L’arte contemporanea ancora una volta investe e veste la città di Napoli che si fa palcoscenico per un artista cosmopolita come Renaud Auguste-Dormeuil, considerato in Francia uno degli artisti più interessanti delle ultime generazioni. Nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et Lettres da Frédéric Mitterand nel 2010, nello stesso anno è stato vincitore del Prix Meurice pour l’Art Contemporain, borsista presso l’Accademia di Francia a Villa Medici a Roma, ora torna in Italia con una rassegna artistica dal titolo “Tutte le strade portano a Napoli” organizzata dall’ Associazione culturale Arteealtro, curata da Elisabetta Giovagnoni e promossa dall’Institut Français Napoli per il suo centenario. Gli eventi in programma sono quattro, in luoghi simbolo della città partenopea.

Non è stata casuale la scelta della data di inizio della rassegna, ieri 19 settembre era il giorno deputato a San Gennaro martire  santo patrono della città partenopea e ai festeggiamenti per l’avvenuto miracolo della liquefazione del sangue. L’artista ha effettuato la sua performance nel salotto della città, a Piazza del Plebiscito.  Con “I will keep a light burning”  la luce di 1000 fiaccole ha illuminato la piazza fra le statue canoviane dei re Borbone, rispecchiando il cielo in esse, disegnando col fuoco la mappa stellare esattamente  così come sarà 100 anni dopo, in quello stesso luogo. Rivelando una mappa nascosta, questa affascinante performance ha reso l’invisibile tangibile, riunendo tre dimensioni del tempo: il passato, attraverso la tradizione della mappatura del cielo; il presente, nella forma di questa installazione effimera, nonché il futuro che è il vero oggetto del lavoro dell’artista.

Renaud Auguste -Dormeuil prepara la performance ” i will keep a light burning” Napoli, piazza del Plebiscito ph R.D’Antonio

Renaud Auguste -Dormeuil la preparazione della performance ” i will keep a light burning” Napoli, piazza del Plebiscito, veduta del Palazzo Reale ph R.D’Antonio

Tuttavia la capacità straordinaria di Renaud Auguste -Dormeuil è stata quella di essere un artista che fa filosofia muta, sostituendo alle parole gesti artistici che veicolano meglio di esse spiegazioni ad ogni domanda. Mentre  Piazza del Plebiscito si riempiva di tante persone accorse per capire  cosa stesse avvenendo, ciò che balenava subito agli occhi era il profondo senso di appartenenza di estranei in un luogo simbolo, in uno stesso momento, sotto la stessa porzione di cielo, reale e riprodotto.  Alla performance si è aggiunto spontaneamente un nuovo ingrediente: c’era umanità, quella calda e genuina, tutto lo spazio era pervaso da una tensione positiva volta alla cosa più importante che caratterizza l’uomo: la curiosità, il bisogno di conoscenza, la volontà di appartenere a qualcosa di  bello ed inaspettato, oltre che alle emozioni che tutto ciò scaturiva. Genitori con bambini, tanti giovani, persone di ogni età ed estrazione sociale erano lì, entusiasti e illuminati dalla luce dorata di  innumerevoli candele, si faceva festa, senza sapere il perché, contenti di appartenere per pochissimi minuti a un piccolissimo pezzo di cielo in terra che l’artista ha donato a tutti, insieme a generosi sorrisi e pura felicità primitiva.

Renaud Auguste -Dormeuil accensione delle fiaccole per la performance ” i will keep a light burning” Napoli, piazza del Plebiscito ph R.D’Antonio

Renaud Auguste -Dormeuil accensione delle fiaccole per la performance ” i will keep a light burning” Napoli, piazza del Plebiscito ph R.D’Antonio

Questa performance  e la disposizione delle fiaccole come mappe stellari,  traggono spunto da una serie precedente di performances intitolate “The Day Before” con cui l’artista parigino negli scorsi anni ha creato dodici mappe di cieli stellati colti allo scoccare della mezzanotte del giorno prima di un attacco aereo contro la popolazione civile. Cieli colti poche ore prima di un dramma. È come se l’artista volesse fermare il tempo, quello stesso tempo che pare essere protagonista di tutti i suoi ultimi lavori.

Renaud Auguste -Dormeuil accensione delle fiaccole per la performance ” i will keep a light burning” Napoli, piazza del Plebiscito. Ph R.D’Antonio

Allora Intervistato da Artwave Renaud Auguste-Dormeuil chiarisce il suo controverso rapporto con il tempo applicato alle sue opere d’arte:

Le sue ultime performance hanno sempre a che fare con il tempo, con ‘I will keep a light burning’ crea un’istantanea del cielo futuro, ma contemporaneamente fa sentire tutti i presenti come appartenenti allo stesso universo in quegli stessi attimi, lei dà un nuovo senso al tempo stesso?

Si quello che dice è molto vero, l’idea posta è un concetto quasi filosofico, il chiedersi se siamo noi che attraversiamo il tempo o è il tempo ad attraversarci? Forse solo con l’Arte è possibile attraversare il tempo. Ma aldilà di questo è anche una ricerca artistica sul sapere come attivare e disattivare un’opera d’arte. Sono dell’idea che nei musei le opere muoiono che il museo è come un cimitero, lo spazio pubblico invece è il luogo dove le opere riprendono vita e la performance ‘I will keep a light burning’ è una proposta di riattivazione dell’opera.

Le sue performance spesso hanno per protagonisti gli elementi della natura: la terra, l’acqua, il fuoco, il legno, la luce. In che modo essi influenzano la sua vita quotidiana e il suo gesto artistico ispirandolo?

Come ignorare il mondo che ci circonda? Il mondo è natura, politica, sofferenza, gioia benessere, amore, lacerazione, disincanto…Come ignorare ciò che ci circonda avendo acqua, natura e cielo così presenti e che ci danno la misura di come noi siamo piccole cose rispetto a tutto ciò? A me quello che interessa è di sapere in che modo le nostre grida possano essere sentite!

In cosa Napoli è stata diversa dalle altre città che l’hanno ospitata finora?

Napoli è sempre stata una città che mi ha affascinato è sempre stata una di quelle città che fanno paura ma al tempo stesso affascinano. Perché Napoli? Perché amo Napoli!

Renaud Auguste -Dormeuil performance ” i will keep a light burning” prospetto della Chiesa di San Francesco a Napoli, piazza del Plebiscito ph R.D’Antonio

La performance ” i will keep a light burning” da Palazzo Carignano affaccio su Piazza del Plebiscito ph R.D’Antonio

Da domani 21 settembre e fino al 13 ottobre nelle Carceri di Castel dell’Ovo saranno esposte un’ installazione denominata ‘When the paper’ e una selezione di lavori fotografici della serie “Le tourbillon de la Vie” .  Di nuovo legato al tema del tempo è l’opera “When the paper” un lavoro che si ispira ad un rituale giapponese del santuario Jishu di Kyoto. Quest’installazione-performance è il primo incontro con la realtà di un tempo interiore e la possibilità di modificarne il verso. Lo spettatore è invitato a percorrere il sentiero tracciato in una superficie di terra al cui centro vi è un tavolino di legno, dei foglietti bianchi e un secchio d’acqua. Chi vuole può scrivere su di un foglio i malesseri, le paure, i rancori, di cui ci si vuole liberare, per poi deporlo nel secchio; l’acqua dissolverà il sottilissimo foglio di carta e le parole appena scritte, il loro significato, nonché il timore che esse rappresentavano svaniranno in un gesto auto assolutorio, affogando i pensieri in un catartico effetto placebo.

All’Institut Français Napoli Palazzo il Grenoble di via Crispi l’artista espone fino al 21 novembre, alcune opere inedite pensate per la città, producendo due stampe della serie “I was there Power Blackout” che ha già realizzato in diverse città. Auguste-Dormeuil crea immagini a partire dal buio. Dalla stanza di un luogo con vista panoramica sullo skyline, l’artista immagina di spegnere pian piano le luci della notte applicando sul vetro della finestra dei punti neri in corrispondenza delle luci notturne. Con il suo gesto di cancellazione delle luci, all’alba del giorno dopo,  ne resta l’immagine che risulta sul vetro che rappresenta il panorama della città come se fosse un’immagine in negativo che viene fotografata e da cui se ne stampa in seguito l’opera.

Infine il Grenoble ospiterà anche la mostra ‘Giorno Perfetto’ “Les Ambitieux de Naples” fotografie realizzate partendo da ritratti fotografici di uomini e donne napoletani, o che lo sono d’adozione, divenute nel tempo icone nell’immaginario collettivo, sia nazionale che internazionale, su cui l’artista è intervenuto per restituire un’immagine senza tempo e privata di ego che lascia solo intuire chi è il personaggio ritratto la cui figura viene ‘contratta’ come a dire: non c’è bisogno di alcuna spiegazione!

Renaud Auguste-Dormeuil – I was there power blackout Naples – 2019 – Stampa lambda – 100×200 cm

 

Sophia Loren in Red Gown  Renaud Auguste-Dormeuil – Les ambitieux de Naples #12 – 2019 -Stampa Lambda ph Louis Do Rosario da www.arteealtro.it

 

Immagine di copertina: Renaud Auguste -Dormeuil  accende le fiaccole per la performance “I will keep a light burning” in  piazza del Plebiscito a Napoli. Ph R.D’Antonio

Dettagli evento

Luogo:
Carceri di Castel dell'Ovo e Institut Français Napoli Palazzo il Grenoble
Date:
19/09/2019 - 21/11/2019
Orario:
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00
sabato dalle 9.00-18.00
Costo:
gratuito
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