Era il 1931 quando i lavori per la casa progettata da Piero Portaluppi in via Giorgio Jan 15 finirono.

Da allora la casa è testimone di tutti quei cambiamenti che interessano Milano, dalla fine anni Venti fino ai giorni nostri.

Interno della Casa Museo Boschi Di Stefano

Al terzo piano del palazzo vi abitarono Marieda Di Stefano e Antonio Boschi, i quali nel corso della loro vita raccolsero una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea milanese. Inoltre, da quest’estate, tale istituzione riprende il suo spazio e sale di un piano, il terzo. Sarà così distribuita su tre piani per trovare modo di accompagnare alla consueta collezione, le attività e i servizi appartenenti a un museo: incontri, concerti, conferenze e presentazioni.

E’ proprio in questo luogo che trova casa la mostra Ralph Rumney. Un ospite internazionale a Casa Boschi di Stefano, dal 9 ottobre 2019 al 5 gennaio 2020. 

I visitatori potranno vedere più di settanta opere tra dipinti e documenti d’archivio.

La mostra, promossa da Comune di Milano | Cultura, Casa Museo Boschi Di Stefano e Skira Editore, si pone come un percorso geografico e cronologico che ripercorre l’attività in Italia del protagonista dell’Internazionale Situazionista, gruppo che alla fine degli anni Cinquanta ha contribuito a scardinare le regole dell’arte con l’intenzione di avvicinarla alla vita di tutti i giorni.

The Change 1957 Ralph Rumney 1934-2002 Purchased 1989

Il percorso espositivo parte dalla straordinaria raccolta dei coniugi e ricostruisce il percorso di Rumney in Italia: dal primo viaggio a Trieste nel 1955 e il suo soggiorno a Milano tra il 1956 e il 1957, città che a suo dire “allora aveva la stessa attrattiva di New York”.

Qui, frequentando i locali di ritrovo degli artisti come il Bar Jamaica, conosce Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni ed Enrico Baj, con il quale instauro un ottimo rapporto di amicizia e stima.

Proprio nella città meneghina avviò i contatti con il Movimento Nucleare e il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista.

Si spostò poi per qualche anno a Venezia dove visse con la moglie Pegeen Guggenheim, figlia della collezionista Peggy.

Proprio a questa città l’artista dedica l’opera The Leaning Tower of Venice: un lavoro psicogeografico tra le calli revisionato sotto forma di fotoromanzo. Proprio a questa opera è dedicata una sala della mostra.

The Leaning Tower of Venice, Ralph Rumney 2002, Paris

Nonostante Peggy Guggenheim non vedesse di buon occhio il genero, l’appartenenza alla famiglia ebbe per Rumney un effetto positivo sulle sue frequentazioni artistiche: Duchamp, Tzara, Ernst, Rivers sono solo alcuni dei nomi che l’artista iniziò a frequentare.

Una chicca di cui i visitatori potranno godere sarà la scuola di ceramica, posta al piano terra della Casa Museo e inaugurata nel 1962, dove Marieda lavorò per anni come scultrice, dialogando sempre con gli artisti che frequentavano la casa. Da allora le stanze che ospitavano questa scuola sono rimaste immutate: camici bianchi ancora appesi, attrezzi di lavoro vicini ai torni, creta ormai asciutta nei sacchi, disegni, documenti, annotazioni ancora sparsi per gli spazi che per questa occasione saranno visitabili.

Insomma, una ulteriore motivazione per visitare questa istituzione che è ormai diventata punto di riferimento per l’arte e la cultura.

Dettagli evento

Luogo:
Via Giorgio Jan, 15, Milano
Date:
9/10/2019 - 05/01/2020
Orario:
Martedì - domenica: 10-18
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