A un anno circa dalla sua inaugurazione, La Fondazione|Fondazione Nicola Del Roscio propone un nuovo progetto espositivo in occasione della Quadriennale d’arte 2020, che fa dialogare per la prima volta due presenze del panorama creativo contemporaneo, Claire Fontaine (collettivo artistico fondato nel 2004) e Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) con una del Novecento, Pasquarosa (Anticoli Corrado [Rm], 1896 – Camaiore [Lu], 1973).

La mostra, a cura di Pier Paolo Pancotto, è stata aperta al pubblico martedì 20 ottobre 2020 e resterà visitabile fino a sabato 16 gennaio 2021.

Opera di Marinella Senatore e installazione luminosa di Clair Fontaine in mostra

Opera di Marinella Senatore e installazione luminosa di Clair Fontaine in mostra. Foto di Alessandro Mancini

Tre artiste femministe in dialogo tra loro

L’esposizione pone in dialogo tre artiste differenti per storia, generazione e cultura, ma accomunate da una stessa sensibilità verso i temi della libertà individuale, in particolare quella femminile. Un tema, quello del femminismo, che viene indagato in modo peculiare da ciascuna di loro, attraverso la propria esperienza personale e professionale e con uno stile diverso ma che presenta tratti di convergenza.

Infatti, se da una parte Claire Fontaine e Marinella Senatore riflettono su tematiche universali come la politica, la religione, la violenza, le differenze di genere, il ruolo della donna nel contesto sociale attraverso un variegato insieme di modalità espressive (scultura, disegno, foto, scrittura, installazioni, video, performance e così via), dall’altra “Il fenomeno” Pasquarosa, così come Cipriano Efisio Oppo definì la pittrice nel 1918, restò sempre fedele al mezzo pittorico, ma sperimentò, spesso inconsapevolmente, sulla propria pelle quelle tematiche tanto care al movimento. Ovvero, affrontando in prima persona una serie di circostanze ambientali e sociali inconsuete per la sua epoca, tali da renderla un’ideale di pioniera di quei movimenti di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne che spesso sono oggetto dell’indagine artistica di Claire Fontaine e Marinella Senatore.

Pasquarosa, da modella semi-analfabeta a pittrice amata e di successo

È lei la vera sorpresa, pressoché sconosciuta al grande pubblico, della mostra. La sua storia, esemplare e unica per quei tempi, è il paradigma attorno al quale ruota tutta l’esposizione, incentrata sulla figura della donna e sulle lunghe e difficili lotte che questa ha dovuto e continua a portare avanti per la rivendicazione dei propri diritti e per un’uguaglianza non ancora raggiunta.

Dopo aver intrapreso, da giovanissima, la carriera da modella, Pasquarosa Marcelli posò prima per lo scultore Nicola D’Antino e poi per il pittore, all’epoca molto affermato, Felice Carena. Si trasferì a Roma, semi-analfabeta e povera, dove incontrò e sposò il pittore romano Nino Bertoletti, con il quale si trasferì a Villa Strohl-Fern, luogo di ritrovo e cenacoli di tanti artisti dell’epoca. In quel fervente contesto artistico, Pasquarosa sviluppò il suo interesse, inizialmente ingenuo e primitivo, per la pittura, fino al suo esordio con cinque dipinti, nel 1915, alla Terza Esposizione Internazionale d’Arte della Secessione romana.

Per il suo stile estremamente originale, da subito accostato a quello di Matisse e dei Fauves, per l’uso essenziale ed espressivo del colore, steso in tonalità pure, Pasquarosa divenne in breve tempo una pittrice molto celebre e apprezzata nell’ambiente romano e italiano poi. Espose in numerose Biennali d’Arte, a Roma e, presentò sue opere alla IX Quadriennale nazionale d’arte di Roma, del 1965-1966. Nel 1929 fu la prima artista italiana a tenere una personale a Londra, presso la Harlington Gallery e nel 1953 vinse il Premio Marzotto. Alcuni suoi quadri sono conservati oggi alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e alla Quadreria del Palazzo del Quirinale.

Un’unica grande installazione

L’esposizione si delinea, pertanto, come una sorta di colloquio virtuale su temi condivisi (per quanto analizzati da differenti punti di vista) tra Claire Fontaine, Pasquarosa e Marinella Senatore che si concretizza sotto forma di un’unica, grande installazione volta a sottolineare il carattere dialettico e sperimentale del progetto. Le opere (storiche e originali, realizzate in esclusiva per la mostra) della Senatore, più dirette e provocatorie, dialogano con le installazioni a neon di Fontaine, che avevamo già potuto ammirare durante la sfilata Prêt-à-Porter Autunno-Inverno 2020-2021 di Dior, con le quali il collettivo invita lo spettatore alla riflessione e ad una presa di coscienza sulle grandi sfide del presente, fra cui, appunto il femminismo. A queste si sovrappongono le tele di Pasquarosa che è in grado di raccontarci un ambiente più intimo, raccolto, famigliare e quindi, allo stesso tempo, universale. La storia esemplare ma semplice di una donna che è paradigma di quella di tutte le donne.

Opera di Claire Fontaine in mostra

Opera di Claire Fontaine in mostra. Foto di Alessandro Mancini

La mostra è poi corredata da un catalogo con testi critici e documentazione fotografica dei lavori esposti.

L’iniziativa si inserisce nella programmazione concepita da Pier Paolo Pancotto per La Fondazione, che ha l’obiettivo di trasformare questo spazio in una casa per gli artisti, un luogo dove è possibile dare vita a sperimentazioni ed esperienze inedite.

Dettagli evento

Luogo:
La Fondazione, Via Francesco Crispi, 18, 00187 Roma
Date:
20/10/2020 - 16/01/2021
Orario:
11.00 – 18.00 / martedì - sabato
Chiuso: domenica e lunedì
Costo:
Ingresso libero
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