Nel Museo della Città a Livorno fino al 16 febbraio 2020 la mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” si pone generosamente a disposizione dei concittadini del pittore bohémien, nonché a tutti gli amanti dell’artista tormentato. Finalmente la città livornese rende omaggio al suo Modì, lì dove nacque e mosse i primi passi d’artista studiando i macchiaioli nell’atelier di Guglielmo Micheli, allievo di Giovanni Fattori.

Amedeo Modigliani  in una foto d’epoca Fonte lavocedinewyork.com

L’esposizione organizzata dal Comune e dalla Fondazione Livorno, si pregia della curatela di Marc Restellini, già direttore dell’Istituto Restellini di Parigi. Il Museo della Città espone quattordici dipinti e dodici disegni di Amedeo Modigliani, alcuni mai mostrati prima, provenienti da due raccolte private, dei due maggiori collezionisti delle sue opere. Si tratta di Paul Alexandre, che sostenne il giovane Modigliani arrivato a Parigi a 22 anni, aiutandolo in numerose occasioni come nel progetto scultoreo delle “Cariatidi” (di cui sono in mostra disegni preparatori). Lo stesso possiamo dire dell’altro mecenate Jonas Netter, collezionista di molte opere del livornese, nonché di altri artisti suoi cari amici, con i quali Modì condivise la vita sregolata nelle soffitte fra Montmartre e Montparnasse. Sono quindi altresì esposte opere di quei “compagni di viaggio” che ne condividevano le idee folli e totalizzanti e le suggestioni reciproche come Maurice Utrillo, André Derain, Chaïm Soutine, Suzanne Valadon e Moïse Kisling, vissuti a Parigi in un momento storico con un’atmosfera unica e una stagione eccentrica e maledetta.

Nel complesso nelle coloratissime sale si susseguono 120 opere di questi artisti che dialogano fra loro, fra quelle di Modigliani è possibile ammirare capolavori come il ritratto “Fillette en Bleu”, dove l’azzurro intenso dell’abitino della bambina ritratta cattura lo sguardo del visitatore che spazia dalla dolcezza di questo dipinto agli audaci nudi fino agli introspettivi ritratti, come “il ritratto di Chaïm Soutine” del 1916, suo caro amico durante gli anni parigini più difficili, seduto con le mani appoggiate sulle ginocchia, dove si percepisce la grande sintonia tra i due e la stima che Soutine provava per Modigliani. Vi è poi “il ritratto Elvire au col blanc” (Elvire à la collerette) raffigurante la giovane Elvira, ritratta da Modigliani diverse volte, sia da vestita che nuda. Colpiscono per l’elegante malinconia i ritratti di Jeanne Hébuterne, l’ultimo amore di Modigliani che si suicidò incinta al nono mese di gravidanza, subito dopo la morte del pittore. Ecco allora “il ritratto Jeune fille rousse” del 1919, che ritrae la bella Jeanne di tre quarti mentre si rivolge allo spettatore con un atteggiamento di naturalezza ed eleganza.

Insieme alle opere di Modigliani sono esposti i dipinti della collezione Jonas Netter a partire dal 1915, opere rappresentative della grande École de Paris. Ritroviamo ad esempio opere di Chaïm Soutine come “L’Escalier rouge à Cagnes”, “La Folle”, “L’Homme au chapeau” e “Autoportrait au rideau”, che lasciano trasparire la poetica dell’artista, con la rappresentazione della realtà intimista, espressione di tragedia interiore.

Di Maurice Utrillo sono esposti fra l’altri dipinti come “Place de l’église à Montmagny”, “Rue Marcadet à Paris” e “Paysage de Corse”, opere idealizzate dove gli spazi sono sereni e dove tutto è calmo e silenzioso, paradossalmente non è possibile leggere nelle sue opere la vita travagliata dell’artista, fra i ricoveri negli ospedali psichiatrici per tentati suicidi e la dipendenza dall’alcol.

L’artista Suzanne Valadon è presente in mostra con opere come le sue donne nude in campagna “Trois nus à la campagne” tema già ben rappresentato da pittori come Renoir, Cézanne oltre che ad Andrè Derain che con “Le Grand Bagneuses” ha realizzato un’opera considerata uno dei capisaldi dell’arte moderna, presente anch’essa in questa mostra. Infine non manca l’omaggio al mecenate di questi artisti con il dipinto “St.tropez e Portrait d’homme” (ritratto di Jonas Netter) di Moïse Kisling.

La vita, la passione e il destino comune fra questi pittori di Montparnasse si snocciola così fra il susseguirsi di volti, ritratti, paesaggi, nature morte e nudi. Gli uni di fronte agli altri o accanto, legati dai colori accesi che si fanno  fil rouge delle diverse ispirazioni ed esperienze di vita altalenante, fra l’estro artistico e la miseria.

Tonalità forti contraddistinguono i volti ritratti da Modigliani, soprattutto quelli femminili, essi sono stilizzati, hanno tratti lontani dalla vera anatomia, sono idealizzati, con lunghissimi colli, gli occhi a mandorla, spesso senza pupilla. Famosa oramai la rapidità con la quale Modigliani dipingeva i suoi ritratti senza poi ritornavi su, una rapidità che determinava un risultato pittorico solo apparentemente elementare. Una visione superficiale potrebbe accusare il pittore di aver realizzato volti piatti e levigati, senza spessore, inespressivi come maschere, ma sappiamo come in realtà il significato della pittura di Modigliani sia ben diverso. I soggetti che hanno posato per lui raccontavano di aver percepito la sensazione di essere stati “spogliati nell’anima”, colti nella loro essenza più nascosta, svelati innanzi tutto a sé stessi, per questo è stato definito un pittore dell’anima.

A Parigi Modì si era immerso nell’avanguardia artistica di inizio Novecento, seppure già provato dalla tubercolosi e dalla dipendenza dall’alcol, Amedeo aveva trovato gli stimoli necessari, amori travolgenti e poteva misurarsi alla pari con i più grandi artisti del suo tempo. Egli era solito affermare: “l’unico dovere nella vita è salvare i tuoi sogni”. Così fece, amò molto e fu riamato, osò e ci ha lasciato una serie di dipinti che sono il testamento della sua opera d’arte più riuscita: la sua vita, breve e intensissima.

 

Immagine di copertina Modigliani, Fillette en Bleu Foto tgTourism

Dettagli evento

Luogo:
Museo della Città, Piazza del Luogo Pio Livorno
Date:
07/11/2019 - 16/02/2020
Orario:
Lunedì - Giovedì ore 10.00 - 19.00
Venerdì, Sabato e Domenica ore 10.00 - 23.00
Costo:
biglietto intero: € 15,00 - biglietto ridotto: € 10,00
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