Il 2020 doveva essere, per il mondo dell’arte, un anno costellato da importanti mostre. L’ormai famoso Covid-19 ha però cambiato le nostre abitudini e a noi amanti dell’arte ha tolto il piacere di visitare i nostri musei preferiti. Qualcosa però sembra muoversi: nelle ultime settimane, infatti, sempre più paesi stanno allentando le misure di sicurezza. Questi cambiamenti potrebbero presto interessare anche le grandi mostre ed esibizioni. 

Noi di Artwave ne abbiamo selezionate otto, in Italia e in altri paesi europei, che vi consigliamo di visitare.

1. “L’Arc de Triomphe, Wrapped”, Christo, Parigi

Inizialmente previsto per la primavera del 2020, l’esibizione è slittata all’autunno dello stesso anno, precisamente da sabato 18 settembre a domenica 3 ottobre 2021.  Per la realizzazione verrano utilizzati 25mila metri quadrati di tessuto blu-argento in polipropilene riciclabile e 7mila metri di corda rossa. Il tutto verrà realizzato a costo zero per la città di Parigi, infatti lo stesso artista finanzierà l’imballaggio grazie alla vendita di alcuni materiali da lui realizzati.

Un disegno preparatorio dell’esibizione, Photo by André Grossmann; © Christo

2. “Marina Abramovic: After Life”, Royal Academy of Arts, Londra

Le esibizioni di Marina Abramovic sono sempre inaspettate e difficili da predire. Su questa linea si prospetta pure questo evento. Una portavoce ha riferito che l’artista sarà a Londra per lo spettacolo e che “la natura esatta della sua presenza deve ancora essere determinata”. L’unica certezza sembra essere la presenza di Imponderabilia, eseguita per la prima volta nel 1977 a Bologna. Esibizione che prevedeva l’artista completamente nuda, insieme al suo ex partner Ulay, posti ai lati di un’entrata e che obbligava i visitatori a passare in mezzo ai due corpi. Ma per questo appuntamento Abramović non si spoglierà.

La mostra presenterà anche nuove opere che riflettono sul suo corpo che cambia e sulla transizione tra vita e morte.

3. “I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori”, Musei Capitolini, Roma

Attualmente sospesa ma in attesa di una prossima riapertura, questa mostra riunirà 96 opere della famosa collezione Torlonia (620 sculture greche e romane). Una mostra molto importante che in origine doveva addirittura essere inaugurata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’esposizione si articola in cinque sezioni, in cui si narra la storia del collezionismo dei marmi antichi. La prima parte introduce l’evocazione del Museo Torlonia, fondato nel 1875 dal principe Alessandro Torlonia, e rimasto aperto fino agli anni Quaranta del Novecento. La sezione successiva riunisce i rinvenimenti ottocenteschi. La terza rappresenta le forme del collezionismo del Settecento, con le sculture provenienti dalle acquisizioni di Villa Albani e della collezione dello scultore e restauratore Bartolomeo Cavaceppi. A seguire, una selezione dei marmi di Vincenzo Giustiniani, uno dei più sofisticati collezionisti romani del Seicento, e per finire pezzi da collezioni di famiglie aristocratiche del Quattro e Cinquecento.

La mostra si conclude con un affaccio sull’esedra dei Musei Capitolini dove sono riuniti la statua equestre del Marco Aurelio, la lupa romana e i bronzi del Laterano donati alla città da Sisto IV nel 1471. Il tutto si terrà nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli. Il curatore della mostra è Salvatore Settis, che nel 2015 allestì alla Fondazione Prada di Milano una mostra sulle copie delle sculture classiche.

4. “Zanele Muholi”, Tate Modern, Londra

Dal 29 aprile al 18 ottobre 2020 si terrà in una delle più importanti gallerie del mondo una mostra dedicata all’attivista e artista Zanele Muholi. Sudafricana, diventata famosa per le sue fotografie che ritraggono le vite dei giovani LGBTQI+ sudafricani. Le sue fotografie vogliono rappresentare tutto il senso di ingiustizia e violenza a cui queste persone sono spesso sottoposte.

Zanele Muholi, Katlego Mashiloane and Nosipho Lavuta, Ext. 2, Lakeside, Johannesburg 2007.
Photo: Courtesy the artist, Stevenson, and Yancey Richardson © Zanele Muholi

5. “Giambattista Tiepolo”, Gallerie d’Italia, Milano

Questa mostra occuperà gli splendidi spazi del palazzo della Banca Commerciale Italiana di piazza della Scala dal 29 ottobre 2020 al 21 marzo 2021. Organizzata per celebrare i 250 anni dalla scomparsa del grande artista veneziano, sarà un’occasione per rivedere le tappe della sua vita. In particolare il suo rapporto con il capoluogo lombardo che fu il primo passo verso l’affermazione del pittore al di fuori di Venezia. Nonostante l’importante rapporto tra Tiepolo e Milano questa sarà la prima grande esibizione in città.

6. “Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni”, Palazzo Ducale, Venezia

L’esposizione, realizzata in co-produzione con The National Gallery di Washington, si porrà l’obiettivo di tracciare lo sviluppo della pittura carpaccesca da una prospettiva contemporanea. La mostra presenterà i cicli religiosi, i dipinti di genere e un consistente nucleo di disegni, rivelatori della fervida immaginazione di Carpaccio, del rigore della sua tecnica e del suo interesse per la natura, la prospettiva e gli effetti della luce. Ci sarà, ovviamente, un capitolo dedicato a Venezia che ricostruirà il percorso dell’artista e rimanderà a itinerari cittadini. La sua realizzazione è stata possibile grazie a degli importanti prestiti da collezioni museali europee e statunitensi, nonché da collezioni private.

7. “Tomás Saraceno”, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze

Per quanto riguarda l’arte contemporanea è da segnalare questa mostra sull’artista argentino la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali. Le sue opere invitano a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo. Il percorso espositivo sarà il più grande mai realizzato in Italia dall’artista. Oltre ad opere realizzate anni fa ce ne saranno molte altre site specific.

Tomás Saraceno Stillness in Motion – Cloud Cities, 2016 Installation view at San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA), USA © Studio Tomás Saraceno, 2016

8. “Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680 -1750”, Reggia di Venaria, Torino

Questa mostra permetterà ai visitatori di godere di più di 200 opere provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo. Gli spazi occupati saranno quelli della Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria, alle porte di Torino, meraviglia dell’architettura barocca proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il nome dell’esibizione fa intendere la sfida virtuale che viene lanciata dagli artisti in nome della modernità, con la sperimentazione di nuove forme e nuovi linguaggi di comunicazione elaborati tra il 1680 e il 1750. Una ricerca che si sviluppa tra Roma e Parigi, i due poli di attrazione dell’Europa moderna con cui la Torino di quegli anni intesse un intenso dialogo di idee e di scambio di opere e di artisti, che contribuiscono a una stagione epocale di rinnovamento delle arti sulla scena internazionale.

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