Nella splendida cornice del Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Altemps, apre la prima rassegna monografica sull’artista torinese Medardo Rosso. All’interno delle sale rinascimentali del palazzo, il visitatore ha la possibilità di relazionarsi con il mondo antico in un percorso espositivo completamente nuovo, in cui le sculture dell’artista dialogano con l’antichità. La mostra, a cura di Francesco Stocchi e Paola Zatti, con la collaborazione di Alessandra Capodiferro, persegue una politica volta alla realizzazione di progetti che permettano all’arte contemporanea e antica di condividere lo stesso spazio. Palazzo Altemps – nucleo del Museo Nazionale Romano, diretto da Daniella Porro, nuovo Soprintendente speciale – si dimostra il perfetto contenitore nel raccogliere al suo interno questa importante selezione di opere.

I curatori – Francesco Stocchi, curatore del Boijmas Museum di Rotterdam, e Paola Zatti, conservatrice della Galleria d’Arte Moderna di Milano – hanno voluto documentare come Medardo Rosso sia stato il primo artista moderno, soprattutto sull’idea di copia, non più come semplice riproduzione dell’opera d’arte, ma come vera e propria reinterpretazione. Importantissima, per questa rassegna, è stata la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte, le quali mirano a migliorare il sistema della fruizione e ad aprire il mondo dell’arte ad un pubblico sempre più vasto. Le sculture e fotografie in mostra provengono da alcuni dei nuclei delle maggiori collezioni di Rosso: il Museo Medardo Rosso di Barzio, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria degli Uffizi, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Göteborgs konstmuseum di Goteborg, il Museo Rodin di Parigi e molte collezioni private. Il visitatore avrà la possibilità di osservare i grandi capolavori dell’artista nella meravigliosa cornice di Palazzo Altemps. Nel percorso sarà possibile anche consultare il catalogo cartaceo realizzato da Electa e verrà proposto un programma di attività didattiche per scuole e famiglie in collaborazione con Coopculture.

Il percorso espositivo si concentra su due macro-tematiche: la scultura e la fotografia. I modelli in cera, bronzo o gesso, sono circa trenta e occupano diversi spazi all’interno del museo: un primo nucleo è situato all’inizio del primo piano in un’unica grande sala, accanto, un corridoio ripercorre cronologicamente la collezione fotografica di Medardo Rosso concentrandosi sulle singole opere scultoree, presenti nella sala attigua; il secondo nucleo di lavori è stato posto all’interno delle sale della collezione Boncompagni-Ludovisi; accanto all’Ares Ludovisi e al Galata morente lo spettatore ritroverà importanti testimonianze del rapporto di Rosso con l’antico. L’artista, durante i suoi viaggi in Europa, si confronta con l’arte classica e con Donatello,  raccogliendo stimoli sorprendenti per la sua carriera artistica.

Gli sguardi delle sue sculture sono fissi, riflessivi, assorti in espressioni vitali o assenti, il materiale viene modellato regalando al fruitore effetti di trasparenza e instabilità luministica dal forte impatto visivo. Il problema della copia viene visto come processo fondamentale nel percorso di Medardo Rosso, il quale restituisce al pubblico quella che viene considerata una mera riproduzione, ma in un contesto totalmente nuovo. La mostra intende evidenziare questa pratica, in un confronto diretto con quelle che sono alcune delle sculture antiche più importanti del nostro patrimonio artistico.

 

“Come la pittura, anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee, di animarsi per via di sbattimenti d’ombre e di luci, più o meno violenti, d’imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi – quantunque la materia ne sia monocroma – ogniqualvolta l’artista sappia calcolare bene il chiaroscuro che è a sua disposizione; di riprodurre in una parola gli esseri con tutto il loro ambiente proprio e di farceli rivivere.”

Medardo Rosso

Dettagli evento

Luogo:
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, Piazza S. Apollinare 46, Roma
Date:
10/10/2019 - 02/02/2020
Orario:
Dalle ore 9 alle ore 19.45
La biglietteria chiude un'ora prima
Costo:
Intero 13€ - 15€
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