbraio 2020 a Palazzo Mazzetti di Asti.

Sono esposti ben 75 capolavori provenienti dalla ricca Collezione Peindre en Normandie, alcuni provenienti dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa. La mostra è curata da Alain Tapié e realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, in collaborazione con Ponte Organisation für kulturelles management GMBH e dal gruppo Arthemisia.

Ad essere esposti non sono semplicemente dei dipinti, ma protagonista della mostra è la un’intera regione, la  Normandia nel nord della Francia, con i suoi aspri paesaggi, con le scogliere a strapiombo, le spiagge selvagge e poi le quiete campagne dell’entroterra, luoghi divenuti celebri proprio grazie ai pittori dell’Ottocento francese che confluirono nel movimento impressionista.

Per decenni questa regione è stata luogo di pellegrinaggio artistico per moltissimi pittori che parevano trarne ispirazione e forza. Essi dipingendo en plein air hanno eternato con pennellate rapide e sfuggenti paesaggi, schizzi di mare e luce, abiti e alberi spazzati via del vento del nord, scene di vita campestre intima e quotidiana.

Pierre Bonnard Il Bacino degli Yachts a Deauville, 1910 ca. Olio su tela, 40×49,3 cmCollection  Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

L’ esposizione è divisa in cinque sezioni così intitolate: la fattoria Saint Siménon; In riva al mare: svago, villeggiatura; In riva al mare: lavoro, Terra normanna e Lungo la Senna.

Molti artisti riportano nei loro dipinti, nei loro diari notizie della fattoria Saint Siménon, della proprietaria la signora Toutain, della calma dei frutteti e della campagna nei dintorni di Villerville e Honfleur, dove si incontravano per dipingere e discutere di arte personalità come i pittori Courbet, Boudin e il poeta Baudelaire.

Due intere sezioni ‘in riva al mare: svago e villeggiatura’ e ‘in riva al mare: lavoro’, sono dedicate all’oceano Atlantico che lambisce le irte falesie, gli strapiombi sulle acque agitate, blu, argentee, scintillanti, o rosse di tramonti ed albe. Opposti alla natura libera e incontaminata vi sono i dipinti ‘borghesi’ dei villeggianti, turisti che arrivano sulle coste per il piacere di fare il bagno e prendere il sole, che si riuniscono in gruppi colorati e chiassosi sulle spiagge. Cosa che ripugna ed è inconcepibile per gli abitanti locali, pescatori soprattutto, che vivono il mare come loro sostentamento, è qualcosa di pratico, è lavoro. Tuttavia con il tempo essi ne fiutano il guadagno e riorganizzano i loro affari e il paesaggio cambia di conseguenza. Sorgono stabilimenti balneari, affitta barche e alberghetti per soddisfare la domanda dei villeggianti.

Eugène Boudin, Trouville, il molo con l’alta marea, 1888-1895 ca. Olio su tavola, 27×21,8 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

Claude Monet, Étretat, 1864 ca. Olio su tela, 27×41 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

Eugéne Le Poittevin, Bagno a Étretat, 1858 ca. Olio su tavola, 21×48,5 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

Villon, Sous la tente, sur la plage, Blonville, vers 1906. Da www.panorama.it

Legata al concetto di lavoro anche la sezione dedicata strettamente alla ‘terra normanna’ e riguarda, con i suoi frutteti i meleti, le architetture medievali, immagini che sono state esaltate dagli impressionisti imprimendo nella mente dei contemporanei, ma ancora oggi, un’immagine di questa regione francese come quella parte di Francia fiabesca  e pittoresca per eccellenza.

Paul Huet Vue du Château d’Arques la Bataille 1857. Da www.peindre-en-normandie.fr

Infine vi è la sezione prettamente dedicata ai dipinti che hanno per protagonisti la Senna e il suo estuario. Fra Le Havre e Parigi il fiume passa da un estremo all’altro, ossia dalla violenza indomabile delle sue rapide spumose, ad anfratti calmi e adatti alle più svariate attività umane e mondane, paesaggi selvaggi e umanizzati, con chiese, abbazie e ferrovie, lavori nei campi, chiatte e imbarcazioni, vie fluviali che permettono scambi mercantili, case umili e ville maestose, ovunque spettacoli della natura e architettonici ritratti dai pittori con le più svariate varianti atmosferiche.

Pinchon Robert – Antoine La Seine à Rouen au crépuscule, 1905. Da wikipedia.org

Attraverso queste sezioni della mostra si ripercorrono quindi le tappe salienti della corrente artistica, dai primordi alla maturità dell’impressionismo, ponendo ad emblema opere come “Falesie a Dieppe” di Delacroix a “La spiaggia a Trouville” di Courbet, “Camille sulla spiaggia” e “Barche sulla spiaggia di Étretat” di Monet, “Tramonto veduta di Guernesey” di Renoir.

Eugène Delacroix Falesie a Dieppe, 1834 ca. Acquerello su carta, 12,8×16,8 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen.  © Arthemisia.it

Gustave Courbet La spiaggia a Trouville, 1865 ca. Olio su tela, 34×41 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

Monet, Camille sur la plage, 1870, Musée Marmottan, Paris. Da marmottan.fr

Claude Monet,Barche sulla spiaggia di Étretat, 1883 Olio su tela, 65×81 cm Fondation Bemberg, Toulouse. © Arthemisia.it

Auguste Renoir Tramonto, veduta di Guernesey, 1893 ca. Olio su tela, 22,5×36,5 cm Collection Association Peindre en Normandie, Caen. © Arthemisia.it

I capolavori presenti in mostra raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere. Dal percorso espositivo emerge il lavoro corale che ha caratterizzato il movimento, concepito come un terreno di creazione e condivisione. I dipinti non erano sempre concepiti infatti per le mostre e i salon, ma anche semplicemente per gli appassionati del genere, infatti quasi la totalità dei dipinti hanno dimensioni ridottissime, perché non erano destinati al mercato ufficiale o alle gallerie, bensì al cosiddetto ‘terzo mercato’, quello degli amatori.

Le suggestioni romantiche degli impressionisti giungono più prepotenti che mai fino a noi, gli artisti ci sanno parlare della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp, rappresentati nelle opere in mostra, diventarono fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva.  Protagonisti sono gli elementi della natura più che gli esseri umani, le figure umane passano in secondo piano.

Isabay Eugène Bateau dans le port de Dieppe 1855. Da www.peindre-en-normandie.fr

Pittori illustri come Monet, Corot, Courbet, Boudin, Marquet, Géricault, Jongkind, Noel, Lepic celebrarono il matrimonio tra la luce e il cielo normanno nutriti del lirismo naturale dei loro paesi. Con i loro paesaggi gli illuministi cercano, creano la visione e la manifestazione dell’ assoluto, dell’immediato illimitato e paradossalmente senza tempo, lì nella fredda Normandia le cose dipinte diventano un luogo della mente e dell’interiorità, dove la natura poteva essere rappresentata con una dimensione spirituale, un’espressione dell’anima.

Immagine di copertina Claude Monet,Barche sulla spiaggia di Étretat, 1883 Olio su tela, 65×81 cm Fondation Bemberg, Toulouse. © Arthemisia.it

Dettagli evento

Luogo:
Asti, Palazzo Mazzetti Corso Vittorio Alfieri 357
Date:
13/09/2019 - 16/02/2020
Orario:
dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 lunedì chiuso
Costo:
13,00 euro biglietto intero
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