Dal 18 gennaio fino al 21 marzo 2020, la galleria Gagosian di Roma presenta Night Paintings, una mostra di nuovi dipinti di Y.Z. Kami. Questa è la prima mostra personale dell’artista in Italia, e segue la sua partecipazione al progetto collaterale della 58ª Biennale di Venezia, The Spark Is You, una collettiva organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art di Londra. I misteriosi Night Paintings (2017 –) di Kami sono in gran parte composti da un’unica sfumatura di indaco, conosciuto come il colore della notte, mescolato a varie gradazioni di bianco. Su ogni tela di questa nuova serie fluttuano presenze di colore chiaro, oscillante tra il blu e il bianco, che appaiono appena oltre i limiti della materialità e della rappresentazione concreta. Queste immagini si muovono tra stati apparentemente solidi, liquidi e gassosi come una struttura ossea che si fonde in un vortice latteo e che a sua volta evapora in una spirale di fumo. La particolarità di queste rappresentazioni è data dal fatto che i riferimenti e le forme concrete che ad esse si connettono restino velati dietro una pennellata nebbiosa che mette a dura prova la nostra vista.

I dipinti di Kami infatti, dai bordi sfumati e i motivi biomorfici scintillanti, segnano quasi un confine tra i concetti di mondano e sublime. L’opera di Kami, sottilmente influenzata dalla sua eredità culturale ma risolutamente cosmopolita e secolare, ammicca allo spettatore quasi a suggerirgli una riflessione filosofica e spirituale che rimane sospesa tra realtà e apparenza. L’artista qui mimetizza velando, preferendo avvicinare l’infinito e l’ineffabile piuttosto che approfondire i particolari di una presenza religiosa.
Kami è conosciuto per i ritratti di membri della sua famiglia, di amici e di sconosciuti, tutti dipinti a partire da istantanee scattate dall’artista stesso. Con tratti sfumati e colori tenui, questi lavori psicologicamente toccanti richiamano la sobrietà e il candore degli antichi dipinti del Fayum – straordinarie immagini funebri ritrovate su mummie egizie. Possiamo scorgere un’evoluzione dello stile ritrattistico, in un primo tempo ancora legato a una rappresentazione tendente al naturalismo, verso gli anni 2009/2010 in cui compare la sua odierna cifra stilistica definita da un appannarsi del soggetto rappresentato. In anni recenti ha ampliato le sue tematiche continuando ad utilizzare la sua inconfondibile pittura sfumata per trattare una gamma di soggetti contemplativi quali interni di chiesa, maschere mortuarie e mani raccolte in preghiera.

L’astrazione ha sempre fatto parte del mio lavoro.
—Y.Z. Kami

Night Painting X, 2019
Oil on linen
90 x 54 x 1 3/4 inches
228.6 x 137.2 x 4.4 cm. ©Y.Z. Kami. Foto: Rob McKeever, Courtesy Gagosian

Great Swan (2018) si spinge nel figurativo, anche se i mistici Indù protagonisti dell’enigmatica composizione sono così fuori fuoco che abiti e volti sfiorano la dissoluzione completa. Qui, come nell’affascinante mistero degli altri Night Paintings, Kami stabilisce una continua tensione tra astrazione e figurazione, confondendo ulteriormente l’osservatore nei suoi sforzi di riconoscere elementi della sfera umana. L’intero registro superiore di Great Swan è velato da un solido manto indaco che oscura il volto della figura centrale in piedi la cui presenza sembra aver rapito l’attenzione del pubblico seduto. Il dipinto è avvolto in una crescente oscurità, parzialmente coperto da un’eclissi inscrutabile, o dalla palpebra di un occhio assonnato.

L’ARTISTA
Y.Z. Kami è nato nel 1956 a Teheran, ma vive e lavora a New York. Inflenzato dai lavori della madre fin dall’età giovanile, anch’essa ritrattista, potà formarsi in California e a Parigi, dove visse per più di un decennio. I suoi lavori sono inclusi, tra le altre sedi, nelle seguenti collezioni: the Metropolitan Museum, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Whitney Museum of American Art, New York; e British Museum, Londra. Tra le mostre personali si annoverano: Portraits, Herbert F. Johnson Museum of Art, Cornell University, Ithaca, NY (2003); Perspectives, Arthur M. Sackler Gallery, Smithsonian Institution, Washington, DC (2008); Endless Prayers, Parasol unit foundation for contemporary art, Londra (2008); Beyond Silence, National Museum of Contemporary Art, Atene (2009–’10); e Endless Prayers, Los Angeles County Museum of Art, California (2016–’17). Kami ha partecipato alla ° Biennale di Venezia nel 2007.

Dettagli evento

Luogo:
Gagosian, Via Francesco Crispi, 16 Roma
Date:
18/01/2020 - 21/03/2020
Orario:
Dal martedì al sabato H10.30-19.00
Sito web:
gagosian.com
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