Lucia Moholy, Ritratto di László Moholy-Nagy, Us Gam

Le chiamano corsi e ricorsi della storia, quelle coincidenze che il tempo crea su sé stesso rendendo familiari epoche completamente diverse. Questo 2019, tra le altre cose, è stato dedicato ai 100 anni di Bauhaus. Non solo una scuola di architettura, ma la culla di quell’innovazione che l’arte richiedeva nei primi del Novecento. La stessa che questo momento storico richiede a gran voce. Nel 2020, proseguendo su questo sentiero, saranno passati 125 anni dalla nascita di uno degli esponenti di punta di quel movimento di massa: László Moholy-Nagy, da più di qualcuno considerato “l’ispirazione ungherese” di Walter Gropius. Roma ha scelto di celebrarlo alla Galleria d’Arte Moderna, fino al 15 marzo del prossimo anno, con “La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi“.

La mostra raccoglie alcune testimonianze uniche che arrivano dal Museo Déri di Debrecen e dal Museo della Fotografia Ungherese di Kecskemét. Dipinti, fotografie e grafiche che l’artista produsse da inizio secolo agli anni Quaranta, seguendo un’evoluzione di metodo e stile che lo portò dall’Espressionismo all’avanguardia di Weimar. Nel percorso scelto dalla Gam, come una virtuale ascesa alla perfezione artistica, si comincia con i primi vagiti del giovane Moholy-Nagy. Tele che studiano colore e fluidità delle forme si mischiano a disegni modernisti di corpi e movimenti umani. Testimonianza preziosa sono gli schizzi realizzati durante il servizio militare quando, in cura per le ferite riportate in guerra, ebbe modo di ritrarre i suoi compagni di stanza raccontandone la storia in una sola scena.

Dopo il 1923, anno dell’esposizione nella galleria “Der Sturm” di Berlino, la sua vita cambiò con l’incontro con Gropius. Anche nella mostra l’arrivo alla Bauhaus di Moholy-Nagy coincide con l’arrivo alla fotografia e al cinema come massima espressione di arte. La palette di colori si riduce al bianco e nero dell’obiettivo e si vedono applicati quei principi che poi annoterà diligentemente in “Pittura Fotografia Film“, ottavo volume ufficiale della collana della scuola. Le grafiche e i suoi disegni astratti, opere datate intorno al ’40, recuperano anche l’ironia nei titoli: da “Come mi mantengo giovane e bello” a “Ognuno può spararsi un quadro”, figli di riflessioni innovative sull’arte e il suo significato.

Intorno a Moholy-Nagy e per completare un racconto corale che è l’omaggio di Roma all’Ungheria, c’è una selezione di opere che hanno reso grande Budapest tra le due guerre mondiali. Arianna Angelelli e Claudio Crescentini hanno selezionato alcuni degli artisti più importanti per l’Avanguardia europea. Istvan Csók e Aba Novák tra gli altri, con il suo “Interno di bar” che parla a un’intera corrente artistica, e ancora la splendida “Giovane madre” di Izsàk Perlmutter e il “Palcoscenico” quasi medievale di Iványi Grünwald-Béla.

Moholy-Nagy morì da cittadino americano. Il suo successo come designer gli permise di divenire direttore del New Bauhaus a Chicago e, dopo la rapida chiusura, di fondare la propria School of Design nel 1938. Trascorse i suoi ultimi anni, fino al 1946, negli Stati Uniti, entrando anche a far parte degli American Abstract Artist e lasciò un’eredità che continua fino ai giorni nostri. Il cammino dell’artista ungherese ha attraversato due continenti e numerosi stili artistici, dalla fervente Budapest fino ai campi dell’Illinois. Al centro sempre il desiderio di nuovo e le mille possibilità dell’arte nella sua concretezza.

Prima di uscire, nel chiostro del museo, la visita si completa con l’istallazione di Sàndor Vàly dal titolo “Ologrammi gotici“. L’artista, anche lui ungherese ora basato in Finlandia, si aggrappa intorno al concetto di spazio e tempo. L’illuminazione gioca con i contenitori chiusi e fa convivere passato e futuro, in un’eternità a portata di mano.

Sàndor Vàly, Ologrammi gotici, US Gam

Dettagli evento

Luogo:
Galleria d'Arte Moderna, via Francesco Crispi 24
Date:
28/11/2019 - 15/03/2020
Orario:
mar - dom 10 - 18.30
lun chiuso
Costo:
7.50 € intero 6.50 ridotto
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