Se c’è chi, come Ulisse, rincorse la sua Itaca, Midge Wattles l’ha incontrata per caso e ha deciso di restarci.

Midge è una giovane fotografa di origini americane che da qualche tempo si divide tra New York e Palermo, città che ospita la sua ultima personale dal titolo “Passages” a cura di Agata Polizzi.

Midge Wattles. Fonte: midgew.com

Diciotto foto attraverso le quali l’artista ci offre la sua narrazione del paesaggio siciliano – dai Dammusi di Pantelleria, passando per Gibellina fino alla Scala dei Turchi – raccogliendo istantanee come appunti, note a margine, microstorie da cui traspare una delicatezza d’impostazione e di pensiero, delicatezza che è anche lessicale. Midge Wattles attraverso il suo obiettivo rende estremi i dettagli minimi , esibendo la potenza di una luce che inonda, di una pietra che si fa monumento, di un paesaggio generoso che disperde nel tempo la sua storia circolare.

Le opere, poste in sequenze o in scatti singoli, rappresentano le tappe di un approfondito studio sul territorio che ha lo scopo di provare a cogliere e a immortalare l’anima mitologica di un’ isola fuori dal tempo. Lo sguardo di Midge Wattles  si volge verso orizzonti rarefatti ed è capace di schivare il frastuono della civiltà e del mondo contemporaneo per isolarsi e contemplare lungo il suo viaggio, modificando se necessario punti di vista e distanze.

I paesaggi scelti, che sono volutamente incolori,  nelle immagini dell’artista newyorkese si trasformano in suggestioni lievi e potenti, con l’intento ardito di varcare il confine tra la visione di ciò che è definito e ciò che è informe, trasparente, abbagliante.  La fotografia di Midge Wattles mescola la purezza nivale dell’osservatore con il vigore del paesaggio osservato, un paesaggio che esplode e si rinnova ogni volta, uno sguardo che mette in relazione oggetti, superfici, trame, sensazioni ed evidenze offrendone un’interpretazione spirituale, apollinea ed esteticamente armonica.

Il suo punto di vista privilegia il particolare, trovando forse in esso una zona di conforto per gestire l’immensità di qualcosa che  si impara a conoscere lentamente, non è mai facile penetrare i contesti che non ci appartengono, serve tempo e serve curiosità.

Midge, grazie alla sua determinazione, ha permesso a sé stessa di concedersi il giusto tempo. Si è permessa di perdersi nella scoperta di un mondo diverso dal suo, in cui stabilire una nuova dimensione intima e personale.La mostra si può quindi considerare un omaggio alla terra di Sicilia struggente e complicata, che lei osserva con una sensibilità sottile, con un rispetto imposto da una fascinazione generativa, filtrata dal suo sguardo limpido ma anche un percorso di ricerca verso ‘il cuore del marasma’, quello descritto da Vincenzo Consolo ne “L’olivo e l’olivastro” e sottotitolo della mostra:

“E poiché nulla è sciolto da cause o legami, nulla è isola, né quella astratta d’Utopia né quella felice del Tesoro, nella viva necessità che l’assalì di viaggiare, uscire da quel confine estremo, da quella stasi ammaliante, poteva muovere verso oriente, verso il luogo tremendo del disastro, il cuore del marasma empedocleo in cui s’erano sciolti e persi i nomi antichi e chiari di città, castelli, muovere verso la natura, l’esistenza”.

Chi è Midge Wattles?

Midge Wattles (b. 1990) è un’artista di origini americane attiva tra Palermo e New York. Midge trae ispirazione per il suo lavoro dalla storia dell’arte e dalla storia delle immagini, usando la fotografia come strumento per tracciare una sorta di linguaggio personale attraverso ogni singola serie fotografica. I suoi lavori più recenti esplorano gli elementi della luce, del tempo e della superficie intesa come materiale e, al tempo stesso, come soggetto delle sue immagini. Midge ha conseguito il BFA in fotografia alla Rhode Island School of Design: da qui ha origine il suo interesse verso l’Italia. Così Midge presto approda nel Bel Paese per prendere parte al RISD’s European Honors Program presso Palazzo Cenci a Roma. Riceve in seguito una borsa di studio presso la Peter S. Reed Foundation a New York per i nuovi risultati raggiunti nel campo della fotografia e altri premi come il Vinciguerra Award nelle Belle Arti che le permette di proseguire il suo lavoro in Sicilia dal 2016 al 2017. I suoi lavori sono esposti in mostre in Italia e negli Stati Uniti. Attualmente lavora per la Galleria d’Arte contemporanea Francesco Pantaleone di Palermo.

Dettagli evento

Luogo:
Galleria Francesco Pantaleone, Via Vittorio Emanuele 303, Palermo
Date:
19/12/2018 - 16/02/2019
Orario:
da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.0
Costo:
Ingresso gratuito