Avete mai desiderato di tornare indietro nel tempo, all’epoca dei Romani, per vedere con i vostri stessi occhi i fasti dell’Impero? Poter conversare con loro almeno una volta? Poter osservare quant’era imponente e magnifica Roma in quel periodo storico?

Bene, da adesso sarà possibile. Vi proponiamo, infatti, un’esperienza da provare durante le feste natalizie: una bellissima gita alle Terme di Caracalla (in latino: Thermae Antoninianae). La capitale in questo periodo ci fa compiere un grande salto indietro nel tempo, riportandoci, grazie all’aiuto della tecnologia, all’epoca dei Romani, per esplorare le imponenti Terme di Caracalla in tutto il loro splendore.

Tutto ciò sarà possibile dal 20 dicembre 2017 al 31 dicembre del 2019: in questo periodo le Terme si trasformeranno nel primo grande sito archeologico italiano interamente fruibile in 3D. Grazie all’utilizzo della realtà virtuale, questa interessantissima mostra, ci riporterà all’epoca dell’imperatore Caracalla, che si occupò lui stesso della splendida inagurazione di queste terme imperiali a Roma, tra il 212 e il 216 d.C. Esse sono dotate di una struttura forte, che tutt’oggi è presente e sgombera, da un punto di vista locativo, di edifici moderni.


Secondo un’ipotesi la costruzione del complesso fu avviata nel 206 d.C. da Settimio Severo, capostipite della dinastia dei Severi; le terme furono inaugurate nel 216 da suo figlio Caracalla senza che i lavori fossero del tutto ultimati.
Furono i successori di Caracalla, infatti, che s’interessarono della costruzione e decorazione del recinto esterno dell’edificio. Per quanto riguarda la questione idrica delle terme, nel 212 fu creata una diramazione dell’Acqua Marcia, una vera e propria tubatura costruita ad hoc per la struttura.
Per molti anni le terme sparirono, e furono riportate alla luce solamente grazie agli scavi dal XVI secolo, quando, sotto il pontificato di papa Paolo III si trovarono delle celebri statue, sopravvissute alle distruzioni medievali. Molte delle opere rinvenute sono state spostate a Napoli, ma dal 20 dicembre, grazie all’utilizzo dei visori e degli smartphone, si potranno visualizzare quelle statue e capire la loro originale posizione.


La realizzazione di questa esposizione è stata promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma e da CoopCulture, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi, interpretare e adattarsi ai costumi della Roma in quell’età storica. Gli spettatori saranno catapultati tra le Terme di Caracalla e gli imperatori di quel tempo che ne parteciparono alla nascita, tutti appartenenti alla dinastia dei Severi, in un continuo confronto tra realtà fisica e virtuale, tra presente e passato. La tecnologia si basa su un visore, all’interno del quale è inserito uno smartphone con uno specifico software. Con semplici comandi gestiti da un solo pulsante, l’apparecchio, dotato di georeferenziazione, riprodurrà i luoghi, dove si trova il visitatore con una prospettiva immersa, coprendo cioè tutto lo spazio visivo. I visori saranno disponibili all’ingresso delle Terme. La visita virtuale è stata divisa in dieci sezioni, che rivelano altrettanti spazi dell’impianto e, riscoprendo tutte le aree delle Terme di Caracalla, ne svelano le varie funzioni e restituiscono un’immagine completa del monumento:

• Presentazione della storia dell’imperatore Caracalla: nella prima sezione viene presentato l’imperatore di quel tempo (Marco Aurelio Severo Antonino Pio), che desiderò tanto la costruzione, avviata dal padre, di queste meravigliose e imponenti terme. Caracalla viene descritto partendo dalla sua figura, passando per le sue battaglie e, ovviamente, anche per il suo pensiero politico. L’imperatore lo ricordiamo, oltre per la costruzione di queste terme anche per il capitolo XIX (come evitare il disprezzo e l’odio) del capolavoro ‘Il Principe’ di Niccolò Macchiavelli.

Marco Aurelio Severo Antonino Pio Augusto
Fonte: upload.wikimedia.org

• La Palestra occidentale: La palestra è stata oggetto nel 2016 di lavori per il restauro. I lavori sono stati finanziati da Art Bonus dalla maison Bulgari che ha annunciato anche i finanziamenti di un’altra parte dei restauri che porteranno alla restituzione di tutti i 70 metri quadrati di mosaico del pavimento.

La Palestra occidentale
Fonte: concorsoartbonus.it

• il Frigidarium: era una grande aula dotata di vasche con acqua fredda. Come si poteva non dedicare una sezione alla vivacità che ogni giorno era presente all’interno  delle Terme, e che fu descritta dal filosofo romano Seneca nel suo racconto. Esse accoglievano dalle seimila alle ottomila persone al giorno.

• La Palestra orientale: grazie alla tecnologia è stato possibile riprodurre virtualmente il grande gruppo scultoreo del Supplizio di Dirce, noto anche come Toro Farnese. È un gruppo scultoreo ellenistico in marmo, conservato presso il museo archeologico nazionale di Napoli, ed è la più grande scultura dell’antichità mai ritrovata.

Supplizio di Dirce – Fonte : upload.wikimedia.org

• Lo Spogliatoio (in latino: Apodyterium): era il vestibolo principale per l’ingresso e l’uscita dei bagni pubblici, nelle Terme dei Severi. Era costituito da un ampio spogliatoio con cabine o dotato di scaffali. In più lo spogliatoio era dotato di un’alta volta a crociera, visibile ancora oggi, e provvisto di eleganti mosaici in bianco e nero.

• La Natatio: in altre parole l’immensa piscina scoperta.

La Natatio
Fonte: ancient.eu

• Le Saune, i Laconica, e il Caldarium: costituivano il percorso caldo delle terme.

• I Sotterranei: Le terme erano dotate di un complesso labirinto di ambienti sotterranei, dove si trovavano le stanze di servizio che permettevano una gestione pratica del complesso termale del tutto nascosta agli occhi dei frequentatori. In uno dei sotterranei fu installato un mitreo, il più grande ritrovato a Roma, al quale si accede dall’esterno del recinto.

I Sotterranei
Fonte: scoprendoroma.info

• Le due Biblioteche: una interamente in lingua greca e l’altra interamente in lingua latina.

Le dieci sezioni, elencate in precedenza, fanno intravedere come le Terme di Caracalla non costituissero solo un edificio per il bagno o, come viene definita oggi, una “spa”; l’esposizione ci mostra invece come la struttura aveva ben altra importanza: le due biblioteche, una latina e una greca, le aule di ritrovo, i grandi giardini, i lunghi portici e i negozi posizionati nel recinto perimetrale, ci dimostrano, in altre parole, come questo fosse un luogo di incontro e di puro svago personale. E dove incontrarsi se non in una bellissima e imponente città come Roma?
Lasciamo a voi la il piacere di indossare per una giornata le vesti di un romano nella terme più celebri della città eterna.

 

INFO E PRENOTAZIONI

Roma,  Viale delle Terme di Caracalla 52

Prenotazione consigliata

dal lunedì al venerdì 9.00 – 13.00 | 14.00 – 17.00
sabato 9.00 – 14.00

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