di Giorgio “Talpa G 44” Silvestrelli

Il titolo della mostra è quanto mai eloquente: “One hundred bucks and few cents” ovvero cento dollari e pochi centesimi.
L’artista che ha realizzato le oltre cento opere in mostra si chiama Piotr Hanzelewicz, polacco di nascita, ma italiano d’adozione.

Piotr Hanzelewicz, One hundred bucks and few cents, 2019

Inutile dirlo, i soldi sono ovunque e, molto spesso, sono il motore di questa società occidentale.
Consumismo, occidentalizzazione, l’inseguimento della felicità attraverso la ricchezza.
Questo tipo di società poggia i propri secolari piedi proprio su questi piccoli pezzi di carta e su tantissime monetine.
Vedere queste banconote esposte sui muri della galleria, luogo destinato alla mercificazione dell’arte, rende l’atmosfera quanto mai atipica e quasi surreale.

Stefano Ferraro ci guida con le sue parole nel percorso che ha reso possibile la creazione di queste particolarissime opere d’arte. Ci racconta di come, oltre sei anni fa, mister Hanzelewicz ha iniziato questa sua ricerca artistica attraverso l’idea del centesimo. Una piccola parte che tende a diventare unità.
In questa nuova esibizione l’artista polacco ha utilizzato lo stesso concetto, ma all’opposto. Il percorso di ricerca questa volta si inverte. Per loro natura, infatti, le banconote devono essere tutte uguali ma, allo stesso tempo, uniche ed irripetibili e non riproducibili.

Quindi il lavoro dall’artista fatto per questa mostra è stato quello di prendere 100 banconote da 1 dollaro con numerazione consecutiva e, su una griglia di 4 millimetri, le ha tagliate in maniera orizzontale.
Successivamente, ha preso altre 100 banconote (tolte dal mercato), sempre da 1 dollaro e, con la stessa griglia, le ha tagliate verticalmente.
Hanzelewicz ha così creato delle fettucce che ha poi intrecciato a mano. Un lavoro certosino e paziente, quasi da artigiano più che da artista.
Dall’insieme di due banconote se ne genera una. Completamente nuova, diversa, unica e irripetibile così come lo sono le opere d’arte.

Piotr Hanzelewicz, In ricordo di un’atmosfera bella, 2017

Sezionare, disgregare per poi ricomporre è questo lo spirito che ha guidato l’artista polacco. Il risultato della minuziosa lavorazione è esposto fino al 24 aprile sulle pareti di Rosso20sette arte contemporanea.
Il presidente George Washington, la cui effige è arcinota proprio perché sta sulla banconota più famosa al mondo, è stato completamente destrutturato.
In alcune opere è quasi impossibile riconoscere la sua fisionomia. In altre opere ha tre o quattro occhi, un naso lunghissimo o una fronte così spaziosa da rivaleggiare con una portaerei.
Anche le espressioni del famoso presidente cambiano, grazie al sapiente gioco ideato dall’artista polacco, ed è per questo che in alcuni lavori sembra triste, corrucciato, pensieroso, arrabbiato o sognante.
La sua, d’altro canto, è un’immagine talmente iconica che è da sempre nell’immaginario di tutti noi.

Vedere queste “nuove banconote” tutte insieme, o a piccoli gruppi è un’esperienza davvero suggestiva ed intrigante non solo per l’occhio, ma anche per il nostro cervello.
Una menzione a parte va fatta anche per le opere che contengono i centesimi. In questo caso parliamo di euro e non più di dollari. L’ossidazione è il processo chimico naturale che più predilige questo stravagante e ossessionato artista polacco.
La cifra esatta a cui si arriva alla fine della mostra è, secondo Piotr Hanzelewicz, 1503 dollari (compresi gli spiccioli di euro converti in dollari).

Per oggi abbiamo dato abbastanza i numeri e non ci resta che consigliarvi di andare in galleria per ammirare con i vostri occhi questa eccentrica ma raffinata esposizione a cura di Fabio De Chirico e Giuseppe Capparelli. Forse lì troverete la risposta, ammesso che ve ne sia una, alle domande da cui siamo partiti.

Questo fantasioso progetto è, inoltre, patrocinato dell’Istituto Polacco di Roma e, nel ricchissimo e curatissimo catalogo, trovate anche il testo di Edoardo Marcenaro, da sempre affascinato dal rapporto tra arte e denaro nonché collezionista di dollari, autografati da importanti artisti contemporanei.

Vedi tu sei nero e io sono bianco. Ma quando devi prendere una decisione nel mondo degli affari, l’unico colore che conta è il verde.

(dal film “He Got Game” Spike Lee)

Dettagli evento

Luogo:
Via del Sudario 39 (Largo Argentina), Roma
Date:
16/03/2019 - 24/04/2019
Costo:
Ingresso gratuito