Torna anche quest’anno Milano Art Week, evento imperdibile della vita culturale meneghina: dall’1 al 7 aprile, Milano viene letteralmente invasa da percorsi, mostre, esibizioni, eventi e incontri con un unico grande protagonista: l’arte. Enti pubblici e privati, fondazioni e gallerie del capoluogo lombardo daranno vita a una rete di inaugurazioni e aperture speciali disseminate per tutta la città, mettendo l’arte, e in particolare quella moderna e contemporanea, sotto i riflettori della prima settimana di aprile.

La locandina ufficiale di Milano Art Week

Già da qualche giorno i milanesi avranno notato che i caselli daziari neoclassici di Porta Venezia, una delle porte che si aprivano nella cinta muraria milanese, sono stati “impacchettati”da sacchi di juta. Si tratta di un’ardita installazione dell’artista ghanese Ibrahim Mahama, intitolata “A friend”. Mahama si concentra sull’importanza della soglia, rappresentata appunto da Porta Venezia, come divisorio tra l’esterno e l’interno, tra l’Io e l’altro. La soglia, però, è fatta per essere varcata e costituisce una separazione che è solamente temporanea, diventando poi connessione tra popoli, culture, mercati e prodotti: è sul superamento della antitesi tra amico e nemico che Mahama vuole far riflettere lo spettatore, usando la sua installazione per porre l’attenzione su temi di portata internazionale, come l’emigrazione, la globalizzazione e lo scambio economico-culturale.

“A friend”, l’enorme installazione di Ibrahim Mahama ai caselli di Porta Venezia. Fonte: igmpress.it

Ma ora vediamo quali sono gli eventi imperdibili della Milano Art Week 2019:

Interessante è l’apertura straordinaria dell’Archivio Vincenzo Agnetti, con il nuovo allestimento “Memoria e Dimenticanza”. Agnetti, maestro dell’arte concettuale italiana del XX secolo, si dedicò particolarmente alla poesia visiva, realizzando opere che oggi valgono diverse centinaia di migliaia di dollari. La mostra  ruota intorno all’iconico “Libro dimenticato a memoria”, l’opera di Agnetti che meglio rappresenta il concetto del “dimenticare a memoria”, paradosso che l’artista intende come comprensione e conversione dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa di nuovo.

Vincenzo Agnetti e il suo “Libro dimenticato a memoria”. Fonte: www.miart.it

• Il 2019, si sa, è l’anno di Leonardo da Vinci, in quanto cinquecentenario dalla sua morte. La Fondazione Stelline di Milano ha deciso di commemorarlo con la mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, curata da Demetrio Paparoni, riducendo il costo dell’ingresso in occasione dell’Art Week. La mostra ripercorre la storia del Cenacolo, situato in Santa Maria delle Grazie (proprio di fronte all’edificio della Fondazione Stelline), volendo dimostrare come Leonardo influenzi l’arte a livello mondiale ancora oggi. Ricordando l’opera di Andy Warhol del 1987, intitolata “The Last Supper” e realizzata alle Stelline in onore del capolavoro di Leonardo, Paparoni ci accompagna in un viaggio che intreccia Oriente e Occidente, per mezzo delle opere di artisti come Wang Guangyj, Robert Longo e Anish Kapoor.

La locandina ufficiale della mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo” alla Fondazione Stelline. Fonte: www.stelline.it

Quest’annoSi celebra anche un’altra ricorrenza: il centenario della morte di Angelo Morbelli, maestro del divisionismo. Le sue opere sono ammirabili alla GAMdi Milano, accostate a quelle di altri artisti suoi contemporanei come Pellizza da Volpedo, Segantini e Boccioni. La mostra durerà fino al 16 giugno, ma si potrà visitare gratuitamentevenerdì 5 aprile dalle 17.30 alle 19.00.

Angelo Morbelli, “La Stazione Centrale di Milano”, 1889, particolare. Fonte: www.gam-milano.com

• Alle ore 19.00 di mercoledì 3 aprile, al Pirelli Hangar Bicocca ci sarà l’inaugurazione della prima mostra personale in Italia dell’artista indiana Sheela Gowda, intitolata “Remains”. Gowda è una delle artiste contemporanee più importanti dell’India, e questa mostra riunisce più di vent’anni di lavoro, con opere caratterizzate dall’ampia gamma di materiali utilizzati e dall’estrema ecletticità dell’artista: Gowda passa dal disegno alla scultura, fino ad arrivare a realizzare installazioni su larga scala.

Sheela Gowda, “And that is no lie”, 2015. Fonte: www.hangarbicocca.org

• Inoltre, dal 5 al 7 aprile, avrà luogo la più importante fiera di arte moderna e contemporanea dell’anno culturale milanese, ovvero Miart 2019. Tale fiera rappresenta da anni un’occasione per la promozione e la diffusione dell’arte e del design contemporaneo. Quest’anno vede una partecipazione molto numerosa da parte di gallerie italiane e internazionali: si parla di 186 gallerie provenienti da 19 paesi diversi. Come ogni anno, Miart assegnerà dei premi in collaborazione con i maggiori partner dell’evento. Per chi fosse interessato, l’esposizione si terrà al padiglione 3 di Fieramilanocity, a due passi da Piazza Tre Torri e dalla fermata della M5 Portello.

Uno degli spazi espositivi della Miart 2019. Fonte: www.miart.it

• Tra i numerosi eventi vi sono anche gli spettacoli al Teatro dell’Arte, presso la Triennale, mercoledì, venerdì e sabato sera. Ricordiamo inoltre l’ingresso gratuito al Museo del 900 in Piazza del Duomo durante tutta la giornata di sabato. Anche Palazzo Reale offre sconti sulle mostre in programma (come Antonello da Messina e Ingres) per la serata di sabato 6 aprile. Infine consigliamo una piacevole passeggiata nel Parco delle Sculture a Citylife, dalle ore 12.00 di domenica 7 aprile.

Judith Hopf, “Hand and Foot for Milan”, 2017, una delle sculture presenti a Citylife. Courtesy ArtLine Milano. Ph. Alberto Fanelli

Per maggiori informazioni riguardo a Milano Art Week e Miart suggeriamo di visitare i siti www.milanoartweek.it e www.miart.it.

Dettagli evento

Luogo:
Milano
Date:
01/04/2019 - 07/04/2019
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