Martedì 9 luglio è stata presentata alla stampa la mostra Guggenheim. La collezione Thannhauser, da van Gogh a Picasso.

L’esposizione, promossa e prodotta dal Comune di Milano con MondoMostre Skira, è curata da Megan Fontanella, curatrice di arte moderna al Guggenheim di New York.

Solomon R. Guggenheim Museum di New York

Alla presentazione erano presenti il Sindaco di Milano Beppe Sala; Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale; Massimo Vitta Zelman, presidente di Skira e Karole P.B. Vail, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

L’esibizione è la tappa conclusiva, dopo quella del Guggenheim di Bilbao e dell’Hotel de Caumont di Aix-en-Provence, di un viaggio che arriva per la prima volta in Europa e vuole ripercorrere il percorso della straordinaria collezione costruita negli anni da Justin K. Thannhauser e donata nel 1963 alla Salomon R. Guggenheim Foundation, che da allora la espone in una sezione permanente del museo di New York.

Si tratta di una mostra così importante che secondo Sala sarà:

“un evento che segnerà in modo indelebile il 2019 di Milano. Siamo in un momento non semplice a livello globale e la cultura è una risposta: non solo perché rinfranca e dà gioia ma perché siamo alla ricerca di una risposta culturale al nostro sapere vivere la contemporaneità. E così Milano darà il suo contributo.”

Saranno presenti cinquanta capolavori dei grandi maestri impressionisti, post-impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento come Cézanne, Degas, Gaugin, Manet, Monet, Renoir, van Gogh e Picasso.

Ma chi era esattamente Justin K. Thannhauser?

Justin era il figlio di Heinrich Thannhauser, mercante d’arte ebreo, il quale nel 1905 aprì una galleria d’arte che nel giro di qualche anno diventò famosa in tutta Europa. Nel 1908, infatti, venne esposta al pubblico una delle più grandi retrospettive dedicata a Vincent van Gogh.

Nel 1909, Heinrich venne affiancato da Justin che in pochi anni divenne il vero protagonista dell’attività organizzando mostre nelle numerose gallerie aperte in Europa e acquistando opere d’arte.

Basti pensare che tra il 1911 e il 1912 venne presentata al mondo la prima esposizione del gruppo Der Blue Reuter (Il cavaliere azzurro), formato, tra gli altri, da Kandinskij, Klee e Franz Marc e che nel 1913 prese vita una delle più grandi mostre dedicate a Picasso. 

Justin K. Thannhauser negli anni ’40

Nel 1935 Heinrich morì, Justin prese definitivamente il comando dell’attività e nel 1937 si trasferì a Parigi, dove aprì una nuova galleria. 

Nel 1940 le truppe tedesche invasero Parigi e Thannhauser fu così costretto a scappare a New York. Inizia qui il periodo più buio della sua vita: nel giro di pochi anni perse i suoi due figli e la moglie.

Nel 1960 sposò Hilde Breitwisch.

Nel frattempo la sua casa newyorchese divenne un luogo di incontro tra i più grandi personaggi del mondo della cultura e dell’arte: Leonard Bernstein, Louise Bourgeois, Henri Cartier-Bresson, Marchel Duchamp, Jean Renoir e Arturo Toscanini. 

Eppure Justin era ormai consapevole di non avere più eredi, per questo nel 1963 decise di donare la sua collezione al museo americano Salomon R. Guggenheim, poiché era a conoscenza della promozione dell’innovazione artistica del museo. 

Queste le sue parole:

“Dopo aver vissuto per cinquecento anni in Germania la mia famiglia è ora estinta. Per questo desidero donare la mia collezione. Con questo gesto l’opera di tutta la mia vita trova infine il suo significato”.

Tuttora questa meravigliosa collezione viene ammirata da centinaia di persone nel museo progettato da Frank Lloyd Wright. 

A Milano, per alcuni mesi, queste opere renderanno di nuovo omaggio al ruolo dei Thannhauser nella difesa e promozione degli artisti europei durante oltre mezzo secolo.

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Reale, Milano
Date:
17/10/2019 - 09/02/2020
Orario:
Lunedì 14.30 - 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 - 19.30
Giovedì e sabato 9.30 - 22.30
Costo:
Intero 14,00 euro
© riproduzione riservata