La Fondazione Pistoia Musei è nata da appena pochi mesi ma desidera porsi fin da subito come importante punto di riferimento per il mondo dell’arte e della cultura. Infatti dallo scorso mercoledì 17 aprile ha inaugurato la prima parte di quella che sarà una mostra suddivisa in due tappe: “Italia Moderna 1945-1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione”.

Le numerose opere selezionate per l’esposizione, tutte di proprietà delle varie collezioni del gruppo bancario italiano Intesa San Paolo, hanno l’intento di mostrare al pubblico un’ampia panoramica del variegato e ricco mondo artistico italiano che ha caratterizzato gli anni che vanno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai tesi Anni di Piombo. Anni in cui l’Italia è stata travolta, nel bene e nel male, dai profondi cambiamenti sociali, culturali, economici e politici che hanno interessato il globo intero. Si è transitati dagli anni della “Ricostruzione”, da un paese duramente colpito dalle profonde ferite del secondo conflitto mondiale e della guerra civile, agli anni della “Contestazione”, anni che hanno generato ulteriori lacerazione nella società. Nel mezzo, invece, ci sono stati gli spensierati anni del miracolo economico italiano, caratterizzato da una rapida crescita economica e da un notevole sviluppo tecnologico, il tutto “condito” dal mito della Dolce Vita.

Italia Moderna 1945 – 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione, Pistoia © Lorenzo Gori

Infatti, come ci spiega il curatore Marco Meneguzzo, «il contesto dell’arte italiana tra il ’45 e gli anni ’70 accompagna l’evoluzione del Paese e spesso l’anticipa: questa rassegna vuole mostrare proprio il fermento, il “brodo di coltura” entro cui si è sviluppata una nuova grande stagione dell’arte italiana, ormai riconosciuta anche internazionalmente».

Quindi con l’intento di non privilegiare soltanto i “nomi noti” e di poter accogliere negli spazi di Palazzo Buontalenti di Pistoia tutte le circa 150 opere necessarie per raccontare quei decenni così intensi, è stato deciso di organizzare una “mostra seriale”, suddividendola in due “episodi”. La prima parte, che si svolgerà fino a domenica 25 agosto, si intitola “Le macerie e la speranza”. La seconda parte, che si terrà a partire da venerdì 13 settembre e si concluderà domenica 17 novembre, avrà come titolo “Il benessere e la crisi”.

Italia Moderna 1945 – 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione, Pistoia © Lorenzo Gori

Una scelta resasi necessaria, come afferma sempre il curatore Marco Meneguzzo, affinché la modernità (intesa in senso storico e filosofico) «possa così essere guardata e interpretata nei suoi mutamenti generali e radicali, ma anche nelle peculiarità e nelle varianti proposte dai singoli artisti, in una sorta di grande affresco corale sul recente passato». Così tra il “primo episodio” in corso – in cui il fruitore può apprezzare le opere che vanno dal 1945 al 1959 – e il “secondo episodio” – in cui troveranno in mostra le opere tra il 1960 e il 1975 – si potranno ammirare i lavori dei grandi maestri dell’arte del Novecento italiano, tra cui: Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Gillo Dorfles, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Bruno Munari, Giò Pomodoro e ovviamente tanti altri.

Sempre in città per approfondire invece l’arte pistoiese della prima metà del secolo scorso, segnaliamo anche “Pistoia Novecento. 1900-1945”, si tratta di un’altra mostra allestita presso Palazzo de’ Rossi. L’esposizione, curata da Annamaria Iacuzzie e da Philip Rylands, che sarà visibile al pubblico fino a domenica 19 aprile 2020, espone dipinti, sculture e opere grafiche degli autori attivi nel panorama artistico locale.

Italia Moderna 1945 – 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione, Pistoia © Lorenzo Gori

Si tratta senza alcun dubbio di un’importante occasione che permette di ripercorrere il patrimonio della Fondazione Pistoia Musei. In cui cogliere, come afferma la curatrice Annamaria Iacuzzi, «l’esuberanza artistica cittadina in questo secolo». Inoltre, «l’avvicendarsi delle generazioni degli artisti, a partire dal primo decennio del Novecento, mette in luce una città da sempre rivolta con attenzione al contemporaneo e impegnata nell’elaborazione di autonomi linguaggi creativi». Per concludere, ciò rende «Pistoia un esempio unico tra le città toscane dell’epoca: non intimorita dal ruolo predominante della vicina Firenze, essa fu luogo di continui fermenti culturali». Riuscendo così a mostrare la città toscana non più sotto un’ottica provinciale ma bensì aperta ai contesti internazionali.

Italia Moderna 1945 – 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione, Pistoia © Lorenzo Gori

 

Fonte immagini: le fotografie e le immagini sono state gentilmente fornite dall’Ufficio Stampa della mostra “Italia Moderna 1945-1975”.

 

 

 

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Buontalenti di Pistoia
Date:
18/04/2019 - 17/11/2019
Orario:
Tutti i giorni: 10.00 alle 18.00
Chiuso il mercoledì
Costo:
Intero: 10€ - Ridotto 7€
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