Il 20 giugno 2019 presso la Galleria La Nica è stata inaugurata la mostra “Le notti dentro”, la prima personale dell’artista emergente del panorama romano Flavio Orlando. Progetto originale creato dall’artista appositamente per la Galleria, al cui interno racchiude una piccola ma grande realtà. La Nica, nata nel 2017, frutto della passione per l’arte della giovane direttrice Maria Vittoria Marchetta, con la Mission di voler creare una “piccola” realtà volta ad accogliere e condividere l’arte di matrice contemporanea in tutte le sue molteplici sfumature. L’intento de La Nica è quello di voler essere un “palcoscenico di un’arte che ha voluto e vorrà ancora interrogare sé stessa e il mondo.

Con la mostra Le notti dentro la Galleria offre una panoramica sul mondo notturno, un mondo silenzioso fatto di luci artificiali, luci di città, e di un cielo che sembra sempre lo stesso: buio, senza stelle e senza luna ma allo stesso tempo intrigante, misterioso, affascinante per chi osserva le multisfaccettature proposte da Flavio Orlando che racconta le sue opere, di matrice fotografica, – proposte su tela e su carta – come “frammenti di città calate nella veste fenomenica e tangibile della notte”.

Nei notturni proposti emerge un senso di spaesamento: non si riconoscono i luoghi, ci si chiede fin dove si sia spinto l’animo dell’artista per realizzare la dimensione notturna delle opere.

Una vera e propria indagine sulla percezione della notte: “la stessa esposizione diventa un’esperienza notturna, un vagare che trasforma il visitatore in un nottambulo.” Una notte particolare, quella vissuta dall’Orlando, un’apparente assenza della figura umana velata, però, dalla presenza delle luci artificiali frutto dell’impronta dell’essere umano nel mondo, che si palesa ancor di più dalla partecipazione dello spettatore che, spaesato dal buio della notte, si immerge totalmente nelle opere.

Notturno n. 38 Credits: Galleria La Nica

Il senso di spaesamento si ripropone anche nei titoli assegnati alle opere: Notturni e Polittici, catalogati in ordine numerico; tele senza didascalie accanto per lasciar spazio all’immaginazione di chi guarda, facendosi trasportare da una notte che sa “trascendere il reale per traslarlo in una zona d’ombra, di confine, tra il determinato e l’indeterminato”.

Il Notturno n. 38 sembra rievocare la celebre Notte sul Rodano di Vincent Van Gogh, dove però le stelle si sono perse in un cielo cupo e sono state soffocate dalle luci di una città moderna, certamente differente dall’ottocentesco paesaggio francese del pittore olandese.

Singolare il Notturno n.68 dove emerge, in maniera prorompente, la volontà dell’artista di portare avanti l’idea critica di spaesamento, scegliendo di lavorare con fotografie realizzate unicamente con lo smartphone  e di affidarsi alla dimensione dello schermo del cellulare per la realizzazione delle opere, ottenendo così un’immagine sfocata mediante la resa fugace dei particolari della notte, una fusione fra la realtà che ci prospetta il mondo e l’inconscio il cui confine è racchiuso “dentro chi guarda”.

Notturno n. 68 Credtis: Galleria La Nica

Straordinaria è la capacità dell’uso del colore: veicolato dal pennello dell’artista al supporto direttamente puro, splendente di luce propria, – come osserva Vittoria Marchetta- l’opera dell’Orlando possiede due costruzioni luministiche “una chiaroscurale ed una cromatica”, per esplodere in un conflitto di luci e tenebre che incute, nello spettatore, la curiosità di conoscere quel luogo dove tutto ciò sta prendendo vita.

Un tripudio di luce che si palesa pienamente nel Notturno n. 43, rievocando lo scorcio di un paesaggio orientale. La resa del giallo è brillante sulla tela, si percepisce la mano dell’artista che con estrema attenzione ha inflitto le pennellate sul supporto squarciando le tenebre della notte e, nel contemplare l’opera, si avverte la sensazione di essere catapultati nella tela.

Notturno n. 43 Credits: Galleria La Nica

Una riflessione sul mondo circostante riecheggia nel Notturno n.59, ancora un ambiente cullato dal buio ma questa volta lo scenario non è sognante: solo spazzatura lasciata sul terreno incolto, e noi come spettatori impotenti di ciò che accade nel mondo, proprio lì, davanti ai nostri occhi.

Flavio Orlando, con Le notti dentro, apre il sipario sul mondo notturno, un mondo onirico fatto di luci e ombre, di illusioni e possibilità, di misteri e rivelazioni, perché “nella notte il mondo scompare ma riappare immediatamente in uno spazio mentale infinito, quello appunto delle possibilità.”

Notturno n. 59 Credits: Galleria La Nica

Dettagli evento

Luogo:
Galleria La Nica Via dei Banchi Nuovi 22 00186 Roma
Date:
20/06/2019 - 13/07/2019
© riproduzione riservata