M.U.Ro., acronimo di Museo di Urban Art di Roma, nasce nel 2010 nel quartiere Quadraro di Roma per volontà dell’artista e curatore David “Diavù” Vecchiato e dei cittadini della borgata.
L’idea alla base di questo progetto, che nel 2014 si costituisce come associazione culturale, è quella di realizzare opere urbane con l’obiettivo che esse parlino del territorio in cui sono realizzate. Il muro diventa quindi il punto d’incontro tra l’artista, la sua sensibilità, il territorio e la comunità che lì vive. Murales che non sono solo abbellimenti urbani ma che diventano veri e propri simboli di un territorio e della sua gente.
MURo ha, dunque, sempre profuso questa sua forte idea in tutte le opere di urban art che ha realizzato a Roma e in giro per l’Italia coinvolgendo importanti nomi dell’arte contemporanea come Ron English, Buff Monster, Gary Baseman, Eduardo Kobra e M-City tanto per citarne alcuni.


Fatta questa doverosa premessa, torniamo a sabato scorso 11 maggio, dove il MURo Festival si è presentato al pubblico del MACRO con un virtual street art tour, dibattiti e documentari che hanno avuto come focus il progetto denominato GRAART.
GRAART nasce dalla precisa richiesta di ANAS di voler realizzare delle opere di urban art sulle gigantesche pareti che costruiscono il GRA, l’autostrada non a pedaggio più trafficata d’Italia.
Il curatore del progetto Diavù ha voluto al suo fianco in questa titanica impresa, oltre all’instancabile staff di MURo, la scrittrice Ilaria Beltramme.
Romana, innamorata della sua città (di cui parla come una madre), ha ricercato e trovato le molte storie che hanno ispirato i 17 artisti partecipanti a GRAART. Street artist di chiara fama nazionale e internazionale come Lucamaleonte, Colectivo Liquado, Zed1, Solo, Diamond, Kos Doz, Veks Van Hillik, solo per citarne alcuni, hanno avuto quindi la possibilità di confrontarsi con la grande storia della Città Eterna e realizzare opere in quei territori periferici dove la Storia sembra non aver lasciato traccia.

Nel pomeriggio di sabato 11 è stata anche molto interessante la tavola rotonda, ricca di ospiti, dove si è dibattuto su temi come conservazione, restaurazione e musealizzazione delle opere di urban art. Nel lungo confronto tra tutti i partecipanti si è provato a dare risposte sul futuro della street art da una parte e sulla conservazione delle opere più datate dall’altra.
In chiusura di questa prima giornata di MURo Festival 2019, la lunga rassegna di ben 10 documentari girati durante la realizzazione dei murales di GRAART. Le immagini e le voci dei protagonisti raccontano come nascono queste ciclopiche opere di urban art.

Il prossimo fine settimana, 18 e 19 maggio, l’attenzione si sposterà sul nuovo progetto di MURo denominato MURo mARkET.

Si parte sabato 18, alla mattina, con la presentazione di questa nuova ultima fatica e con il virtual tour tra questi fenomenali murales. Nel primissimo pomeriggio, una nuova tavola rotonda con esperti del settore proverà ad analizzare le molteplici sfaccettature che legano la street art e l’urban art alla legalità (o illegalità). La giornata di sabato si chiuderà con la proiezione degli otto incredibili documentari della prima stagione di MURo, serie tv trasmessa da Sky Arte e Sky Arte HD.
In questa avvincente saga sarà possibile ammirare artisti del calibro di Nicola Verlato, Axel Void o Ella & Pitr intervenire su grandi pareti di diverse città italiane con il preciso compito di raccontare, attraverso la loro arte, una delle tante storie cittadine.

Domenica 19 si continua con i virtual tour dei murales di MURo mARkeT mentre il pomeriggio sarà la volta della seconda stagione dei documentari di MURoSei, questa volta, le puntate della serie, che vedranno protagonisti grandi street artist come Agostino Iacurci, ROA e 1010.

Da via Nizza, venerdì 31 maggio, le celebrazioni si spostano al Mercato Menofilo di Quarto Miglio, in via Lagonegro 65, luogo che accoglie il progetto MURo mARkeT con sei nuovi preziosissimi murales realizzati da firme molto prestigiose dell’urban art. La presentazione di queste nuove opere sarà accompagnata dalle note e dalla voce della chitarrista romana Stefania Placidi.

Domenica 9 giugno il MURo Festivial ritorna al MACRO per MURo Festival Off Topic.
Nel pomeriggio, dalle 16, si potrà assistere e partecipare alla tavola rotonda chiamata “oltre il MURo”. Questo incontro metterà al centro del dibattito il diritto alla libertà di espatrio e di migrazione. Un tema caldo, quanto mai attuale e importante non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto l’aspetto dell’arte e della cultura.

Tra gli ospiti invitati segnaliamo Andrea Costa di Baobab Experience, Veronica Alfonsi e Valentina Brinis di Open Arms e Mark Leirer infermiere di Medici Senza Frontiere. A condurre il dibattito David “Diavù” Vecchiato e il cantautore Pierpaolo Capovilla, fondatore di storiche e potenti band come gli One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori.

Una foto dal festival M.U.Ro. ospitato negli spazi del MACRO di Roma

Tanti, dunque, gli appuntamenti in calendario a cui non possono mancare tutti gli street art lovers, i curiosi e gli appassionati di arte contemporanea.
MURo Festival 2019 è una grande festa che diventa una vera occasione per provare a comprendere il quanto mai sfaccettato mondo dell’urban art attraverso le opere, le immagini e le parole dei protagonisti del settore.

Per saperne di più:

Sito web: muromuseum.blogspot.comwww.graart.it
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Pagina Twitter: @MuroMuseum

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