Donne dal volto indecifrabile, bellissime e mistiche, dominano le tele a olio della serie inedita “The Face of the Natural Force” del rinomato pittore russo Andrey Remnev incentrata sul rapporto tra Anima e Natura, presentata lo scorso 30 novembre presso la Dorothy Circus Art Gallery di RomaLa mostra, patrocinata dall’Ambasciata Russa, conclude del ciclo Turning Page del 2019 della galleria. Si compone di dodici opere in cui i piani prospettici e quelli sensoriali, privi di razionalità e stravolti, creano un effetto ipnotico, quasi onirico

In questa serie il pittore rende omaggio all’Italia e ai suoi grandi maestri, che come Piero della Francesca e Benozzo Gozzoli sono stati determinanti nella sua formazione e lo hanno spinto a recarsi svariate volte nella Penisola. Influenzato inoltre dalla tradizione dell’iconografia russa, reinterpretata in chiave contemporanea, il pennello di Remnev cattura e fissa sulla tela la potenza della Natura, di cui le figure femminili sono la personificazione. Il loro sguardo affascinante e criptico, allegoria dell’indole imprevedibile dei fenomeni naturali, rapisce e incute timore, poiché anche un minimo gesto, come un battito di ciglia, sarebbe sufficiente a sconvolgere l’equilibrio tra pace e distruzione.

Thunder and Lightning
2019, 60х60, oil on canvas
Credits: @Dorothy Circus Art Gallery

In “Thunder and Lightning” due forze opposte in costante tensione, la quiete e la tempesta, dividono in maniera simmetrica il quadro, sia a livello spaziale che a livello cromatico. Nell’opera, l’occhio della donna in primo piano minaccia il cielo sereno del paesaggio italiano, mentre alle sue spalle, altre due donne che intonano cori simboleggiano i tuoni che seguono il fulmine. L’ambientazione e i riferimenti all’Italia sono molti e ricorrono anche in altre opere esposte. “Caldera” – termine che identifica la bocca centrale di un vulcano – ne è l’esempio più eclatante. Durante una visita a Pozzuoli, Remnev rimane particolarmente colpito dal modo in cui gli abitanti della zona riescono a convivere con i pericoli causati dalla vicinanza con il Vesuvio, ancora attivo e dalle caratteristiche esplosive.

Caldera
2019, 60х60, oil on canvas
Credits: @Dorothy Circus Art Gallery

L’immagine allegorica dipinta dall’artista russo pone dunque enfasi sulla calma che precede una catastrofe non certa e impossibile da prevedere. Al centro, una donna dall’espressione maliziosa guarda sorniona chi la scruta, mentre impugna un battipanni. Solo lei sa quando (e se) avverrà il disastro: quando inizierà a scuotere via la polvere dai cuscini liberando nell’aria una nuvola di ceneri e lapilli che avvolgerà le case ricamate sulla stoffa dorata delle fodere.

Battlefield
2019, 55х60, oil on canvas
Credits: @Dorothy Circus Art Gallery

Le tele sono impreziosite da ricchi dettagli e dall’uso dell’oro che riprende dall’arte bizantina. L’effetto brillante del colore si deve alla scelta, ormai inconsueta tra i pittori contemporanei, di aggiungere l’uovo alla combinazione di tempere e oli. Con l’ausilio di questa tecnica senza tempo, copiata dai grandi maestri italiani, i dipinti di Remnev acquistano luce e raffinatezza, caratteristiche che li rendono simili a prodotti di oreficeria. Infine l’accostamento di colori complementari, come il blu e il dorato risaltano le geometrie dei disegni e conducono l’occhio dell’osservatore verso gli elementi importanti dell’immagine, come gli angeli dalle ali blu del vestito della protagonista di “Secret Weapon”. Il loro sguardo, come anche quello della donna, è rivolto verso l’ago che lei stringe fra le dita, e con il quale presto comincerà a ricamare il pezzo di stoffa blu che tiene nell’altra mano, il pezzo di cielo ancora imperturbato.

La creatività onirica e la spiccata sensibilità dell’artista, tipica di un’anima russa, creano un’arte densa e simbolica, in cui l’eleganza dell’arte tradizionale si fonde con il fascino di  quella contemporanea. 

Secret weapon
2019, 60х60, oil on canvas
Credits: @Dorothy Circus Art Gallery

Solo un’opera non appartiene alla serie in mostra (che rimarrà aperta fino al 30 dicembre 2019) . Si tratta del dipinto “Volga Matushka” (“Madre Voga”), un tributo di Remnev alle sue origini, simbolicamente rappresentate da questo fiume anche nella letteratura e nel folklore russi. L’abbraccio della figlia alla mamma simboleggia il legame tra passato e presente, nel segno della continuità, che si configura quale sintesi del valore delle radici e di un’attualità ricca di storia e di tradizioni.

Volga Matushka (Mother Volga)
70 х 65cm, oil on canvas
Credits: @Dorothy Circus Art Gallery

Dettagli evento

Luogo:
Dorothy Circus Gallery - Via dei Pettinari, 76 00186 Roma
Date:
30/11/2019 - 30/12/2019
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