Prevista per lo scorso marzo la mostra “Pompeial Grand Palais di Parigi, come moltissimi altri eventi in tutto il mondo, era stata rimandata. Il 1 luglio finalmente è stata inaugurata alla presenza del curatore della mostra Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei ,artefice dell’evento organizzato insieme alla Réunion des Musées Nationaux, il Grand Palais e Gédéon Programmes. Pompei la più viva delle città morte, come spesso vien e definita, non esaurisce mai il suo fascino, con le nuove scoperte, la mole impressionante di reperti e informazioni sul modo romano del I secolo d.C.

L’esterno del Gran Palais a Parigi. Fonte: @facebook Pompei Parco Archeologico

UNA STORIA ANTICA DA TRAMANDARE

Il salone d’onore del Grand Palais di Parigi accoglie l’antica città di Pompei seppellita dal Vesuvio nel 79 d. C, riportata alla luce dagli scavi Borbonici del 1748, è ancora oggi al centro di innumerevoli studi e mostre itineranti. L’interesse suscitato da un sito archeologico così vasto e ben conservato, impone che possa esser raccontato come da un aedo nei secoli. Pompei è l’eccezionale testimonianza di un’immane tragedia. La disastrosa eruzione vulcanica di duemila anni fa, sigillò per sempre l’intera città romana. Come una fenice risorse letteralmente dalle ceneri quasi diciassette secoli dopo. La brulicante vivacità di una città antichissima rivive in ogni edificio, strada, negli oggetti recuperati dal lavoro certosino dei tanti archeologi e studiosi che si sono alternati nei decenni, per restituirci quest’immenso patrimonio.

Copie dei calchi in gesso delle vittime dell’eruzione, gli originali sono esposti a Pompei. Fonte @Esteri.it

ANCORA UNA MOSTRA SU POMPEI, DA VISITARE ANCHE DA CASA

Pompei è un’icona del mondo romano, in nessuna parte del mondo sono conservate intere città romane come nei paesi vesuviani. L’antica città sembra quasi un’entità dotata di gambe braccia che si spostano. Il mondo intero si reca a visitarla, milioni di turisti ogni anno giungono in Campania. Allo stesso modo tante istituzioni museali, ogni anno, organizzano mostre per “portare” Pompei fuori dai suoi confini geografici e regalare la sua storia a chiunque. Stavolta tocca a Parigi, altra città iconica e di incommensurabile bellezza e importanza storica. L’antico si sposa con il contemporaneo, con l’alta tecnologia che esalta un luogo immortale. Fino al 27 settembre, al Grand Palais parigino, Pompei è in mostra, con reperti selezionati, copie dei calchi in gesso delle vittime e sofisticate proiezioni in 3D e realtà aumentata, da scoprire anche da casa con la pagina web Pompei “chez vous”. L’alta tecnologia messa a disposizione da GEDEON Programmes, leader francese nel settore dei documentari archeologici, ha impiegato cartografia, laser, termografia a infrarossi, fotogrammetria, combinate con riprese ad altissima risoluzione, per restituire ricostruzioni in 3D dell’antica città, con estrema precisione.

UNA PROMENADE VIRTUALE

La prima parte della mostra accoglie con un’immersione nella vita della città prima dell’eruzione del 79 d.C. Il visitatore è coinvolto in una passeggiata virtuale fra l’intreccio stradale dei cardini e dei decumani. Le strade sono così ricostruite in 3D  e sono animate dalle ombre dei cittadini pompeiani. I rumori, il vociare degli abitanti, che sono stati riprodotti in sottofondo, rendono l’esperienza ancora più suggestiva. Nella seconda parte del percorso il visitatore rivive invece la catastrofe dell’eruzione. La violenta esplosione è ricreata con proiezioni in hd, con la pioggia virtuale di pomici, ceneri e lapilli. La terza parte è dedicata invece alla riscoperta della città, dimenticata sotto le ceneri del Vesuvio per secoli. Si ripercorre la storia degli scavi dal Settecento, fino alla campagna di recupero lanciata dopo l’indegno il crollo della Domus dei Gladiatori, avvenuta  nel novembre 2010. A nove anni dal crollo, finalmente nel novembre scorso, la Domus è stata riaperta, Artwave ne aveva parlato in occasione della fine dei restauri. Infine, largo spazio è dedicato alle entusiasmanti recenti scoperte del 2018, della Regio V, un’area inesplorata del sito archeologico.

REPERTI ANTICHI E NUOVE SCOPERTE

Nell’ultimo spazio della mostra sono presentati oggetti rinvenuti in precedenti scavi, elementi di mobilio, gioielli, la statua in marmo di Livia ritrovata nella Villa dei Misteri e l’affresco della Venere pompeiana sul carro tirato da due elefanti, rinvenuto nell’Officina di Verecundus, lungo la Via dell’Abbondanza. Il Parco archeologico di Pompei ha inoltre prestato a Parigi alcuni oggetti rinvenuti negli scavi recenti, per la prima volta esposti al pubblico, tra cui una collezione di amuleti e utensili in ceramica, ambra o avorio. Tra gli oggetti allestiti anche la statuetta di un coniglio di marmo e un mosaico del ninfeo della casa di Arianna e Dionisio.

Anche al di fuori del loro contesto originario, anche in modalità parzialmente virtuale, è facile essere conquistati dalla potenza evocativa di una città perduta e dai suoi oggetti che, seppur appartenenti al passato, sono più vivi che mai e sono immortali.

Dettagli evento

Luogo:
Grand Palais 3 avenue du Général Eisenhower, ingresso Square Jean Perrin, Parigi
Date:
01/07/2020 - 27/09/2020
Orario:
dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 20 mercoledì dalle 10 alle 22, martedì chiuso
Costo:
Biglietto acquistabile solo online. Intero 14 euro, ridotto 10 euro
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