Dai primi giorni di maggio i palazzi storici e le maggiori istituzioni della cultura di Venezia costruiscono un labirinto affascinante di esposizioni d’Arte Contemporanea, diventando il cuore pulsante dell’avanguardia figurativa dei nostri giorni più recenti, caput mundi e calamita per artisti, critici, giornalisti e turisti. La Biennale Arte dal titolo May You Live in Interesting Times, apre le danze e orchestra un pubblico che affannosamente percorre e si perde tra calli e canali, alla ricerca di un nuovo vernissage, tra brindisi e occhiali dal design strano, cataloghi freschi di stampa e allestimenti all’ultimo grido, che debuttano e si inseriscono negli ingranaggi della giostra dell’arte di oggi.

Vediamo più nel dettaglio l’offerta culturale della Serenissima durante il mese di apertura della 58esima edizione della Biennale Arte:

I Musei Civici di Venezia

I Musei Civici di Venezia, nel dettaglio Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Il Museo Correr, Ca’ Rezzonico, il Museo del Vetro di Murano e Palazzo Fortuny, si mettono in gioco con un calendario ricco e vario per la quarta edizione del progetto MUVE Contemporaneo, un viaggio estetico che va in parallelo con le proposte della Biennale: “Il programma espositivo dei Musei Civici di Venezia si sviluppa anche per quest’anno nelle due direzioni fondamentali della conservazione e valorizzazione del patrimonio museale e dell’accoglienza e promozione dell’arte contemporanea. Due direzioni che non corrono parallele ma si intersecano, nel cogliere e nello stesso tempo nel ridisegnare in continuo la relazione tra antico e moderno, tra conservazione e innovazione, tra collezioni e contemporaneità.”. L’evento di punta della Fondazione MUVE ha sede a Ca’ Pesaro con la prima retrospettiva in Italia sull’artista americano dalle dolorose radici armene, Arshile Gorky, raccontato attraverso più di ottanta opere che ne definiscono il percorso, dalle “geometrie cézanniane” delle prime nature morte, al surrealismo energico dei suoi ultimi capolavori.

La Galleria Internazionale ospita inoltre il progetto dello scultore di Pasadena Barry X Ball che presenta il suo Medardo Rosso Project, reinterpretando con materiali eccezionalmente preziosi, come l’onice iraniano e messicano, le opere di Medardo Rosso, tra cui i massimi capolavori Madame X ed Ecce Puer.

Il Museo del Vetro di Murano si divide tra le possibilità del design del vetro dello scandinavo Tapio Wirkkala, e la malinconica prospettiva sul tempo che passa e dei segni riflessi sullo specchio della città di Venezia, attraverso le fotografie della serie Leiermann di Matthias Schaller.

La Sala delle Quattro Porte del Correr ospitano l’artista poliedrica Chiara Dynys con Sabra. Beauty Everywhereun viaggio inedito nei campi profughi del Libano, tra infanzia rubata, paura e giochi, che parlano al visitatore attraverso immagini che lacerano e inducono alla riflessione di quello che è reale ma solo altrove.

 

Palazzo Grassi e Punta della Dogana

La fondazione Pinault a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, ha aperto il sipario il 23 marzo scorso sulla stagione con La Pelle di Luc Tuymans, nella sua prima mostra personale in Italia, che rappresenta l’artista belga nella sua interpretazione della realtà e della storia attraverso opere “falsamente autentiche”, riproponendo stralci di storia e quotidianità immersi in una luce poco familiare. Gli ampi ed eccezionali spazi di Punta della Dogana ospitano Luoghi e segni, a cura di Martin Bethenod e Mouna Mekouar, una collettiva di trentasei artisti che si confrontano con il loro tessuto urbano e sociale, sfiorando archetipi e significati, profondi e di superficie.

 

Ca’ Corner della Regina

A Ca’ Corner della Regina, la Fondazione Prada propone la prima retrospettiva in Italia su Jannis Kounellis, maestro della scomposizione del linguaggio in forma di arte visiva, tra frammenti metropolitani, per tornare all’idea di unità attraverso l’aiuto della natura, passando da mezzi pittorici a quelli fisici, in un percorso sinestetico che abbraccia suoni e odori, tra leggerezza e instabilità, raccontando la storia e le sue contraddizioni, lasciando fuori ogni tentazione aulica.

 

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta, come evento collaterale della Biennale, una mostra su un artista vivente con Baselitz -Academy, uno sguardo sui sessant’anni di carriera pittorica di Georg Baselitz che si pone in dialogo con la storia dell’arte italiana, custodita e tramandata dalle Gallerie, con le sue tele segnate e attraversate dal colore e da figure umane accartocciate e intense, come un urlo lacerante che si ascolta ad occhi chiusi.

Fondazione Cini

Salendo sul vaporetto si raggiunge l’Isola di San Giorgio Maggiore, per approdare alla Fondazione Cini che indaga “l’irriducibile presenta della pittura” di un grande maestro: Alberto Burri. Cronologicamente il visitatore si immergerà nell’esperienza materica delle opere, tra i Catrami e le Muffe, passando per i Sacchiin una combustione di emozioni visive e quasi tattili, per approfondire lo studio di un vero pioniere che ha voluto indagare la trasformazione della materia, in ogni sua espressione più sincera.

Venezia, anche quest’anno, si presenta al mondo come palcoscenico d’eccellenza per un’arte che non deve e non può mettere di stupire e affascinare in ogni sua manifestazione. Il Contemporaneo prende pieno possesso di palazzi e ponti per affermare che i tempi di oggi hanno una missione importante, quella di rimanere interessanti, così come auspica questa 58esima edizione della Biennale Arte, un altro capitolo che non vediamo l’ora di raccontare.

Dettagli evento

Luogo:
Venezia, Italia
Date:
06/05/2019 - 24/11/2019
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